Chiamiamole emozioni

Ci sarebbero molte cose da dire, relativamente a questo inizio di maggio.
La prima è che sto trascorrendo una primavera densa di emozioni. Trovo la parola "emozione" un po' abusata, di questi tempi, eppure finché non ne troveremo una che esprime esattamente lo stesso concetto sarà difficile farne a meno.
Il concetto da esprimere, per chiarirci, è questo: dopo un periodo di motivata paura per i controlli e di conseguente apatia (potremmo anche scomodare il termine tecnico di depressione, tanto io non ne ho paura, e spero neanche voi), ho cominciato a rivivere la mia vita. Sì, perché un conto è trascinarsi dalla casa al lavoro, indossare una maschera di tranquillità di fronte alla propria famiglia, concentarsi sui propri compiti quotidiani, e magari massacrarsi di fatica pur di concludere in fretta la giornata e scivolare rapidamente nel sonno, e un conto è assaporare la vita pezzetto per pezzetto.
La cosa più curiosa è che tra queste due condizioni esistenziali c'è un filo sottile, un guado minimo, tanto che a volte è difficile stabilire dove ti trovi esattamente. Fortunatamente ora sono strasicura di trovarmi dalla parte migliore, motivo per cui mi sento abbastanza spavalda da lanciare la seguente bomba di puro ottimismo: penso che in futuro, se mi ricapiterà una cosa del genere, saprò come affrontarla al meglio. Non da sola, anche se sarò sempre la prima persona a cui chiederò aiuto. Ma non farò più tutto da sola, ripeto. Perché si fa più fatica, ci si impiega più tempo, e per me il tempo è tutto. E' amore, dolore, gioia,  delusione, fantasia, amarezza, luce, rabbia, felicità. E' il tempo della vita, l'emozione presente, l'essere qui e adesso, l'essere e basta.

 Plutchik's Wheel of Emotions

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18 risposte a Chiamiamole emozioni

  1. badaban ha detto:

    passo per augurarti buon pomeriggio.

  2. ziacris ha detto:

    mah, per il momento rimango della mia idea, meglio sola che male accompagnata…poi quando avrò digerito il tutto, quando avrò metabolizzato l'ennesimo giro digiostra vedrò, cosa dire o cosa non dire

  3. camden ha detto:

    Ci vuole attenzione per trovare quel filo sottile e capire da che parte si è arrivati, ma il fatto che tu abbia capito da che parte sei e come questo ti porti a guardare avanti con coraggio, sapendo che la tua scelta di non essere sola ti potrebbe (potrebbe, ma sperando che in realtà non serva mai) aiutare è un buon sostegno interiore per il futuro.

  4. unmaredisorrisi ha detto:

    Bellissimo questo tuo post pieno di positività…brava Julia!!!

  5. juliaset ha detto:

    @badaban: grazie, e benvenuto!

    @ziacris: sono sempre dell'idea che non ci sia una ricetta magica valida per tutti…Io parto dalla constatazione che per me gli ultimi due-tre mesi non sono stati affatto facili (solo dal punto di vista psicologico, per fortuna, ed anche questo fa riflettere). Non so quanto si sia capito dal blog, ma stavo ripiombando nel silenzio e nella totale chiusura, e mi sono resa conto che c'era il rischio di non saltarci fuori da sola. Poi, da metà marzo, ho cominciato a lavorarci, un pezzo alla volta, e adesso sono molto soddisfatta del risultato. In questo caso ho chiesto una piccola mano, ed è stato tutto più facile: la prossima volta che mi succederà (se mi succederà) non aspetterò di fare così tanti danni a me stessa, tutto qui.

    @camden: è un attimo trovarsi in una situazione difficile da cui si fa fatica a uscire…Una volta usciti dal pericolo di vita immediato sul resto c'è sempre un po' la tendenza a minimizzare.

    @unmaredisorrisi: grazie, a dire il vero non so se tutti lo leggeranno in maniera così positiva!

  6. utente anonimo ha detto:

    a me in questi casi funziona tanto la pappa reale, ma di negativo c'è che fa un po' di appetito..

  7. juliaset ha detto:

    In effetti aiuta…Ma niente pappa reale per me adesso, almeno finché non passa il periodo critico per le allergie!:O)

  8. MissMaj2010 ha detto:

    Bravissima Julia.
    Anche io vedo la positività, perchè anche rendersi conto che si ha bisogno di una mano, e chiederla, non è una cosa così facile come si potrebbe pensare, quando si parla di certi argomenti, certi stati d'animo.
    Eppure il nostro fisico è legato alla nostra mente, e se non stiamo bene dentro, anche fuori ci si sente una schifezza, senza forze, trascinati dai fatti della vita. E come ci rivolgiamo ad un medico se abbiamo un problema fisico, mi sembra naturale farlo anche quando abbiamo un male d'anima importante.
    Sono contenta che ti abbia fatto bene, che tu abbia ricominciato a stare dalla parte migliore.
    Un bacio a te e alle Principesse.

  9. innoallavita ha detto:

    E' proprio vita…semplicemente.

  10. mammaoggilavora ha detto:

    brava, bravissima, sei stata in gamba a riprenderti in tempo.
    é davvero importante capire quanto si é distanti dal guado della depressione per tornare in zona protetta e riuscire a viver con pienezza l'oggi, senza chiudersi per paura di quello che potrebbe succedere… come diceva uno dei miei "filosofi" preferiti (il saggio tartaruga di Kung Fu Panda) ieri é storia, domani é un mistero, ma l'oggi é un dono, ed é per questo che si chiama presente.
    Un grande abbraccio.

  11. RominaFan ha detto:

    Giulia,
    mi hai emozionata. Anche io per un periodo non ho proprio saputo da quale parte del guado fossi. Poi ho aperto il blog e mi è stato chiaro quale fosse la mia collocazione…ripeto, mi hai emozionata.
    Ti abbraccio fortissimo!

  12. pastissa ha detto:

    La depressione è subdola, trascurata o presa con troppa leggerezza, (come ho fatto io) nel tempo si ripercuote sul fisico e per quanto mi riguarda, non sapevo più cosa mi stesse accadendo.
    Tremendo.

    Hai fatto la scelta migliore.

    4 p

     

     

  13. utente anonimo ha detto:

    Ti capisco, diciamo che questo inverno è stato provante.
    E' giusto chiamare col proprio nome le cose, anche se cominciano con la lettera D. …, e soprattutto – cosa che anch'io ho dovuto imparare a fare – gridare Help! che non vuol dire essere deboli ma anzi, accettare una situazione di momentanea difficoltà.

  14. widepeak ha detto:

    emozioni è il disco del momento delle mie nane, me lo cantano tutto, a ripetizione. in particolare la piccola mi ripete "10 ragazze per me!!!" a squarciagola. sento che in tutto questo c'è un messaggio 😉
    buona primavera amica mia

  15. utente anonimo ha detto:

    …assaporare la vita pezzetto per pezzetto…ecco il fine…bellissimo ma, a volte, sembrerebbe irragiungibile…qual'è la formula magica mia cara Julia??Grazie per questo bellissimo post.
    Baci

  16. Notforever ha detto:

    ci sono percorsi purtroppo obbligati che alla fin fine portano frutti non indifferenti
    e saperlo riconoscere è un gran bel passo…brava!!!

  17. utente anonimo ha detto:

    Quando arriva questo momento qui, della riappropiazione della propria vita su basi nuove, significa che si è fatta tanta strada. Brava, continua così!
    Giorgia

  18. juliaset ha detto:

    @tutti: grazie per le belle cose che mi avete scritto, questo post ha avuto una lunga gestazione e non ero certa di fare cosa buona e giusta…Anche voi mi emozionate sempre, e se ho latitato dal blog è solo perchè in questi giorni sono stata veramente inghiottita dal lavoro!:-)

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