La paura, il blog e la zuppa di sasso

Ieri sera una mail inaspettata e molto gradita mi ha fatto tornare indietro di tre anni, al tempo dei miei primi passi in rete. Dopo la diagnosi, l’intervento, l’inizio delle cure e un primo momento di assoluta chiusura psicologica, avevo finalmente deciso di iniziare a mostrare i miei sentimenti all’esterno e quindi anche a me stessa. Naturalmente avevo scelto il mezzo più strano per farlo, soprattutto se pensiamo a chi ero allora, una persona solare ma riservata, molto più dedita a maneggiare fogli di calcolo che a scrivere i propri pensieri in libertà. Il risultato è stato ovviamente questo blog, con il quale tuttora ho una relazione di vero amore, non priva di alti e bassi, ma soprattutto piena di reciproca comprensione.
Ma facciamo un passo indietro. Una cosa di cui non ho parlato molto neanche qui è una delle mie più grandi paure del primo periodo: parlare agli altri della mia malattia, dal momento che appena lo facevo mi sembrava di suscitare sentimenti di pietà o peggio di rifiuto, cosa che allora non avrei potuto gestire, fragile com’ero. Sorrido, se ci penso, perché ora la pietà non mi spaventa affatto (se è di buona qualità mi scalda il cuore, se è un prodotto scadente la rimando indietro con educazione, nei limiti del possibile), e il rifiuto è una questione che a conti fatti mi interessa ancora meno. Ci sono arrivata per gradi, ma tant’è.
Quando penso a quel periodo compreso tra la paura e l'apertura al resto del mondo, mi viene in mente una storia che ogni tanto leggo alle mie bambine: si intitola Una zuppa di sasso ed è stata scritta da Anais Vaugelade prendendo spunto da una fiaba tradizionale presente in molte culture.
La favola racconta di un vecchio lupo sdentato e vagabondo, che un giorno bussa alla porta di una gallina. La gallina si spaventa, ma il lupo dichiara di non avere intenzione di farle del male, anche perché non può, è troppo vecchio e acciaccato. Le chiede invece un po’ di ospitalità e una pentola per bollire il grosso sasso che porta con sé, avvolto in un fagotto. La gallina, incuriosita, accetta e aggiunge un gambo di sedano alla zuppa, per darle più sapore, e dopo di lei uno alla volta arrivano intorno al camino tutti gli animali del villaggio, ognuno con il proprio ingrediente da aggiungere. Alla fine tutti si riuniscono intorno al focolare e condividono la zuppa di sasso, che a forza di ricevere gli ingredienti più disparati ha acquisito un sapore unico, eccezionale. E così avviene il miracolo: finita la zuppa non ci sono più neanche la paura e la reciproca diffidenza; anzi, è rimasta solo la voglia di continuare a incontrarsi intorno al fuoco a raccontare le proprie storie e a condividere quel che si può. La favola ha un finale dolce e struggente, che non vi racconto perché a questo punto dovete assolutamente leggerla (a maggior ragione se, come me, non siete più bambini).
La morale? Questa fiaba vorrebbe insegnarci ad accettare senza diffidenza chi è diverso da noi e non è in grado di nuocerci, perché così facendo ritroveremo una ricchezza che non sappiamo neanche di possedere.
Bello, direte, ma questo cosa c’entra con te, esattamente? Fin dall’inizio di questa blogterapia, ho sempre messo al mio cancro le vesti del lupo cattivo: forse troverete il ragionamento un po’ azzardato, ma per me anche questo lupo sdentato si presta al ruolo, pur essendo ormai innocuo (non per sua scelta), cosa che questa malattia, purtoppo, non è. Anche il cancro è entrato nella mia vita buttando un macigno nella pentola, ed io, dopo essere ragionevolmente quasi morta di paura, da brava gallina ho provato ad aggiungere qualcosa alla pessima zuppa di sasso del mio ospite. Non avevo scelta? Chissà. Poi siete arrivati voi, e lì sì che avete scelto di portarmi qualcosa, piccola o grande che fosse: un sorriso, un saluto, il racconto di un’esperienza, la silenziosa traccia del vostro passaggio virtuale nel mio contatore.
Ecco, il finale della storia anche in questo caso non si può raccontare, non ancora. Lo scopriremo insieme con il tempo, anche se vi dico subito che io preferirei un’opzione qualsiasi tra le diverse sfumature del lieto fine. Però, vedete, ci sono giorni come questi, che mi vedono praticamente travolta dalla vita normale, in cui mi piace fermarmi un attimo ed assaggiare la mia, o meglio la nostra zuppa di sasso.
È ottima, davvero, ma sapete una cosa? Non è ancora pronta. Questo giusto per dirvi che, se volete, io qui ho sempre bisogno di voi.

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27 risposte a La paura, il blog e la zuppa di sasso

  1. sullepunte ha detto:

    come se noi non si avesse bisogno di te  🙂

  2. ziacris ha detto:

    e noi si contnua ad aggiungere ingredienti, ma tu continua a rimescolare per insaporire quesra zuppa che ne uscirà

  3. mammaoggilavora ha detto:

    sei davvero una persona in gamba, Julia.Non sara' pronta, ma questa zuppa di sasso ha gia' un ottimo sapore

  4. fiordicactus ha detto:

    Bella questa storia della zuppa . . . cioè, noi e i nostri ingredienti . . . si può affermare che tutti i blog, sono zuppe di sassi . . . Anche se non si sa quando riusicremo a incontrarci tutti intorno alla tavola . . . intanto assaggiamo qua e là! Oggi ti porterei il sorriso del PiccoloLord quando cerca di afferrare con la sua manina l'acqua che scorre del rubinetto . . . Ciao, R

  5. utente anonimo ha detto:

    Questa zuppa ha un sapore buonissimo, e come ti ho già raccontato per me è stata anche una medicina, un brodino caldo che mi hai offerto, senza saperlo, dopo che per caso ero entrata in questa tua dimora per cercare riparo dalle intemperie che agitavano la mia anima..Per cui grazie! E più passa il tempo più questa zuppa acquista sapore!Pisi

  6. utente anonimo ha detto:

    BELLISSIMO POST …… SIGH SIGH…. UFFA, MI FAI SEMPRE PIAGERE!!!IL PIC-NIC E' SALTATO, MA UNA BELLA MERENDA A CASA MIA SI  PUO' FARE CON QUALSIASI TEMPO, PIOGGIA, NEVE O GRANDINE, QUINDI ORGANIZZIAMOCI OK?? … POSSO ANCHE PROPORRE UNA BELLA ZUPPA DI SASSO…. VEDI TU!!!BACI BACI BACIBRILLOPERTE

  7. utente anonimo ha detto:

    Che meraviglia !! Mi hai commosso ! Davvero un buon inizio di giornata….il profumo è eccellente…chissà il sapore! Continuiamo tutti a insaporirla: ognuno ha un ingrediente unico ed insostituibile che la renderà sensazionale. Grazie ! Anonimo con ali d'angelo

  8. utente anonimo ha detto:

    Ho apprezzato, gustato questo tuo post.E' bellissimo. Hai fatto un lavoro su te stessa che è semplicemente ammirevole.Scrivi benissimo, ma toglimi una curiosità, tu hai pubblicato un libro????Complimentissimi, notizie del libro di tua figlia????un caro saluto4 p  

  9. pensataaddosso ha detto:

    Davvero tenero questo post!!! Noi ci siamo per te almeno quanto tu ci sei per noi, sei davvero una bella persona Julia 

  10. diggiu ha detto:

    Grazie Julia perchè ci sei. Oggi aggiungo alla tua zuppa di sasso una manciata di sorrisi. Ingrediente indispensabile per ammorbidire il sasso! Un abbraccione. diggiu 

  11. utente anonimo ha detto:

    TI VOGLIO TANTO BENE, CARINA!!!:)vocetta

  12. innoallavita ha detto:

    …e noi abbiamo bisogno di te! Vedi? E' un circolo vizioso, ci supporta a vicenda. Bellissimo!

  13. camden ha detto:

    Quanto mi è piaciuto questo post, è proprio vero ognuno che passa aggiunge un ingrediente e la stessa cosa la facciamo reciprocamente. Che bello bello bello.

  14. widepeak ha detto:

    sulle punte mi ha tolto le parole di bocca! io per oggi allo zuppone aggiungo un cucchiaino di miso…

  15. delphine56 ha detto:

    Ogni volta che passo c'è una sorpresa, e la tua zuppa è una sorpresa deliziosa.Visto che sono nuovamente a dieta e stasera ho proprio una gran fame, mi ci voleva una cosetta così!

  16. MissMaj2010 ha detto:

    Anche noi abbiamo bisogno di te, Julia. E questa è una buonissima zuppa di sasso.

  17. utente anonimo ha detto:

    Che meravigliosa storia, metto subito il libro nella mia chilometrica lista dei desideri. Non si sa mai la vedesse Babbo Natale…Mi sento un pochino partecipe della tua ottima zuppa, il cui profumo arriva fin quaggiù sull'isola: ma soprattutto mi sento molto grata per le tue parole, che leggo sempre, anche se mi paleso di rado.Posso aggiungere un bel pomodoro seccato al sole e tritato fine, che nelle zuppe (l'ho imparato qui) dà un gran bel sapore? 🙂

  18. MiaSorriso ha detto:

    È bellissima questa storia, è bellissimo questo post.

  19. juliaset ha detto:

    @tutti: grazie davvero per il calore che mi avete dimostrato per l'ennesima volta con i vostri commenti…vi chiedo scusa perché non riesco a rispondere a tutti, dal momento che in questi giorni la mia connettività è limitata…sappiate che vi penso sempre, cari amici e bloggamici!@4P: in effetti…ho scritto un libro tratto dal mio primo anno di blogterapia, trovi tutto nella colonna sulla destra!:-) Mi afiglia invece in questi giorni ha il blocco dello scrittore, sarà dovuto al fatto che si sta concentrando per imparare tutte le parore con GN!:-))@brilloperte: hai ragionissima, diciamo diciamo e non riusciamo mai a fare incontrare le bimbe…ma questa domenica che fate?;-)

  20. Notforever ha detto:

    io direi che il bisono è reciprocoio ho aperto il blog per caso e mai e poi mai avrei creduto di incontrare così tante persone che mi via via mi hanno arricchito e fatto compagnia e consolato quando ne avevo bisognoe a me lezuppe piacciono un sacco!!!

  21. latendarossa ha detto:

    E' molto bello, e vero e sincero, quello che scrivi.Penso che tu sia stata molto brava, e forte, a trasformare quella zuppa di sasso in qualcosa di accettabile. ce l'hai messa tutta, ci sei, ci stai riuscendo, giorno per giorno. Ora la zuppa di sasso è diventata qualcosa di condivisibile.Ti abbraccio.

  22. juliaset ha detto:

    @notforever: le zuppe sono ottime!@tendarossa: quanti compliementi…grazie di cuore!

  23. unmaredisorrisi ha detto:

    E noi continueremo con gioia a mettere altri ingredienti affinchè la zuppa acquisti un sapore forte ma nello stesso tempo delicato……….

  24. baiaturchese61 ha detto:

    Presente, sempre, per assaggiare la squisita zuppa di sasso. Un bacio affettuoso. Milva

  25. cautelosa ha detto:

    Arrivo anch'io, con il mio bravo ingrediente da aggiungere alla zuppa…Già il profumo mi sembra così appetitoso…Ciao!

  26. SaraMorena ha detto:

    passare da te per un cucchiaio di ottima zuppa di sasso ormai per me è un rito irrinunciabile!…..ti abbraccio

  27. juliaset ha detto:

    Ancora grazie a tutti!:-*

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