Magic Moment

Il primo maggio, festa dei lavoratori, dopo un apparentemente innocuo messaggio promozionale alla tele, le mie Principesse mi hanno chiesto spiegazioni su cosa fosse esattamente il “cancro”. Ho risposto con relativa tranquillità. La domanda successiva si è rivelata un po’ più complessa, e di lì in poi è stato tutto un crescendo. Ma ho continuato a rispondere, con parole semplici, o meglio tarate sulle loro capacità di comprensione (che a questo punto non definirei bassissime, ecco). La Principessa Piccola si è stancata presto di fare domande, ed è andata a farmi un disegno pieno di cuori con scritto “ti voglio bene”. La Principessa Grande ha insistito di più, ha fatto una serie di sorprendenti collegamenti logici, ed ha ripescato qualcosa dai ricordi confusi della sua prima infanzia: a un certo punto mi è parsa davvero avida di chiarimenti, poi ha prevalso in lei la voglia di tornare a giocare.

Ho sempre pensato che al momento giusto avrei detto loro la verità, senza spaventarle e senza spaventarmi, e così è stato. Adesso sono passati alcuni giorni e le vedo serene, meno male. Ringrazio il cielo di essermi preparata da tempo a questo momento, ma da quando mia figlia di otto anni mi ha detto: “Il cancro è la malattia che hai avuto tu, vero, mamma?” mi sento lo stesso un po’ stupida, come il re nudo della famosa favola.

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13 risposte a Magic Moment

  1. trasparelena ha detto:

    Caspita che chiacchierata impegnativa!! Sei stata brava comunque a non glissare.

  2. unmaredisorrisi ha detto:

    Bene, era normale che ciò accadesse, mi sarei stupita del contrario. Ma da come ho letto te la sei cavata meravigliosamente! Da mia esperienza personale su argomenti “particolari” come può essere una malattia, ho sempre giudicato i bambini molto più sensibili e intelligenti di noi adulti. A loro bisogna sempre dire la verità con parole a loro comprensibili

  3. giudig ha detto:

    Brava Julia, complimenti! I bambini hanno le antenne più di noi adulti. Ne ho fatta esperienza con mio figlio,alla stessa età della principessa grande, per una delicatissima situazione familiare. Sono rimasta basita di fronte alla sua serietà, molto superiore a quella degli adulti.

  4. widepeak ha detto:

    proprio ieri anche io ho dovuto affrontare la curiosità di un’amichetta di lilla. ormai sono tranquilla sempre quando ne parliamo, ma come te, ogni volta è scoprirsi molto…

  5. Juliaset ha detto:

    @trasparelena: non glisso (quasi) mai con le mie bimbe, con gli adulti spesso…

    @unmaredisorrisi: è che i bambini quando vogliono sapere una cosa te la chiedono direttamente, e se la sincerità della domanda all’inizio ti spiazza, dopo ti rendi conto che dire la verità non è poi così difficile.

    @giudig: brava, serietà è la parola giusta…

    @widepeak: l’importante è che scoprirsi faccia sentire anche più leggeri…Se non subito, almeno nel lungo termine! Un bacione.

  6. nonnotalpone ha detto:

    Mia cara, non devi sentirti stupida affatto, quello che hai passato per la tua malattia ti ha creato un blocco che devi sforzarti di superare, come mi sembra stai facendo parlandone nel tuo blog.
    Ripenso a quando ero un bambino di otto, nove anni, la mia mamma ha cominciato ad assentarsi per essere ricoverata in ospedale, nei primi anni ’50 tutto era ancora primitivo, non c’erano le cure e la specializzazione chirurgica di adesso. Per un anno ho parlato con lei, vedendola smagrirsi e diventare come evanescente. Fin che è stato possibile, stando vicino a lei ho vissuto come in un sogno quasi di normalità. Ora sopravvivo, con alti e bassi, ma lei è sempre presente con me.

  7. l. ha detto:

    sei stata bravissima a parlare con franchezza alle tue bimbe, non è sempre così scontato né così facile (la mia famiglia quando ero bambina è sempre stata molto reticente su questi argomenti, e in prospettiva non è stata una scelta felice per nessuno). e che tenerezza il disegno pieno di cuori.
    per il resto sono molto contenta per i tuoi traguardi e per la tua serenità, te la meriti tutta.
    un abbraccio

    l.

  8. Juliaset ha detto:

    @nonnotalpone e l.: quello che avete scritto e’ semplice e allo stesso tempo struggente…Su di me ha un impatto profondo, perche’ e’ da anni che mi interrogo su quale sara’ l’effetto delle mie scelte – oltre che delle mie esperienze – sulle mie bambine… e’ il motivo più profondo che mi ha spinto ad aprire il blog. Grazie per averlo condiviso, un abbraccio!

  9. nonnotalpone ha detto:

    Oggi ho pubblicato una favoletta anche per te e le tue bambine, spero che ti piaccia

  10. ziacris1 ha detto:

    La tata sa che la nonna ha una titina sbilenca, l’ha vista, ma per ora non chiede nulla

  11. NotForEver ha detto:

    essere chiari con i bimbi nel modo più sereno e chiaro possibile credo sia la cosa migliore
    sulle malattie e sulle brutte cose
    con mia nipote abbiamo sempre fatto così

  12. 4p ha detto:

    Complimenti per la serenità d’animo che traspare da questo post.
    E se si trova nelle parole scritte immagino la delicatezza e l’amore che ci hai messo parlandone alle tue bimbe.
    4p

  13. Juliaset ha detto:

    Ops, ero convinta di aver già risposto… e non è una scusa, direi piuttosto un problema tecnologico dovuto alla mia scarsa abilità con gli smartphone (specialmente il mio).
    @nonnotalpone: grazie!
    @ziacris: anche le mie avevano visto e toccato con mano (!), ma il collegamento lo hanno fatto solo ora…
    @Notforever: lo credo anche io, ma sono contenta di essermi preparata a lungo…
    @4P: ma sì, sono serena…e a distanza di dieci giorni non mi hanno più chiesto niente, quindi voglio sperare di aver risposto in maniera esaustiva…almeno per loro!:-)

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