Dentro la notizia

Qualunquemente non mi è piaciuto, o meglio, non mi ha fatto ridere. La pellicola risente un po' del passaggio da sketch a film, ma soprattutto è troppo vicina alla cronaca degli ultimi tempi, come hanno già fatto notare critici di ben altro spessore rispetto alla sottoscritta. In ogni caso, quando l'esagerazione grottesca richiama troppo la quotidianità, l'effetto comico svanisce, questo è garantito.
C'è poi un'altra cosa da dire: io non mi voglio arrendere, non posso credere a chi sostiene che il nostro Paese stia andando definitivamente alla deriva, e non accetto conclusioni che non aprano alla speranza, nella vita come nei film.
Mi spiego meglio: come tutti voi, conosco tante persone oneste e in gamba (che siano uomini o donne sinceramente non mi interessa) e mi chiedo sempre perchè non fanno notizia. Dove sono le loro foto, perchè non ci sono le loro dichiarazioni sui giornali, come mai non li vediamo intenti a prendere decisioni importanti per il bene comune, magari analizzando i fatti senza preconcetti, senza gridare o fare gesti osceni? Sì, lo so, è una domanda retorica, ma credere che il marcio sia dovunque rischia di diventare solo un modo elegante per scaricare le proprie responsabilità. In questi giorni ho sentito troppe volte ripetere che "così fan tutti". Be', mi dispiace, ma io non ci credo. I "tutti" sono pochi, ed esiste un modo democratico e pacifico per toglierseli dai piedi, se lo si desidera veramente.
La cosa che mi dispiace di più è sentir affermare qua e là che le donne in questi anni hanno perso la loro forza proverbiale, si sono arrese e addirittura si sono fatte schiacciare, soprattutto le giovani. Sinceramente, tanto per fare un esempio, sabato mattina io e altre colleghe eravamo impegnate ad osservare il funzionamento di un impianto a venti metri di altezza, e non ci sentivamo per nulla schiacciate, anzi. Certo, noi non facciamo notizia, come le donne medico, le brave insegnanti, eccetera eccetera. Però ci siamo, potete scommetterci, e sarebbe bello che contassimo di più.
E il corpo della donna, così giudicato, offeso, snaturato, ridotto a una serie di volgari misure? Nonostante non sia mai stata una campionessa di autostima (cosa di cui mi dispiaccio, e infatti ci sto lavorando), per quel che mi riguarda spero di invecchiare bene, con una bella rete di rughe sulla fronte e una bocca avvizzita e saggia come quella dell'Oracolo di Matrix. Le tette siliconate invece purtroppo ce le ho già, anche se le gestisco con discrezione. Sono un gentile omaggio della vita, ma pazienza.

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13 risposte a Dentro la notizia

  1. sullepunte ha detto:

    non confondiamo il silicone utile e opportuno (oserei dire necessario, ma questo io non posso saperlo) con quello che si mette per poter finalmente piacersi, o peggio fare un mestiere, qualunque esso sia.

    hai ragione, cmq. le donne forti ci sono. solo, come sempre, non schiamazzano, non fanno caciara, perche'  stanno lavorando, a casa e fuori, e cio' le rende invisibili ai media e noiose agli intrattenitori. il che, paradossalmente, ne fa soggetti politici di secondo piano.

  2. unmaredisorrisi ha detto:

    BRAVA BRAVA BRAVA!!!!!!!
    Condivido in pieno quello che hai scritto, credo che in contapposizione a tutti i vari fatti di cronaca che sia nera gossip politica ecc…..i giornalisti dovrebbero cercare anche storie belle, storie di solidarietà di amore e soprattutto di vita VERA e tornare ad educare la gente ad aprezzare anche le cose belle che ci sono al mondo, che sono convinta saranno moltissime!!!
    un abbraccio

  3. utente anonimo ha detto:

    Un saluto Julia
    Ho letto il tuo post, e devo dire che mi è piaciuto molto per il garbo, la giustezza delle considerazioni e per l'ironia che non manca mai a chiosa, senza alzare i toni o puntare l'indice …

    Condivido il pensiero che nonostante tutto la Brava Gente sia sempre la maggior parte

    Paolo

  4. xscherzoexcaso ha detto:

    Io sono andata ieri con i miei genitori. Risate forse una o due, impressione generale di alcune gag tiracchiate sulla durata di un film. Noioso e forse anche irritante in certi punti. Anche se rasenta l'assurdo, come dici tu, è troppo vicino alla nostra assurdità reale da stupirti o farti arricciare un sopracciglio. Cinema italiano che non colpisce, direi.

  5. widepeak ha detto:

    bellissimo post che sottoscrivo in pieno nella seconda parte. nella prima no perché non ho visto il film anche se obi si e lui l'ha trovato troppo amaro…non so. ricordo quando – dopo le elezioni – albanese fece lo sketch di cetto laqualunque a che tempo che fa e una volta finito disse "è inutile, hanno vinto loro" e piangeva. beh. io credo che avesse ragione. ma questo non significa che noi non si lotti ogni giorno, noi gente comune, gente onesta. e sarà, ma mi sembra che se ne veda sempre di più, che sempre di più, nello sfondo di generale schifo, risaltino meglio i piccoli, semplici, onesti italiani, che giorno dopo giorno, ce la mettono tutta.
    per cui no, non sono sfiduciata. e credo che la sfiducia sia l'arma peggiore che tentino di usare contro di noi. l'idea che così fan tutti e cambiare è impossibile. non so se il film predichi questo, ma è sufficiente che noi no.
    un abbraccio

  6. giorgi ha detto:

    Proprio oggi una collega mi diceva che Qualunquemente l'ha trovato proprio brutto, e anche noioso. Io adoro Albanese, e temevo la trasposizione cinematografica di sketch televisivi. A questo punto mi sa che evito di andarci.

    Proprio per dimostrare che sono tante le donne diverse dalle giovani frequentatrici del premier che scambiano il proprio corpo – o alla meglio la semplice presenza – per denaro, carriera nello spettacolo o – ancora peggio – in politica, domenica 13 febbraio ci saranno manifestazioni in tutta Italia. 

    Facciamoci vedere, facciamoci sentire. Se non ora quando?

  7. utente anonimo ha detto:

    Anch'io ho visto "Qualunquemente" e non mi è piaciuto.
    Non ho riso per niente, perchè non c'era proprio niente da ridere.
    A me Albanese piace un sacco, è una persona di spessore. Alla fine del film mi sono persino chiesta se, non l'avesse fatto di proposito.
    Cioè promuovere un film  all'insegna della risata, attraversando una patetica ironia per  trasmettere allo spettatore tanta amarezza.
    Non so, perchè quella sera mi sono fatta tutte queste elaborazioni, ma dovevo per forza trovarci una ragione, perchè se così non fosse, il film …………

    Ci vediamo domenica 13 in P.zza Castello alle 14,30., 

    Un abbraccio
    4p

  8. utente anonimo ha detto:

    Ti ringrazio per le parole del tuo post che condivido in pieno!
    Io mi sono rifiutata di andare a vederlo… Non amo particolarmente albanese, ma non è per questo… Temevo di uscire dal cinema schifata e infastidita, ancora di più di quando guardo il tg… e poi, sarò un po' all'antica, ma pagare 8 € per sentire uno che dice parolacce per 90 min proprio non ce la faccio!
    E' che anch'io ho bisogno di una buona dose di ottimismo… ho bisogno di credere che ci sia ancora gente buona ed onesta…
    Mi sa che stasera mi rivedo "Il mio nome è Khan", magari riacquisto un po' di fiducia nel genere umano…
    Un abbraccio,
    Pisi

  9. juliaset ha detto:

    @sullepunte: tu sai bene che sono sempre ben disposta a scherzare sulle mie due libbre di silicone (necessarie, in effetti), però non ti nascondo che sentir parlare in continuazione di tette rifatte in questi giorni mi ha dato un discreto fastidio. Hai ragione, le donne "forti" difficilmente schiamazzano.

    @unmaredisorrisi: ci sono giornalisti che lo fanno, e io ho avuto la fortuna di conoscerne qualcuno. Che poi non dico che si debba sempre parlare di cose serie, ma magari provare una via di mezzo, tanto per cominciare…

    @Paolo: ti ringrazio…Sai, in questi giorni un po' mi è scesa la catena, come diciamo dalle nostre parti.

    @xscherzoexcaso: mi hanno detto che il film è stato scritto due anni fa, ed è paradossale che in così breve tempo abbia perso le sue caratteristiche di  esagerazione satirica…In realtà il mio post non voleva essere una critica al film in sè, ma al fatto che ora sembri tutto normale, mentre non lo è. Grazie per il passaggio!

    @widepeak: per correttezza devo dire che il film non predica affatto che così fan tutti, questoè solo quello che ho raccolto io dalle chiacchiere da bar a cui mi è capitato di assistere. Il finale, poi, da grottesco è diventato semplicemente amaro proprio perché la cronaca si è resa simile alla farsa…Comunque sì, non dobbiamo piegarci alla sfiducia, questo è sicuro.

    @giorgi: è una bella iniziativa, e spero che il suo carattere "trasversale" rimanga intatto, vorrebbe dire che qualcosa si sta muovendo davvero.

    @4P: è lo stesso dubbio che ho avuto io…

    @Pisi: non l'ho visto, ma da come ne parli deve essere proprio bello!:-)

  10. latendarossa ha detto:

    Purtroppo la nomalità, la discrezione, il buongusto non fanno chiasso. Sono qualità discrete. Ergo, non attirano l'attenzione.
    E purtroppo viviamo in un mondo nel quale più sei chiassoso e più vali. Bisognerebbe spezzare quest'incantesimo.

  11. utente anonimo ha detto:

    Condivido in pieno il tuo post, non ho visto il film ma per le ragioni che tu hai spiegato lo evito. Carino magari lo sketch di 5 minuti ma è triste pensare che comunque Albanese speculi, per un'ora e passa, sulla nostra brutta situazione attuale.
    Sono contenta di aver trovato il tuo blog…mi piace la tua autoironia 🙂

  12. cristina13 ha detto:

    anche a me non ha convinto 'sto film

    aggiungo che mi hanno molto preoccupato le "recensioni" che ho sentito qua e là in cui molti, troppi spettatori in fin dei conti considerano Cetto un figo, sotto sotto lo ammirano e/o lo invidiano

    e inoltre, ripensando al film, mi chiedo perché tutti i personaggi sono brutti, grotteschi, esagerati, caricaturali tranne le gnocche. Quelle sono paro paro come nella realtà/finzione dei media: e dove sta allora la differenza tra chi critica e chi è criticato?

  13. juliaset ha detto:

    @latenndarossa: eh, ma un milione di donne silenziose pare che faccia moooolto rumore!;-)

    @extramamma: io ti leggo da un po'…che piacere questo tuo commento!

    @cristina13: giusta osservazione…Forse avrebbero dovuto osare di più, e ironizzare veramente su tutto.

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