Grossa, grossissima crisi

C’è grossa crisi, e fin qui non ho detto niente di particolarmente originale. Il problema, egoisticamente parlando, è come la sto affrontando io, questa difficile situazione economica nazionale aggravata dalla destabilizzante congiuntura europea  (il minimo che si possa dire).
Sono invecchiata improvvisamente e di brutto, ecco cosa: alla sera guardo solo i telegiornali e le trasmissioni di politica, poi bofonchio (da sola o in compagnia, non importa) e alla fine me ne vado a letto chiedendo tutte le volte al malcapitato marito come mai non abbiamo in casa una coperta termica.
La mia sequenza scellerata parte al lunedì con l’Infedele, prosegue al martedì con Ballarò… Devo dirlo, mercoledì mi concedo un giorno di riposo perché non posso reggere tutto questo stress, però riprendo giovedì con Piazza Pulita e finisco venerdì con Italialand di Crozza, che almeno mi fa sorridere. Qualche volta prima di ricominciare la settimana mi vedo anche Report, ma raramente, perché come è noto ha effetti deleteri sulla digestione.
Così da settimane e settimane. Covando sdegno ma spesso anche speranza, perché io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, da brava forzata dell’ottimismo.

Poi oggi accade una cosa stupida: sto illustrando un progetto a un potenziale cliente, insomma sto lavorando con la consueta professionalità che mi contraddistingue – è il mio marchio di fabbrica, lo sanno tutti -, quando all’improvviso pronuncio l’espressione “volano dell’economia”, con una voce pericolosamente simile a quella usata da Crozza nella sua trasmissione satirica. E mi viene da ridere, anche se per un attimo mi passa tutta la mia vita – lavorativa, si intende – davanti.
Be’, fortunatamente la risata è ancora una malattia abbastanza contagiosa. Sarà perché probabilmente siamo in tanti a chiederci che fine abbiano fatto tutte quelle termocoperte. Fino a poco tempo fa te le regalavano anche con la raccolta punti del latte, ora non si trovano più neanche su eBay, cribbio.

Ok, fine parentesi politico-esistenziale con annesso scenario apocalittico. Non mi resta che andare a farmi due risate: è venerdì, il “volano dell’economia” a quest’ora mi chiama a rapporto, guai se sgarro.

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25 risposte a Grossa, grossissima crisi

  1. unmaredisorrisi ha detto:

    Adesso…se non stai attento i punti te li tolgono…altro che coperte termoelettriche!!!

  2. Io,parimenti avvilita da come stanno andando le cose, ho smesso di guardare tutte queste trasmissioni, tanto, sto male e non posso cambiare niente! Anche se avessimo voce in capitolo, i politici (melle piccole e nelle grandi cose) vanno avanti con i loro progetti! :-/
    Non riesco a reggere per troppo tempo nemmeno Crozza . . . tra l’altro essendo nella prima settimana di swich off dall’analogico al digitale, riesco a vedere bene bene solo la pubblicità o le partite! 😀
    Cerco di andare avanti e pensare come sentivo dire dalle donne, quando ero piccola . . . piccole economie, piccoli trucchi di risparmio, riciclo e fai da te! 🙂
    E al posto della termocoperta, un paio di boule dell’acqua calda! 🙂

    Ciao, Fior

    • Juliaset ha detto:

      La capacità di risparmio è una gran cosa…Nel mio piccolo posso dire di essere abbastanza brava – nonostante mi sia creata sul blog una solida fama di spendacciona – ma se hai qualche trucco da suggerire…

  3. Piero Pasquinelli ha detto:

    Julia…secondo me TU sei una sorta di “volano dell’economia” non solo nella tua famiglia, ma anche per tutti coloro che giorno dopo giorno devono affrontare sacrifici spesso non solo economici. E poi, volendo essere cattivi (e io lo sono) ma chi ti ha prescritto la tv con tanti bei libri che ci sono?
    Un caro saluto anche alle tue “princi” (futuri “volani” vista la mamma che hanno la fortuna di avere!).
    Piero P.

  4. NotForEver ha detto:

    io ho smesso
    mi permetto solo Crozza, che è bravo e mi piace e sì, fa ridere
    per il resto mi sono detta che continuerò a fare del mio meglio come ho sempre fatto, ma che non posso deprimermi più di quanto già non mi capiti di tanto in tanto per certi blablabla a sprposito (perché spesso parlano a sproposito)
    e così ci vado di dvd, mi sto rivedendo Una mamma per amica dalla prima serie in giù
    che addormentarmi col buonumore mi rende la vita più lieve, spread o no

  5. Trinity ha detto:

    Purtroppo ho smesso… la cosa più spaventosa è quanto intervistano a campione la gente “reale” che parla di problemi tangibili e i politici in studio fanno spallucce! Quanto li odio!!! Quanto li vorrei in braghe di tela in quello stesso istante!

    • Juliaset ha detto:

      Le spallucce innervosiscono anche me, ma sinceramente trovo anche poco utili tutti quei link anti-tutto che imperversano sulla rete…Ho la sensazione che si sia persa in generale la capacità di affrontare le discussioni in modo costruttivo. Ecco, l’ho detto.

  6. ziacris ha detto:

    e Sky TG24 dove lo metti? e Omnibus? della serie facciamoci male….

  7. Giorgia ha detto:

    W Crozza! Ad aprile vieni a farti un viaggio qui a Roma che andiamo a vederlo insieme dal vivo 🙂

  8. koredititti ha detto:

    Ciao!!
    bentrovata !! Anch’io su questa piattaforma con bagaglio al completo.
    Come fai? come fai ad ascoltare tutto quel terrorismo e dormire la notte? io mi rifiuto, mi rifiuto e basta.non posso far nulla di più di ciò che faccio, andrò in pensione fra nove anni, nel 2021, pensione di anzianità.Forse, oppure non ci andrò mai e morirò lavorando. Però lavoro. il dramma vero è per i miei figli, di cui uno lavora all’estero, per fortuna sua, in Francia.
    Questo mi sconcerta il futuro dei giovani…per il quale non posso far nulla. Ancora..

    • Juliaset ha detto:

      Scherzi a parte, mi sono sempre interessata di politica (anche se qui sul blog ho scelto di parlarne il minimo indispensabile), ma negli ultimi tempi – diciamo dalla guerra contro la Libia – ho davvero esagerato. Se vogliamo fare psicologia da due soldi, ho la sensazione di non capire bene la realtà che mi circonda perché vivo anche costantemente in un mondo tutto mio (fatto di altri pensieri, francamente un po’ ossessivi), e cerco di colmare il divario in questo modo. Non so se mi fa bene del tutto, in certi momenti vorrei essere più leggera. Però sono fiduciosa sul futuro dei giovani, non riesco a farne a meno. grazie del passaggio, ti seguirò anche qui su WP!:-*

  9. innoallavita ha detto:

    Abbiamo bisogno di cose belle… accidenti! Ah ecco, le nostre figlie: di sicuro nei loro occhi non troviamo traccia di crisi economica. Invece di abbruttirci davanti alla Tv, leggiamo un bel libro!

    • Juliaset ha detto:

      Mah, le mie sanno che Babbo Natale porta meno regali a tutti, quest’anno…Ma la cosa che mi sorprende di più è che non danno una gran importanza alla cosa. Stasera seguo il tuo consiglio e corro a leggere, in biblioteca mi sono accaparrata un libro di Carofiglio!

  10. innoallavita ha detto:

    ottima scelta! Bè anche io dico che i regali saranno meno e comunque poco dispendiosi. Devo dire che ho constato che si sanno accontentare, anzi, mi sottolineano che loro non sono viziate rispetto ad amichette (10 anni) che hanno smartphone, i pod ipad ecc ecc.

  11. nonnotalpone ha detto:

    Fai bene a ridere, te lo dice uno che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto. Forse perché sono più anziano, personalmente preferisco libri di storia o classici, ho appena terminato “Tristana ” di Perez Galdos, un’affascinante scrittura.

    • Juliaset ha detto:

      Diciamo che ci provo, a vederlo mezzo pieno! Complimenti per le letture, io ho letto molti classici da ragazzina (e ne sono felicissima), ma poi mi sono dedicata a generi decisamente più leggeri…

  12. Rosie ha detto:

    Diciamo che pure io seguo lo stesso percorso televisivo, ma crollo presto di sonno…
    Però rimpiango un po’ i tempi antichi in cui andavo a dormire serena perché avevo visto un bel film come ad esempio “Film Rosso”, ero totalmente indifferente allo spread, e mi rilassavo. E certo non mi addormentavo immaginando un futuro a dormire sulle panchine come i barboni… 😦

    • Juliaset ha detto:

      Ossignur, non farti togliere il sonno dallo spread…Prima di arrivare alla panchina gelida cercheremo di “metterci una pezza”, come si dice qua da noi (ma forse anche da voi)!:-)

  13. mezzatazza ha detto:

    Hahahahahah, bell’immagine questa scena!

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