Filo rosso

Quasi tutta la parte di rete che frequento quotidianamente è in lutto. Da quando Anna Lisa è volata via c'è una cappa scura che avvolge la blogosfera, e questo non fa che rafforzare la mia infelicità di questi giorni.
Per il resto la vita va – o meglio deve andare – avanti. Durante la settimana infatti ho lavorato, mi sono presa cura della famiglia, sono riuscita a combinare un discreto numero di guai, ho avuto una serie di piccole e grandi preoccupazioni che mi hanno distratta, ma ho fatto tutto quanto portando sempre il mio bel mantello nero addosso.

Sì, passerà, lo so. Si trasformerà in un dolore più sopportabile e diffuso, che tornerà a bruciare tremendamente solo in determinate circostanze. Forse un giorno arriverà addirittura a prendere forma in qualcosa di bello, ma la realtà è che adesso fa soprattutto un male bestia.
Se non sapessimo che gli altri soffrono quando voliamo via, accettare la morte sarebbe molto più semplice, ma tant'è.

Voglio dirvi che ho deciso di parlarne poco d'ora in poi qui sul mio blog, anche se sicuramente continuerò a farlo in altri luoghi più utili. C'è però un'ultima cosa che vorrei scrivere, una nota del tutto personale che finora ho condiviso solo con lei e poche altre persone: Anna Lisa ed io abbiamo avuto lo stesso tipo di tumore al seno, proprio quello che lei definiva un cancro "vivace", per il quale purtroppo non esistono ancora farmaci "intelligenti", ma solo valangate di farmaci stupidi. Ciò significa in pratica che lei è una delle tante donne che hanno sperimentato i farmaci più innovativi per curare questo particolare tipo di tumore. Fino a qualche anno fa era molto difficile confrontarsi tra pazienti con la stessa malattia, soprattutto se relativamente rara, ma ora, grazie alla rete, è diventato più facile… Con tutte le implicazioni psicologiche del caso, ma questo è un altro discorso.
Quello che voglio dire è che i pazienti e le loro storie cliniche finiscono all'interno delle statistiche, e sono le statistiche che fanno sì che ogni giorno un dottore possa scegliere la cura migliore possibile per il suo assistito. Questo è il metodo scientifico, l'unico che finora ha permesso all'umanità di sviluppare farmaci in grado di guarirci da molte malattie mortali ed aumentare la nostra aspettativa di vita.
Ma le statistiche sono tanto fredde quanto gli uomini sono avidi, si sa, ed è anche per questo che nel corso degli anni, pur essendo in generale mediamente più sani e più longevi, siamo diventati tutti così diffidenti.
Be', io sono per natura abbastanza diffidente, ma la mia statistica non sarà mai fredda, perché dentro c'è anche lei, la mia Anna staccato Lisa. E' un punto piccolo e luminoso, solo apparentemente disperso in mezzo a tutti gli altri dati, che sono anch'essi punti luminosi, perché raccontano le storie di donne speciali.
In questi giorni di controlli in realtà mi vedo più simile a un punto piccolo e nero, perché mi sento triste ed ho tanta paura, ma so che ogni mese che passa vengono testati farmaci sempre migliori. Se tutto dovesse andare storto avrei a disposizione nuove cure, e questo anche grazie a tutte le donne che hanno percorso o stanno percorrendo insieme a me questo cammino nella malattia. E' chiaro che non è un destino che ci siamo scelte, ma le nostre esistenze sono e resteranno sempre legate da questo preziosissimo filo rosso, comunque vada.
Ed è anche per questo (ma non solo) che qui, sul mio blog, mi permetto di rivolgere ad Anna Lisa quell'espressione che lei non voleva mai sentirsi dire: grazie mille, stella, con tutto il cuore.

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17 risposte a Filo rosso

  1. unmaredisorrisi ha detto:

    La perdita di un'amica è sempre dolorosa, ma il tempo guarisce le ferite anche se il ricordo resta sempre nel nostro cuore. Sono io anzi siamo noi che dobbiamo ringraziare te e altre persone come te che loro malgrado mandano avanti la ricerca per debellare quel mostro che si chiama  tumore. Grazie a tutte le Julile e le Anne……

  2. utente anonimo ha detto:

    Ciao cara, tutte le sere mi faccio un giro per la blogsfera e da quando Anna Lisa se n'è andata l'atmosfera e di una tristezza infinita quasi palpabile e anch'io naturalmente provo un turbinio di sensazioni  e un dolore così grande che alla fine si è manifestato anche a livello fisico….. Io non l'ho conosciuta personalmente, ma mi sembrava di conoscerla da sempre, e ne parlavo come di una grande amica, al punto che più di una persona mi ha chiesto se era mancata la mia amica del blog.
    Il tuo post è bellissimo e concreto, mi piace tanto la storia del filo rosso! Si, sicuramente i farmaci saranno sempre più "giusti" e solo grazie a chi, come noi, ha avuto la sfortuna di incappare nel "giro".
    Ho fatto un pò di confusione, ti abbraccio Angela

  3. innoallavita ha detto:

    Come sei schietta: capisco perfettamente cosa c'è dietro quel tuo grazie e dietro il fatto che lei non volesse sentirlo. La vivacità di un tuomore può fare la differenza e le statistiche servono solo ai medici, a noi serviamo noi stesse e le nostre condivisioni.

  4. utente anonimo ha detto:

    Io ringrazio te … ringrazio Anna Lisa … ringrazio Barbara (Paolinelli) … che non mi avete mai fatto sentire sola e chiusa nel mio nuovo mondo con le vostre parole ho trovato la forza necessaria per affrontare la malattia con un sorriso…
    Alessia

  5. camden ha detto:

    Bellissimo quello che hai scritto, hai ragione la cappa di tristezza è in tutte noi…non sapevo che aveste avuto lo stesso tipo di tumore.
    Ma non buttarti giù, vai ai controlli sempre con animo sereno, ti prego.
    Non dobbiamo perdere la fiducia. Però è bello quello che hai scritto sui nuovi farmaci. Grazie alle tante donne che affrontano la malattia.
    Ti abbraccio tanto!

  6. sullepunte ha detto:

    beh, la malinconia mica se ne va. e certe persone forti – eroiche, mi sento di dire – camminano diritte dove noi immaginamo ci si possa solo trascinare.
    e quel male bestia, quello che sublimera' senza scomparire, disegna molti fili rossi. incluso quello di cui parli tu.

    io credo sinceramente che molti di quei fili li abbiano tesi le vostre personalita'. di Anna Lisa, la tua, quella di molte donne che piu' spesso o meno passano di qui, nei cui pensieri posso sbirciare sulle loro pagine. anche le prove che avete affrontato, che state vivendo.
    ma soprattutto che siete quella specie di donne contagiose, ammirevoli, di quelle che con grazia e calma cambiano il mondo. perche' non avete paura di essere vere. e basta guardarvi per voler tirare fuori il meglio di se'.

    un abbraccio

  7. baiaturchese61 ha detto:

    Ero fra i pochi a conoscere la vostra comunanza nello stesso tipo di cancro: il "famoso" triplo negativo. Ma ancora una volta voi siete l'esempio che una malattia può evolvere in modo completamente diverso, ed entrambe avete "fatto statistica", entrambe avete aiutato chi verrà, putroppo, dopo di voi. Un forte abbraccio. Milva

  8. wolkerina ha detto:

    è da ieri che cerco di trovare le parole per commentare questo post, ma troppe sono le dinamiche e le emozioni in gioco, e allora ti mando un enorme abbraccio.

  9. RominaFan ha detto:

    Un abbraccio forte…grazie a tutte voi…

  10. ziacris ha detto:

    E' da ieri che leggo questo post, ma ancora non sono riuscita a trovare nulla di intelligente da dire

  11. juliaset ha detto:

    @unmaredisorrisi: :-*

    @Angela: ho pensato a lungo a questo post, e nonostante sia contenta di averlo scritto il risultato non mi soddisfa completamente, perché ho dovuto necessariamente sintetizzare un discorso molto delicato frutto di una serie di scambi importanti tra donne che sono anche "compagne di viaggio", oltre che amiche. Credo che tu ne abbia compreso il senso, cara amica legata dal filo rosso…Un abbraccio!

    @innoallavita: che poi grazie ce lo siamo dette lo stesso tante volte reciprocamente, ma ci tenevo a mettere nero su bianco questo aspetto della sua storia e della sua persona, perché era una paziente eccezionalmente consapevole, attenta e intelligente, oltre che una creatura solare e indimenticabile…

    @Alessia: ciao, grazie per avermi segnalato l'attività di Barbara e grazie per quello che mi scrivi…Sono giorni di grande sconforto, ma quello che tutte noi abbiamo notato è il grande sentimento di partecipazione che ha suscitato la vita delle nostra amica, e le tante testimonianze che stiamo raccogliendo ce lo confermano. Non siamo sole…Un abbraccio!

    @camden: tranquilla, sono abbastanza serena, a parte qualche momento no, ma dipende anche dalla tristezza generale. Scriverne mi ha aiutato, come sempre…

    @sullepunte: che bello quello che scrivi! Ci fai un sacco di compliemnti, e li accolgo volentieri perché conosco il valore di atnte persone che ho incontrato non solo nel mondo virtuale…Ma credimi, è da ammirare anche chi sceglie di seguirci con tanto affetto e tanta costanza, potendo benissimo fare altro!:-*

    @Milva: già…In realtà sono stata imprecisa, si tratta di una famiglia di tumori, che comprende tutti quelli che sono "negativi"…Credo che a breve potremo dettagliare meglio anche questa malattia, e sviluppare farmaci mirati per combatterla caso per caso. Su questo sono molto ottimista, lo sai, è questione di tempo, energie, risorse…

    @wolkerina: sì, è molto complicato…Ti abbraccio anch'io!

    @RominaFan: :-**

    @ziacris: non preoccuparti, del resto sai che questa cosa mi frulla in testa da molto tempo, e con quanta difficoltà ne abbia parlato…

  12. mammaoggilavora ha detto:

    un abbraccio grande.
    ho riflettuto tanto sul contenuto del tuo post.
    e' vero che, oltre al dolore della perdita di un'amica, il fatto di aver avuto lo stesso tipo di cancro fa frullare mille domande in testa…. anche perche' per questi ed altri mali si sta andando sempre di piu' verso la medicina personalizzata, perche' individui diversi possono presentare opposte risposte a certi principi attivi. Tanta strada c'e' ancora da fare…
    Ma nel frattempo hai ragione, avete ragione, fate bene a cercar di trasformate il dolore per la mancanza di Anna Lisa in qualcosa di bello, perche' lei e il suo ottimismo continuino a esistere e ad essere conosciute, perche' continui a vivere attraverso di voi.

  13. dany63 ha detto:

    hai ragione, la cappa di tristezza avvolge tutte noi e proprio oggi guardando l'home page di oltreilcancro mi domandavo chi di noi avrà il coraggio di pubblicare un nuovo post che faccia passare in secondo piano "ciao anna lisa"…un abbraccio

  14. utente anonimo ha detto:

    é anche il tumore della mia mamma. Leggevo Anna Lisa da prima che mia madre si ammalasse, ci ero arrivata passando da machedavvero. Non sapevo avesse lo stesso tipo di tumore. Anna Lisa mi ha dato tanta forza e tanto coraggio. Ed é impossibile pensare che non sia piú qui, eppure. Mia madre sta facendo la chemio. É stata operata, e dicono stará bene. E io continuo ad avere paura. Ma é normale, vero? La paura non va mai via, cosí come il dolore, restano in un angolo e ogni tanto, all'inizio quasi sempre, poi piú raramente, rialzano la testa… Coraggio non é non sentire paura o dolore, coraggio é avere paura e dolore e nonostante questo andare avanti.

    Siete delle donne coraggiose. 

    Vi abbraccio
    Fede

  15. juliaset ha detto:

    @mammaoggilavora: sai, in questi casi i pensieri sono tanti, si oscilla dallo sconforto alla voglia di reagire…Ma qualcosa va fatto, certo.:-*

    @dany: con una pensata collettiva troveremo il modo di non farla mai passare in secondo piano, vedrai…Un abbraccio!

    @Fede: grazie per il passaggio…Ti dico una cosa in apparente contraddizione con il contenuto del mio post: è vero che ho ancora paura, ma è un sentimento molto diverso dall'angoscia dei primi tempi, perché è la paura di una persona che sta bene ed ha ripreso una vita del tutto normale. E questo vuol dire molto, fidati. Il resto si affronta, con un po' di pazienza. Un grosso in bocca al lupo alla mamma e a te che le stai accanto con così tanto amore, andrà tutto bene.:-*

  16. utente anonimo ha detto:

    Siamo in lutto, è vero. Ma ancora più motivate a impegnarci perché si faccia ancora più ricerca per il vostro tipo di cancro. Per Anna Lisa che ci ha sperato tanto fino alla fine, per te perché tu possa avere sempre meno paura, per tutti i punti luminosi.
    Giorgia

  17. juliaset ha detto:

    Cara Giorgia…E' tutto molto strano per me, sono molto silenziosa ma ci penso praticamente sempre e si sentimenti si accavallano. Deve uscirne qualcosa di buono per forza…Un bacio grande!

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