Un altro giorno speciale

Premessa: oggi è soprattutto il compleanno del Principe. La partita dell'Italia e tutto il resto per me vengono dopo, questa è la mia scala di priorità.
Il preambolo era necessario, visto che questa è stata una giornata molto piena. Tanto per cominciare, dato che il mattino ha l'oro in bocca, alle 9,30 avevo già parlato con il Grande Capo per definire bene il mio carico di lavoro e i miei compiti nei prossimi mesi. Ho detto qualche no, motivandolo con sincerità, e mi pare di avere ottenuto un buon riscontro.
Poi oggi pomeriggio ho avuto l'atteso rendez-vous con il Grande Oncologo, e anche con lui ho stabilito un bel programmino. Sono stata promossa anche questo semestre, non a pieni voti, ma quasi, e quindi nei prossimi mesi farò con calma quegli esami di scrupolo di cui vi avevo parlato qualche tempo fa. Prima di tutto una PET (quindi una bella indagine total body, oh yes), che speriamo metta fine a tutti i se e i ma lasciati in sospeso in questi anni grazie alla loro benedetta stazionarietà, poi gli esami completi per le allergie, un'altra eco TV, forse qualche dosaggio ormonale per capire come se la passano le mie povere ovaie. Ne parlo chiaramente perché i miei ultimi post sono stati troppo criptici e mi sono ritrovata a dover dare spiegazioni a parenti e amici preoccupati. Nessun allarme, invece, sto solo tagliando il traguardo dei tre anni libera da malattia, che nel mio caso vogliono dire che si può iniziare a pensare di abbassare ulteriormente la guardia. Nessuna garanzia di non ammalarmi più (questo non me lo diranno mai), ma, tanto per capirci, se tutto va come deve andare, dopo questi controlli inizierò a fare una visita senologica all'anno, proprio come dovrebbero fare tutte le donne della mia età. Altrimenti vedremo. Sono passati tre anni, e questo mi dà un grande vantaggio, in termini statistici, di fronte a qualsiasi ipotesi.
A parte verificare anche una volta la mia grande stanchezza nei confronti dell'ospedale, oggi ho anche capito che ho meno paura di un tempo: questo è successo perché in questi mesi ho lavorato molto su me stessa, ho tirato fuori la rabbia, ho ricominciato a fare progetti, ho iniziato a parlare apertamente con i miei cari della mia visione del futuro, e mi sono concessa il lusso di guardare più volte in fondo al pozzo. In questo modo mi sono scoperta realistica, concreta, fiduciosa, meno bisognosa di fuggire altrove con la fantasia per mettere a bada il dolore. Nel pozzo ho visto il buio, la paura più grande, la sofferenza e il dramma, e poi ho cominciato a risalire. E' bastato aggrapparsi alla vita e agli affetti, imparare a respirare, e chiedere aiuto ogni volta che ne ho sentito bisogno. Stavolta niente sogni o illusioni per risalire a galla, solo realtà. Dopo il pozzo, sono tornata su ad ammirare e a vivere questa vita splendida, fatta di giorni buoni e meno buoni, di amore, passioni, grandi slanci e banali questioni quotidiane. Ma c'è di più. Il pozzo mi ha insegnato che posso andare avanti, qualsiasi cosa succeda, anche se lui rimarrà sempre lì, immobile, affinché io possa guardarci dentro. E io so che capiterà di nuovo, mentre aspetto l'esito di un esame, o in una sala d'attesa, o di fronte a una qualsiasi notizia che non mi piace. Oppure a tradimento, in un qualsiasi giorno speciale in cui nessuno si aspetta di vedermi sospendere ogni attività per rivolgere lì dentro il mio sguardo. E tutte le volte mi sentirò infelice, forse addirittura terrorizzata, ma non più indifesa, e troverò il modo per risalire, da sola o con l'aiuto degli altri.
So bene che non sono indistruttibile, non sono immortale, non ho il controllo di tutto, ma sto imparando ad accettare la mia vita, il mio pozzo, il mio destino che ancora non conosco. E ne sono fiera.

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18 risposte a Un altro giorno speciale

  1. fiordicactus ha detto:

    Per primo, gli auguri di Buon Compleanno al Principe . . . rispettando le priorità!     (Per favore, per il bacio e l'affetto pensaci tu, che io ho tanto da fare e non riesco ad arrivare in tempo!)Per tutto il resto del discorso sono contenta che le notizie siano più buone che altro, e che tu possa respirare un po' di più, tra un controllo e l'altro!   Per quella storia del pozzo, ti ricordo che non sei sola nella tua "risalita" hai un sacco di persone introrno a quel pozzo pronte a getarti una corda, a tenderti la mano . . . primo, il Principe e poi i tuoi "angeli" e noi: tue amiche e amici e fans (che non è la sigla di un medicinale che fa male allo stomaco) li intorno a fare il tifo!        (e questo di baciottto, è per te! Fattelo dare dal Principe, va, sempre per il fatto che io sono troppo impegnata!) In quest'orario antelucano, ciao, R

  2. utente anonimo ha detto:

    Tanti auguri a tuo Principe, che e' piu' Principe dei Principi delle fiabe!!! …. (un po' un giro di parole…. ) A te un abbraccio forte…. sono davvero contenta che tutto stia andando per il meglio!!!Brilloperte 

  3. ziacris ha detto:

    Intanto, anche se in ritardo, auguri al Principe.La lentarisalita dal pozzo, per te pozzo, per me barile, comincia 3 anni fa, dopo 4 anni di una lunga discesa.si sta bene, quando si prende consapevolezza di noi stesse, è un bel traguardo, anche se duro a faticoso, e lo sarà sempre duro e faticoso ,guardare dentro a quel pozzo, ma si sa che ne sappiamo uscire

  4. camden ha detto:

    Auguri al Principe, per prima cosa!Poi in bocca al lupo per tutti gli esami e un olé per i tre anni raggiunti, che sono un bel traguardo e da qui le cose si possono guardare con un maggiore distacco. Si passa ai controlli più distanziati ed è una cosa che aiuta anche moralmente.Infine, bella tutta la tua analisi interiore e la metafora del pozzo, rende bene l'idea.Ma come dice fiordicactus c'è tanta gente che fa il tifo per te…e che se dovesse servire ti aiuterà sempre a risalire…

  5. pensataaddosso ha detto:

    Augurissimi al Principe!!! Per il resto dico solo che sei una donna davvero grande!!!

  6. widepeak ha detto:

    e ne hai ben donde!

    auguri al fortunato prinx di questa spendida prinsess! 

  7. juliaset ha detto:

    @fiordicactus: ahahah, ci mancavano i fans…Riesci sempre a farmi sorridere, grazie!:-)@Brilloperte: thanks!:-*@ziacris: ormai mi conosci, sai che sono sempre cauta nell'autoelogio…però ieri ho avuto la piena consapevolezza di essere molto diversa da quella "ragazza" che tre anni fa entrò nell'ambulatorio dell'oncologo e gli chiese di parlare del tempo (come riesco a fare la buffona io…). In realtà anche ieri ho fatto la spiritosa (uso sempre l'ironia come scudo, non si sa mai), però ho decisamente cambiato atteggiamento, e mi piaccio di più.@camden: e in questi mesi, come ben sai, la vostra vicinanza ha avuto un ruolo determinante per la mia "maturazione"! Comunque io resto ancora un pochino incrociata, non si sa mai…@pensataddosso: detto a una venere tascabile (sempre perché sono in vena di autoelogi) è davvero un bel complimento!:-))@widepeak: fortunatissimo, eheheh…peccato solo che la partita non sia andata come sperava, povero!:-(

  8. utente anonimo ha detto:

    E' sempre bello passare di qui e sentire un venticello di vita che soffia nelle orecchie; eppoi hai visto? siamo sempre più forti di quello che pensiamo, come siamo banali! :)Ti abbraccioSuzy V. 

  9. utente anonimo ha detto:

    Mi fa piacere sentirti così.Hai fatto una bella analisi,  ti è costata tanto, si intuisce dal tuo scritto, ma ti ha portato ottimi risultati, complimenti; quando si parla di coerenza tu sei lì, vigile, attenta osservatrice, meticolosa e sapiente nel mettere in atto quello che pensi, costi quel che costi. Davvero complimeti.4 p

  10. unmaredisorrisi ha detto:

    Mi associo anch'io a fare i miei più sinceri auguri al Principe……poi ho letto con gioia il tuo ottimismo alla vita….e sono felice che hai compiuto 3 anni….devi continuare a crescere…

  11. Ary72 ha detto:

    Brava!! Hai intrapreso la strada giusta. Il modo in cui affronti la situazione è quello vincente!!

  12. Notforever ha detto:

    direi che sei ad un buonissimo punto… brava!!

  13. Rogluk1 ha detto:

    Mi inchino.La partita dell'Italia, per quanto mi riguarda è veramente l'ultima delle mie priorità e non è per motivi politici.

  14. utente anonimo ha detto:

    bellissimo post.guardare in fondo al tunnel, e accettare l'impredittibilità della vita, l'impossibilità di avere tutto sotto controllo, è un esercizio che dovrebbero fare tutti, non solo chi si trova ad affrontare un'esperienza che fa mancare il terreno sotto i piedi.spero di essere capace di dire lo stesso, tra un paio d'anni.grazie e un forte abbraccio,l.

  15. utente anonimo ha detto:

    Cara Julia….ah il pozzo, il pozzo…io purtroppo lo guardo e mi sembra di caderci dentro e di non uscirne più…. Scusa lo sfogo ma mi sembra di non avere vie d'uscita !Anonimo con cuore d'angelo

  16. baiaturchese61 ha detto:

    Julia, questo è davvero il tuo post più bello. Hai raggiunto il massimo, in relativamente poco tempo, e ne devi essere molto, molto orgogliosa. Hai fatto un ottimo lavoro su te stessa e su chi ti sta vicino, e i risultati si vedono. Sul percorso della vita ci sarà ancora qualche curva, ogni tanto, ma la consapevolezza della tua forza e dei tuoi limiti ti aiuteranno a superare qualsiasi ostacolo. Complimenti piccina, davvero brava. Milva

  17. juliaset ha detto:

    @Suzy V.: una banalità molto interessante, vero?:-)@4P: sì, questo post mi è costato tanto, ho impiegato molto a scriverlo (non per la sintassi, che è abbastanza tirata via), ma perché ci giravo intorno da un po'. Subito dopo la visita ho capito cosa volevo dire da un sacco di tempo, e come sempre mettere le cose nero su bianco è stato liberatorio.@unmaredissorrisi: hai ragione, sono appena in età da asilo!:-))@Ary72: grazie cara!:-)@Notforever: ci si prova…@Rugluk1: ma sai che non ci avevo neanche pensato, al significato politico del seguire o meno la partita? Questo la dice lunga su quanto mi interessi in questo momento!:-)@l.: lo sarai senz'altro, anzi, probablimente farai meglio di me…Un abbraccio.@Anonimo con cuore d'angelo: cara, è difficile risponderti qualcosa di sensato senza avere chiara la tua situazione…posso dirti che a volte basta farsi aiutare un pochino per migliorare il nostro modo di vedere le cose. Poi un'altra cosa: questa esperienza mi ha fatto capire che quasi tutti, prima o poi, abbiamo bisogno di guardare dentro al pozzo e persino sprofondarci dentro…non importa se abbiamo vissuto un grande dolore, a volte la somma di tante piccole disperazioni quotidiane è anche peggio. Insomma, paradossalmente il pozzo è un diritto di tutti, non solo di quelli che hanno un comprovato motivo di soffernza, ma anche dei sani, dei ricchi, degli innamorati… Questa cosa la sanno bene le neomamme che hanno sperimentato il baby-blues, per esempio.@baiaturchese: ma grazie! In realtà questo post è ancora un programma, non un risultato…E naturlamente so che ci saranno diversi momenti di "giramento" durante il cammino!

  18. utente anonimo ha detto:

    Grande Julia, avessimo tutti la tua forza.. sii fiera di te, non c'è altro da aggiungere a questo bellissimo post.. Nicla

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