Codici non verbali

The gold of the azure, Joan Mirò

The gold of the azure, Joan Miró

Maestra C: "Che cosa vedi nel quadro?"
Principessa Piccola: "Vedo un topo con la coda, con la luce intorno e delle stelle. I puntini mi sembrano il suo mangiare e la macchia grossa nera sembra il suo giocattolo. Vedo tutti i suoi giocattoli e poi vedo, come gioco, che si è messo in testa un cappello da pirata. La pallina rossa è un altro suo gioco."
Maestra C: "Come vorresti intitolare il quadro?"
Principessa Piccola: "Lo vorrei intitolare Il Topo Travestitore".

Nel Piano di Offerta Formativa della Scuola dell'Infanzia della Principessa Piccola, vi è una sezione denominata "Arte e immagine", secondo la quale, alla fine del triennio di insegnamento, il Bambino (con la maiuscola) "sa utilizzare con destrezza diversi materiali per le attività grafico-pittoriche manipolative, riesce ad essere creativo nelle produzioni e sa codificare e decodificare codici figurativi conosciuti."
Per testimoniare il raggiungimento di tutti questi risultati, la Scuola si premura di rilasciare ai genitori una cartella colma di ogni sorta di attività grafico-pittorica-manipolativa prodotta dal Bambino. Ad essa viene premurosamente allegata una serie di interviste, in cui il Bambino stesso codifica e decodifica i codici figurativi.
Conosciuti solo da Lui, evidentemente.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in dal vecchio blog e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Codici non verbali

  1. Trasparelena ha detto:

    Non si può certo dire che la Principessa Piccola sia priva di fantasia 

  2. fiordicactus ha detto:

    Mi va bene tutto, ma no riesco a trovare il cappello da pirata . . . non ho ancora "decodificato" tutto!

    Ciao, R

  3. ziacris ha detto:

    altro che quelle macchie indecifrabili che ti fanno vedere gli psichiatri!!!!

  4. MissMaj2010 ha detto:

    Anch'io ho grossi problemi con l'identificazione del cappello da pirata…
    comunque complimenti alla Princi piccola!!

  5. Notforever ha detto:

    se non altro le insegnano a guardare un dipinto
    l'aneddoto l'ho già raccontato ma mi ricordo un  bimbetto di circa 4/5 anni alla Tate Modern, davanti ad un Pollock, gridare tutto eccitato "A turkey, a turkey!"
    manco se ci stavo sei ore lo vedevo, un tacchino…

  6. camden ha detto:

    Eppure questa creatività mi piace tanto, anzi  tantissimo!!!!!!!!!!! 

  7. juliaset ha detto:

    @Trasparelena: e io penso anche a quanto si divertono le maestre a trascrivere queste cose…

    @fiordicactus: bisognerebbe chiedere a Mirò…Forse Lui lo sa.

    @ziacris: roba da dilettanti

    @Missmaj: mah, ci sono varie scuole di pensiero!

    @Notforever: 😀

    @camden: piace anche a me, e penso che la princi in questo periodo sia in un vero stato di grazia, appena può inventa parole nuove e assurde e se la ride…

  8. utente anonimo ha detto:

    Domani vado a vedere una mostra di Miró. Non credo che riuscirò a guardare le opere seriamente 🙂

  9. juliaset ha detto:

    Sarà difficile!:-D

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...