Promozioni e matricole

Stamattina  ho rimesso piede ancora una volta nel Day Hospital del Centro Oncologico, per fare la visita finale di questo semestre. In versione matricola numero 224, mi sono ritrovata assegnata al Dott. Carezza, che avevo già conosciuto in occasione della mia ultima chemioterapia. Era aiutato da una specializzanda molto sicura del fatto suo, insomma una tipa sveglia, di quelle con cui si può scherzare e chiedere anche consigli sulla depilazione. In sintesi: ho fatto un po' la buffona con entrambi i medici, come mio solito, tanto ormai lo sanno anche i muri che l'ironia è il mio scudo fotonico e la mia alabarda spaziale quando sono fortemente sotto stress.
Alla fine il dottore mi ha promossa, concedendomi una vacanza di sei mesi, e mi ha ripetuto un paio di volte la formula magica "vita sana e tranquillità", utilizzata probabilmente come mantra per scacciarmi fuori dal suo ambulatorio.
E va be', a parte gli scherzi e la leggitima euforia, c'è stata anche una nota dolente, che temo possa trasformarsi a breve in un piccolo buco nero dalla forte attrazione negativa: oggi per me c'erano il Dott. Carezza e la sua specializzanda, ma tra sei mesi chissà.
I pazienti in terapia nel nostro ospedale sono tanti (purtroppo), e i pazienti in "svezzamento" come me sono tantissimi (per fortuna), quindi si fa quel che si può. Razionalmente ci arrivo, però non so se ce la faccio a continuare così, e gliel'ho detto. Devo avere un punto di riferimento a cui telefonare se ho qualche domanda, non posso affidarmi al caso e vivere nell'incertezza. Perché un dubbio, anche piccolo, nella mente di una persona guarita dal cancro diventa crivello, goccia cinese, anticamera della follia. Va be', non si trasforma necessariamente in un percorso verso la pazzia – anzi,  e a volte magicamente si dissolve da sé – , comunque i dubbi fanno molto più male di tanti disturbi, e ve lo dice una persona notoriamente non ansiosa.
Quindi farò qualcosa, anche se non ho ancora un vero e proprio piano. E' che…non è solo un problema mio, quindi ci vuole un piano un po' strutturato. Insomma, ci penserò.

E dire che lo sapevo, perché ci avevo già sbattuto il muso duramente due anni fa: i survivor, altrimenti conosciuti come guariti, hanno bisogno per molto tempo di un oncologo di riferimento, possibilmente capace di un approccio olistico e soprattutto portatore sano di tanta, tanta pazienza. L'avere un oncologo di fiducia rientra ancora pienamente nella mia definizione di "vita sana e tranquillità".
Non posso farne a meno, e oggi ne ho avuto l'assoluta certezza, mentre appallottolavo il biglietto con il numero 224.

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11 risposte a Promozioni e matricole

  1. unmaredisorrisi ha detto:

    Direi che 6 mesi sono un periodo abbastanza lungo per rilassarsi senza pensare agli esami……sta arrivando l'estate e con lei le meritate e sognate ferie per ora goditi questo……

  2. utente anonimo ha detto:

    Sono contenta che tu sia stata promossa!
    Non puoi chiamare questo oncologo in caso di bisogno?
     ciao extramamma

  3. utente anonimo ha detto:

    Cara Julia, trovo solo ora il tempo di regalarmi un po’ di tempo per leggere i tuoi post che mi ero persa… I grossi cambiamenti che hanno scombussolato la mia vita in questi ultimi giorni mi hanno tenuta lontano dai miei blog preferiti…
    Sono felicissimi di aver letto tutte queste novità positive e di saperti promossa a pieni voti! Goditi questa vacanza di 6 mesi insieme all’estate che sta per arrivare!
    Ti abbraccio,
    Pisi

  4. utente anonimo ha detto:

    Bene, carissima,  i sei mesi sono una buona cosa. Ma ti capisco moltissimo sull'oncologo di riferimento, io sono in cura a Milano e vivo in Sardegna, è un pò problematico non poter prendere il telefono e poter esporre i propri dubbi…che purtroppo a volte vengono a ragione o a torto! Mi consola che una mail ha sempre una risposta…credo che la tranquillità e la salute passi attraverso una persona che ti segue e ti ascolta, sempre. Un abbraccio. Perdix.

  5. juliaset ha detto:

    @unmaredisorrisi: in effetti ora sono molto concentrata sull'organizzazione delle ferie, dato che ci sono arrivata lunga…

    @extramamma: grazie! Se posso chiamarlo lo scopro in caso di bisogno (e penso di sì, sotto sotto, o comunque ci proverò), comunque resta il fatto che non è il "mio" oncologo, ed è questo principio che mi turba…

    @Pisi: grazie, farò del mio meglio!:-*

    @Perdix: ciao Carmen, grazie per la testimonianza…Sto facendo una piccola indagine per sapere qual è la prassi nei diversi ospedali, e mi pare di capire che ci sia una certa variabilità, dovuta a costi, organizzazione, ecc. Penso comunque che prima dei fatidici cinque anni sia azzardato equiparare i follow-up periodici a comuni visite specialistiche…soprattutto la visita oncologica, che è quella che traccia il percorso del paziente nei mesi successivi.

  6. widepeak ha detto:

    non so come sia possibile, ma questo tuo post che aspettavo mi era scappato. bene, pfiuuu. sono molto felice, serenza e sollevata di questa piccola promozione. ma chiaramente si fanno passi piccoli, uno alla volta, e l'oncologo ci deve essere sempre, lo capisco bene…non so che soluzione troverai, ma come sempre ho molta fiducia nella tua intelligenza. ti abbraccio tanto

  7. camden ha detto:

    Spero mi perdonerai per questo ritardo, ma anche io sono qui contenta a festeggiare con te.

    Certo che hai ragione, ci vuole un punto di riferimento, qualcuno che sappia gestire i momenti di eventuale dubbio. Speriamo mai, però all'occorenza una voce di chi è al corrente di tutto è indispensabile.

    Ti abbraccio

  8. utente anonimo ha detto:

    Prima di tutto, congratulazioni embè son soddisfazioni sudate!!!!!!!!!!
    Se non sbaglio, esisteva anche un "vecchio oncologo", e se non ricordo male eri rimasta incerta se consultarlo ogni qualvolta volevi???
    4 p
     

  9. emilystar ha detto:

    ……ci sono dentro anche io in questi pensieri……..e come ti capisco…..oggi esami del sangue e la settimana prossima visita oncologica….

  10. utente anonimo ha detto:

    Bello il mantra vita sana e tranquillità. Anche perché è vero, verissimo. Io non riesco nemmeno a immaginare il giorno in cui il dottor Zeta dovesse andare in pensione. O forse sì, approfitterò del fatto che siamo diventati amici e gli farò leggere i miei esami di controllo durante l'aperitivo Julia, lo sai quanto ci sei mancata sabato a Roma? Se penso che ancora non ci siamo conosciute… Vediamo di rimediare presto, please
    Giorgia

  11. juliaset ha detto:

    @widepeak: ma non preoccuparti, io sono stata praticamente irreperibile da venerdì in poi! Piuttosto devo recuperare tutte le vostre foto dell'incontro di Roma, tutti i vostri post…

    @camden: per me è necessario, poi capisco le difficoltà organizzative, il carico di lavoro da distribuire, ecc. Anche se mi sorge un dubbio: studiarsi dall'inizio alla fine le cartelle cliniche di pazienti che cambiano continuamente, non è comunque un lavoro molto lungo e faticoso?

    @4P: grazie, sono sudate ma danno felicità.:-) In effetti ho pronto il piano B, però proprio recentemente mi hanno assicurato che stanno cercando di risolvere il problema, quindi aspetto di vedere gli sviluppi.

    @emily: allora resto incrociatissima per te. In bocca al lupaccio!

    @giorgia: hai proprio ragione, vediamo di rimediare! E poi per me gli aperitivi vanno sempre bene (anche senza la presenza degli oncologi, non chiedo tanto), basta che non ci siano le noccioline!

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