Cronache del Villaggio Felice (2010)

Sembra impossibile, ma ce l'abbiamo fatta: siamo al mare, finalmente. Come vuole la tradizione ho finito le valigie all'ultimo minuto, indecisa se portarmi dietro anche le giacche invernali e i berretti di lana, visto il tempo ballerino della partenza. In realtà qui in Cilento ci sono 38 gradi (ma se non avessi portato i berretti ce ne sarebbero 10, è sicuro), e poi la mia filosofia sui bagagli nel corso degli anni si è stabilizzata su un unico dogma: portare tutto quello che è possibile (tanto il trasporto e l'intera procedura di carico/scarico merci è sulle spalle del marito), ma organizzandolo molto bene (visto che poi sono io ad occuparmi della logistica e della manutenzione). E poi non ditemi che per queste cose non serve la laurea in ingegneria.
Comunque, dicevo, siamo arrivati. Il viaggio è stato buono e il Villaggio Felice è tale e quale all'anno scorso: tranquillo, accogliente e con poca possibilità di connessione con il resto del mondo.
Be', il villaggio forse è lo stesso, ma io mi sento molto cambiata: innanzi tutto non me ne frega niente di vedermi oggettivamente diversa dalla maggior parte delle villeggianti, con o senza figli al seguito; nel complesso mi definirei molto rilassata – anche troppo, visto che non sto neanche controllando la posta elettronica, e non è da me -; in conclusione ho meno ombre quotidiane da affrontare, meno bisogno di isolarmi a meditare, e sicuramente meno paura che si notino le mie cicatrici (reali e figurate).
Insomma, arrivo al punto, o meglio alla rivelazione: ieri il capo villaggio ci ha insegnato una danza scaccia-nuvole con tanto di urla e mossette tribali e io ho deciso di prenderlo seriamente. Sì, lo so che non ci faccio una gran figura a scrivere queste cose, ma prima di tutto siamo in vacanza (cribbio!), e poi la pioggia proprio non ci azzecca niente in questo mio percorso verso il nirvana – e no, mamma, non ho cominciato a drogarmi, stai tranquilla-.
Giuro che per quanto si tratti di un rito primitivo (per non dire vagamente idiota), per due settimane voglio calarmi seriamente nel ruolo della sciamana che scaccia via le nuvole. O almeno provarci. Per ora mi riesce abbastanza bene, ma dicono che il talento del vero sciamano si veda sul lungo periodo. Intanto, ripeto, via brutte nuvole, sciò sciò. E waka Waka a tutti.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in dal vecchio blog e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

9 risposte a Cronache del Villaggio Felice (2010)

  1. widepeak ha detto:

    penso che non ci poteva essere notizia più in grado di mettermi di buonumore oggi pomeriggio che saperti felice a wakawakkare al mare!brava!!!

  2. unmaredisorrisi ha detto:

    Bene…!!! Ti leggo in gran forma….continua così….

  3. straelizia ha detto:

    buon mare e… ecco..fortuna che ci sono persone come te che prendono sul serio la danza scaccia nuvole… ecco!!!!! 

  4. utente anonimo ha detto:

    RILASSATI, NON PENSARE A NULLA E GODITI DUE SETTIMANE CON  LA TUA MERAVIGLIOSA FAMIGLIA!!! BUONE FERIE…..MA QUANDO TORNI RICORDATI CHE IO, TU E LE BIMBE ABBIAMO ANCORA UN PIC-NIC IN SOSPESO CHE CI TERREI TANTO A FARE!!!BUONE VACANZE!!!BRILLOPERTE

  5. ElisinoB ha detto:

    Stai passando delle bellissime vacanze, waka waka incluso!Se poi queste danze sciamane dovessero prenderti sul serio, quando torni a casa prova a passare in biblioteca: di solito si trovano sempre dei libri a riguardo :-)Buon divertimento e buon mare nel frattempo, ciao!

  6. aleike ha detto:

    Un rituale per essere efficace deve essere vagamente idiota, questa e' cosa nota. Deve essere scacciapensieri e deve essere liberatorio. Credo che tu sia sulla strada giustissima, anzi, un consiglio: continua a fare il rito pure d'inverno, per scacciare cose  o persone moleste!!!!:o))))

  7. juliaset ha detto:

    @widepeak: be', così mi fai ancora più contenta!:-*@Rogluk1: :-D@unmaredisorrisi: :-)))@straelizia: sì, ma non diciamolo troppo in giro!;-)@brilloperte: ce lo ricordiamo eccome! E fortunatamente ora la principessa grande ha ripreso quasi tutte le sue funzionalità motorie!:-))@Elisino: devo passarci per forza, ho un mucchio di libri da riconsegnare!;-)@aleike: l'importante è saperlo…Ma se funziona…In effetti al rientro potrei perfezionararlo per usi più consoni!:-)

  8. affabile ha detto:

    Ah no io sono più brava! Porto poco o niente…il prezzo per comprare qualcosa che dovesse servirmi in loco (e non compro mai nulla di quel che pensavo potesse servirmi) non pareggerà mai la soddisfazione di aver viaggiato per anni leggera…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...