Diario di una caldaia

Fa freddo, molto freddo. Ovviamente con il consueto tempismo si è rotta la caldaia, ma il tecnico è intervenuto prontamente e il problema è già stato risolto, spero.
Cosa c’è, avete un deja-vù? È naturale, se siete tra i quattro-cinque lettori affezionati del blog. La mia caldaia si rompe con una certa puntualità, infatti. Capitava anche nel 2007, durante il ponte di Ognissanti, ma anche nel 2008 (ben due volte, in primavera e in autunno), e poi nel 2009, eccetera. Il blog serve anche a questo: tenere memoria degli interventi di manutenzione sul riscaldamento domestico, con relativa annotazione degli stati d’animo susseguenti.
Be’, scherzi a parte, leggere questi post mi fa un certo effetto. Nel corso degli anni, mentre il fido tecnico era periodicamente intento a riparare la caldaia, io sono cambiata molto ed è cambiato anche il mio modo di descrivere la realtà. Sono cambiati anche le tariffe e il costo dei pezzi di ricambio, ma su questo aspetto non mi soffermo, scusate.
Ripongo il libretto di manutenzione e penso che sono la stessa persona che nel 2007 si aggrappava alla vita in un inverno gelido (affrontato senza il conforto termico dei capelli), e faceva l’elenco delle cose belle che le stavano capitando. Sono la stessa donna che qualche tempo fa vedeva il suo corpo rifiorire, ma non voleva credere che stesse arrivando la primavera. Sono sempre io, la persona che non amava essere definita “coraggiosa” mentre si scontrava con le terapie, e che adesso vorrebbe invece vedere riconosciuto ogni singolo sforzo compiuto per dare coerenza ai propri progetti.
Sono sempre io, la donna diversamente bionica. Una tizia ipercinetica e sgarruppata che pretende tanto da se stessa, ma è anche profondamente orgogliosa di ciò che è. Finalmente.

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26 risposte a Diario di una caldaia

  1. Piero Pa ha detto:

    Rammento entrambe le cose: una caldaia dispettosa assai (che pare essere rimasta come era) e una Julia davvero “stupenda” (posso scriverlo al posto di quel “coraggiosa” che eri e che sei?) di allora e di oggi. Un blog come questo penso serva anche, e tu ne sei la prova, a dare speranza a chi sta lottando, a mostrare come (magari non nella misura che si desidererebbe) si può vincere. Grazie anche per questo, Julia.

    • Juliaset ha detto:

      Grazie Piero, e scusa tanto se non ho pubblicato subito il commento, mi è finito per sbaglio nella lista di approvazione! Grazie per tutto l’affetto che mi hai dimostrato in questi anni, e Buone Feste con tutto il cuore. J

  2. margherita/delphine ha detto:

    Pur essendo assidua lettrice, non avevo un lucido ricordo delle tue disavventure termiche ma ho ben presente i tuoi stati d’animo, le paure, le speranze e quant’altro. Ho il piacere di seguirti, con le tue adorabili principesse ed il principe consorte. Ed è un piacere perchè ti racconti con umiltà ma sempre con una determinazione invidiabile ^_^ Buon Natale (al caldo, ovviamente)

  3. unmaredisorrisi ha detto:

    Direi che rompersi la caldaia in questi periodi è un classico di diverse famiglie. Ma (x chi lo possiede) un caminetto unito a un plaid colorato con la reale famiglia attorno potrebbero ovviare questo piccolo inconveniente!!! Dopo questo consiglio auguro alla famiglia reale un sereno Natale e un 2012 prosperoso!!!

  4. Alessia ha detto:

    A me è successa la stessa cosa però nell’inverno 2009 con la neve che ghiacciava le strade la vigilia di natale e l’anno precedente per il trentuno di dicembre che forse preannunciava già un’annata pesante….e come te affrontavo un gelido inverno senza il conforto termico dei capelli!!!! Ti leggo con ammirazione felice del tuo stato d’animo…Un’abbraccio e Buon Natale a te e alla tua famiglia

    • Juliaset ha detto:

      Un abbraccio anche a te…Perdonami, il tuo commento è rimasto a lungo in lista di approvazione, ma solo perché devo ancora prendere la mano con i meccanismi ipersospettosi di WordPress! Buone feste!:-*

  5. wolkerina ha detto:

    che bello leggere di questa consapevolezza di sè, orgogliosa tu di te ma tantissimo anch’io di te! un abbraccio

  6. Camden ha detto:

    E’ incredibile come anche la rottura di una caldaia dia lo spunto per riflettere sulla propria vita e sul modo di affrontarla. Meno male, non sono la sola a lasciarmi andare a pensieri di questo tipo anche in situazioni quanto meno improbabili.
    Un abbraccio!

    • Juliaset ha detto:

      Lo facciamo di continuo, vero? Ogni piccola cosa può generare uno sciame di riflessioni, è come se i ricordi fossero intrappolati nei dettagli della vita quotidiana. Un abbraccio fortissimo!

  7. 4 p ha detto:

    E però non è giusto, Rosie mi ha preceduto, pazzesco volevo scriverti la stessa cosa, certo non così bene, come la nostra amica scrittrice, ma il senso era proprio quello.
    Posso aggiungere, un w alle caldaie, al loro caldo tepore e a te carissima insieme alle tue belle riflessioni.
    Ciao 4 p

  8. NotForEver ha detto:

    finalmente è la parola giusta
    e diversamente bionica mi piace moltissimo!!!

  9. NotForEver ha detto:

    mai fare passi indietro…nemmeno per prendere la rincorsa (come diceva il buon Paz..)

  10. 4 p ha detto:

    Tanti auguri a te e alla tua allegra famigliola.
    4p

  11. nonnotalpone ha detto:

    Cara donna bionica, spero che non ti immedesimerai troppo nella caldaia, lei invecchia, si rompe, tu con orgoglio, coraggio e amore sopravvivi e rifiorisci.
    Auguri a te e ai tuoi cari
    Nonno talpone

  12. è bello ripercorrere attraverso le rotture di caldaia la propria storia personale degli ultimi anni e scoprirsi finalmente felice e appagata.
    Tanti auguri julia, a te e alla tua famiglia. Passate buone Feste!
    un bacio

  13. Paolo Falconi ha detto:

    Le caldaie meccaniche, nonchè elettroniche e a condensazione sono soggette a rottorure … ma fortunatamente per noi le caldaie dei sentimenti, continuano a riscaldare il cuore, sempre, anche nell’inverno più gelido.

    Buon Natale
    a Te Julia e alla Tua Famiglia

  14. Juliaset ha detto:

    Carissimi, grazie mille per gli auguri e Buon Natale a tutti voi (un pochino in ritardo, ci sono arrivata luuuunga)! Vi voglio bene!:-*

  15. Che ti posso dire, ultima arrivata, hanno già detto tutto! 🙂
    Che sono contenta di conoscere sia te che la tua caldaia da così tanti anni e di averti sempre pensata come una meravigliosa Principessa, come ti ho conosciuta, dai racconti di un Principe! 🙂

    Ciao e auguri (in ritardo) a te e alla real famiglia! Fior

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