Installazione permanente

Visto che il Generale Inverno non molla la presa ed io ho ormai esaurito tutte le strategie consolatorie, comprese le riserve di Nutella, ho deciso che è arrivato il momento di concedermi una piccola pausa autocelebrativa.

In questi giorni ho letto due articoli in cui si parla del mio blog, e questo di per sé è un fatto positivo, almeno per il mio narcisismo. Di fatto, sull’Espresso on-line si è parlato del fenomeno dei cancer blogger, mettendo l’accento soprattutto sugli aspetti sociali della questione, argomento che come sapete mi sta molto a cuore; inoltre, nel Webmagazine SulRomanzo di Gennaio, a pagina 66 potete trovare un articolo di Marco Giacosa intitolato “Quando la trama è la Malattia“, dove si affronta il tema della nostra narrazione (e della sua efficacia) sotto un aspetto più tecnico, ma non per questo meno attento e sensibile. Non  mi pare il caso di recensire le recensioni, però posso dire che questo ultimo articolo mi ha particolarmente colpita, perché da qualche tempo mi trovo spesso a riflettere sul tema della scrittura. Mi pare il minimo, dal momento che da cinque anni a questa parte non faccio altro che scrivere, alternando stili e contenuti diametralmente opposti. In sostanza, scrivere per parlare di cancro, celebrando me stessa e la mia “trama in vita” così provvidenzialmente caduta dal cielo, ma anche produrre relazioni tecniche per guadagnare il pane quotidiano, sono due attività che in questi anni hanno cambiato profondamente il mio modo di agire e di pensare. Lo scopo – me ne accorgo adesso -, è sempre quello di riuscire a “vedere” meglio un problema, a volte con la pretesa di risolverlo, ma più spesso con il semplice obiettivo di metterlo nero su bianco e dargli una forma meno confusa di quella ricavabile dalle prime impressioni. In entrambi i casi, confesso che mi piace molto sentirmi dire “brava”, anche se per una questione caratteriale gli elogi mi imbarazzano, e non mi godo mai completamente i buoni risultati, quando ci sono. Comunque, nonostante questa ambivalenza, non posso fare più a meno di scrivere, e addirittura di pensare come se stessi scrivendo.

Bene, il mio quarto d’ora di autocelebrazione termina qui. Sinceramente non so quanto durerà ancora la mia blogterapia, perché più passa il tempo più capisco che la trama della Malattia inizia a starmi stretta, indipendentemente dall’esito finale della storia. Sicuramente però continuerò a scrivere: proverò con storie diverse dalla mia, ma se non sarò in grado di farlo sarò felice lo stesso quando mi dedicherò a qualcosa di tecnico. E non per questo sarà un racconto meno attento e sensibile, ci mancherebbe.

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13 risposte a Installazione permanente

  1. giudig ha detto:

    E io sarò sempre pronta a leggerti. Hai uno stile davvero originale e sono certa che qualsiasi argomento tu tratti, sarà tutto tuo,originale e prezioso. Non lasciare andare questo tuo dono.
    Un saluto dalla freddissima Toscana.
    Complimenti per le recensioni ! 🙂

  2. unmaredisorrisi ha detto:

    Complimenti anche da parte mia per le recenzioni… E….continua a scrive!!!

  3. Juliaset ha detto:

    @giudig: devi vedere come scrivo le famose relazioni tecniche!;). Saluti dalla Siberia…

    @unmaredisorrisi: forse non si possono neanche definire davvero recensioni, comunque fa piacere sapere di interessare a qualcuno…Continuo, non preoccuparti, anche perché altrimenti qui non si mangia più!:-)

  4. wolkerina ha detto:

    Complimenti per entrambe le citazioni, questa pausa auto celebrativa ci sta tutta! Son certa che le tue relazioni tecniche siano fatte bene e ti diano anche soddisfazione, ma non potendo apprezzarle io rimango in attesa di altre storie.. Un abbraccio

  5. nonnotalpone ha detto:

    Brava ! continua a scrivere e a parlarci di te e delle tue impressioni, sarà anche blogterapia, come molti, me compreso, la comprendiamo e ne proviamo i benefici effetti, è senz’altro un modo piacevole di comunicare, pur nelle nostre diversità e problematiche personali.

  6. Paolo ha detto:

    Julia
    Sei Tenace e Forte con gran Simpatia 🙂
    Un Saluto
    Paolo

  7. Camden ha detto:

    Io continuerò sempre a leggere con piacere qualsiasi cosa scriverai, se poi riuscirai magari a buttarti nella narrativa, racconti o romanzi, ne sarò ancora più felice, sono certa che dentro di te si cela un’ottima scrittrice (e mi è tornato alla mente il sogno che ti avevo raccontato anni fa, in cui vincevi premi letterari!) Spero sempre che un giorno si possa avverare!
    Un abbraccio

  8. ziacris ha detto:

    Continua a scrivere che la tua scrittura fa bene, aiuta chi ti legge

  9. 4p ha detto:

    Tu scrivi, scrivi quello che vuoi, ma scrivi, io di sicuro ti leggo.
    4p

  10. nonnotalpone ha detto:

    “pensare come se stessi scrivendo” o scrivi come stessi pensando dentro di te, non può che farci piacere e farti del bene. Un caro saluto

  11. nerdina ha detto:

    Ciao, è la prima volta che passo qui e ho subito letto un bel po’ di tuoi post. Mi piace molto il tuo modo di scrivere e non posso che associarmi a chi ha già detto che la tua scrittura fa bene.
    Un saluto

  12. Juliaset ha detto:

    Siete tutti così cari e gentili, grazie!:-)

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