Altri dieci

Eccomi qui a dieci anni di distanza.

Innanzi tutto sono viva. A quindici anni dal primo tumore non è male, dai. Sì, perché ne ho avuto anche un secondo (sempre brutto e cattivo) e ci ho quasi lasciato le penne. Non si trovano molte tracce digitali di questa mia seconda malattia, giusto qualche foto con berretti strani e pochi capelli. Da due anni ho di nuovo i miei ricci ribelli, li lascio crescere abbastanza incolti e mi sta bene così.

Sono anche tornata single, un modo abbastanza pacchiano per dire che io e il Principe (che effetto usare ancora questo termine affettuoso) ci siamo separati e stiamo divorziando. Spero di non aver infranto nessun cuore con questa notizia, del resto dieci anni fa molti credevano che fossimo una coppia meravigliosa (me compresa). Forse vi potrà confortare sapere che ci siamo lasciati con eleganza e rispetto, e in qualche modo abbiamo conservato i nostri sentimenti migliori l’uno per l’altra, mica come fanno i vip. Ah sì, è stato lui a lasciarmi, volando rapidamente verso altri lidi. Cose che capitano, insomma.

Le mie figlie stanno bene. Sono grandi, meravigliose e un po’ tanto adolescenti. Molto tempo fa scrissi che mai e poi mai mi sarei lamentata della loro adolescenza, e invece… Inutile dire che le amo da impazzire, però, ecco, adesso chi avrebbe il coraggio di chiamarle principesse?

Sono cambiata molto, c’era da aspettarselo. Non mi sento un’eccezione, del resto tutto il mondo è cambiato in questi anni. La mia ennesima metamorfosi si è camuffata con quella di altri miliardi di persone, ed è un bene. Nel frattempo anche il cancro è stato abbondantemente sdoganato, anche se continuo a pensare che solo chi lo ha provato sulla sua pelle ci capisca davvero qualcosa. Sul mio corpo intanto sono comparse molte altre cicatrici, e nel mio animo qualcuna di più.

Ma ricominciamo dall’inizio: eccomi qui. Spero davvero che questa informazione sia utile a chi passa da queste parti. Sopravvivere al cancro al seno è possibile, ma insomma non scherzateci troppo su, fate prevenzione eccetera. Vigilate sempre con amore su voi stesse. Se poi capita qualcosa di brutto accogliete tutte le vostre emozioni, compresa la paura, e andate avanti. Io per tanto tempo non sono riuscita a farlo, e questa è forse l’unica cosa che rimpiango.

Vorrei dirvi tante altre cose, ma scrivere dopo tutto questo tempo è difficile, mi sento molto impacciata. Non so neanche più se il mondo che ho descritto qui nel blog era davvero reale. Ogni mezzo di comunicazione, ogni social nasconde un pezzo di realtà, ormai lo sappiamo. Questa era la mia casa e l’ho lasciata dieci anni fa per esplorare cosa c’era fuori. Ora la riconosco a malapena. Ma cosa ho nascosto qui dentro, e soprattutto cosa c’era là fuori? Beh questa è una domanda fantastica, direbbe la mia analista.

Comunque mi ero ripromessa che sarei tornata qui dopo dieci anni e l’ho fatto. Allora non sapevo nulla, volevo solo vivere e soffrire il meno possibile. Purtroppo ho sofferto tanto, ma sono viva, a tratti addirittura felice. Non sapevo nulla e non so nulla neanche adesso. So solo che se tornassi indietro mi abbraccerei e mi direi: passerà, sei molto più forte di quello che credi.

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8 risposte a Altri dieci

  1. Camden ha detto:

    Ma quanto è bello questo post? È bellissimo leggerti e scrivere qui dopo tanto tempo. E sapere che sei sempre grintosa nonostante le varie avversità che hai attraversato. Il mondo è molto cambiato dal tempo dei nostri primi blog e forse anche noi nel frattempo siamo cresciute. Ma le parole che hai scritto sono sempre speciali come lo sei tu…

  2. delphine56 ha detto:

    La v ita ci riserva sempre tante sorprese, questa è una bella, ritrovarti! Non tutto va ne verso che desidereremmo ma tant’è, anche questa è la vita. Un abbraccio da una signora che nel frattempo è diventata anziana, nonna e pure bionica ma mai doma!

  3. nonnotalpone ha detto:

    Ben tornata, viva, determinata e battagliera. Con la tua tragica esperienza la vita ora avrà un sapore nuovo, da godere e assaporare ogni momento che viene dato.

  4. ziacris1 ha detto:

    Ma ce spettacolo rileggerti, ce belle parole ai usato, lo stesso calore di allora, sei sempre a stessa Julia di allora, che accarezza e lenisce i dolori e gli strappi

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