Creatività estrema

Periodo complicato. Non che stia male, anzi, però le cose da fare si moltiplicano e temo di perdere il controllo della situazione. In realtà è soprattutto la mia concentrazione a latitare, o meglio a vagare disorientata tra il pensiero dei controlli e quello delle scadenze lavorative, senza contare le feste della scuola e tutte le infinite fantasticherie che mi frullano per la testa. E poi, non so come, martedì notte mi sono ritrovata con un uncinetto tra le mani a rifinire i lavoretti della scuola fatti da mia figlia con la Maglieria Magica. Non pensavo di esserne ancora capace, davvero. A essere sincera non sono precisamente una campionessa dell’uncinetto, visto che ho imparato quando ero bambina, grazie a una vacanza estiva trascorsa con mia zia, e il mio livello è rimasto esattamente fermo a quello di trent’anni fa. Fortunatamente però in queste cose non sono né competitiva né perfezionista, quindi non mi cruccio della mia insipienza. La cosa che mi preoccupa di più è che il mio spelacchiato cestino di lavori donneschi, con il suo insieme di fili attorcigliati, bottoni spaiati, nastri recuperati, gomitoli dimenticati e altri oggetti non ben identificati (e poi la smetto con le rime), rappresenta all momento attuale l’immagine precisa del mio stato di coscienza. Che faccio, ci rinuncio e butto via tutto, oppure mi metto lì buona buona a riorganizzare ogni cosa per benino? Ditemi voi. Per il momento mi sono iscritta anch’io al portale delle sferruzzatrici forsennate (Ravelry.com, per voi poveri che ancora non lo conoscete), così vediamo se mi viene in mente qualche buona idea.

Eve and Wall-e in crochet
Foto Flickr

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13 risposte a Creatività estrema

  1. ziacris ha detto:

    Piano, un momento…no…al "Ravelry" non ce la posso fare…è troppo per me

  2. mammaoggilavora ha detto:

    che brava, vedi, in fatto di lavori manuali sfiziosi io son creativa come un ramo secco, ti ammiro davvero

  3. Rogluk1 ha detto:

    Mah, se ti diverte perchè no? Io per esempio dipingo soldatini.

  4. latendarossa ha detto:

    Ce la puoi fare, ce la puoi fare…

  5. juliaset ha detto:

    @ziacris: ma neanche io ce la posso fare! :-)Diciamo che mi piace l'idea…@mammaoggilavora: anni fa ero promettente, mi mettevo lì serena a paciugare…poi ho perso gran parte della mia pazienza e soprattutto la possibilità di agire indisturbata!@Rogluk1: che mi dicono sia una passione piuttosto diffusa…@latendarossa: basta crederci…ma no, guarda, conosco i miei limiti, è che ho voglia di pensare ad altro…Speriamo che questa brillante idea non faccia la fine del mio tumblr!

  6. fiordicactus ha detto:

    Se sei arrivata su Ravely, allora sei affetta anche tu dalla "Sindrome" della Lanista quasi Anonima . . . ne sono affette quelle brave, ma brave davvero e quelle che fanno quello che riescono . . . l'importante è, per me, divertirsi e fare le cose col cuore! Io, di solito, sia con "cestino " del cucito & simili, riordino e risistemo . . .così anche nella vita! Mi ci vuole un po' e dopo qualche tempo si ritrova ancora com'era . . . ma mi va bene così! Ieri ho iniziato un giacchino all'uncinetto per il nipotino, l'ho visto su un blog in inglese e Tzugumi mi ha, molto gentilmente, aiutato a capirlo! Ho iniziato la seconda riga sbagliata, ne ho dovuto difare sue su tre! Ma sono fiduciosa e sono già ripartita . . . Ciao, R

  7. Trasparelena ha detto:

    troppo carini questi amigurumi di wall-e!!!però vogliamo le foto delle cose che fai tu 🙂

  8. camden ha detto:

    Carini questi lavori, io sono fan del lavoro a maglia, però come in tutte le cose, a volte inizio e poi lascio da parte.Comunque vado a periodi, ci sono mesi in cui mi appassiono tanto…

  9. affabile ha detto:

    Almeno tu ci provi io sono del tutto negata. Mi piacerebbe però

  10. utente anonimo ha detto:

    Vai alla grande con le fantasticherie che ti frullano in testaaaaaaa!!!!!!!!!!!!Sono rimasta colpita da questi lavorettini all'ucinetto, ma che carini!!!!Pensavo li avessi fatti tu.Io ho dei bruttissimi ricordi, con i miei lavori a maglia.Alle elementari c'era l'ora di applicazioni tecniche, parlo di parecchi anni fa,io tapina mi ero cimentata in un lavoro a maglia, una bella sciarpa per il mio nonno. Erano più i punti che perdevo, di quelli che rimanevano, insomma una specie di traforo. Non osavo farlo vedere alla maestra, era molto cattiva, ahimè. Un'amichetta di quei tempi, Nadia, mi consigliava in continuazione di fare vedere il casino che avevo combinato, ma io niente, avevo una fifa boia.Così un bel giorno, mi chiamò alla cattedra, dicendo "Chiamiamo la ……………. non ho ancora visto il suo lavoro, deve essere proprio bello, e poi è così brava, non mi disturba mai". Il cuore a mille, vado verso la cattedra, che ai tempi era sopra una pedana di legno, le porgo timidamente la sciarpa tutta attorcigliata, quasi, quasi per risparmiarmi ancora quel poco di tempo, che da lì a breve sarebbe svanito in un urlo.Andò proprio così, mi diede tante di quelle sberle che i miei occhialini volarono sino al primo banco, mi strattonò e mi portò in giro per le classi a far vedere il mio piccolo-incasinatissimo-lavoretto-a maglia.Mmmh brutto ricordo, sono diventata grande ugualmente senza aver mai più preso in mano i ferri della lana.4p

  11. PieroPa ha detto:

    Eh, eh, Julia fare l'uncinetto mi pare che sia come andare in bici: una volta imparato non si 'disimpara'. E devo pure aggiungere che il risultato mi pare carino e simpatico.Vedrai che col sole 'ripartrai' alla grande lasciando perdere le fantasticherie. Ciao ingegnere: insiti, sei forte (e lo sai!).

  12. juliaset ha detto:

    @fiordicactus: non ho la sindrome (non completamente), però finoa qualche anno fa sferruzzavo spesso e volentieri. Tutto è nato dal fatto che ho ritrovato un golfino lasciato a metà, adatto a una bimba di due anni circa, ed ho pensato che forse è ora di ricominciare, anche se con moderazione…@Rogluk1: forte!:-)@Trasparelena: ci proverò!:-)@camden: ma non eri tu che avevi addirittura fatto delle bambole?@affabile: potresti imparare insieme alle bimbe…@4P: ti ricordi quella canzone di Tricarico, che parlava della maestra? Ecco, non c'entra molto ma mi è venuta in mente proprio qul motivetto lì, non so perché. Gli insegnanti che mortificano gli allievi e soprattutto tolgono loro le passioni (anche quelle potenziali) sono tra le categorie umane che disprezzo di più.@PieroPa: be', se io fossi in grado di fare questi pupazzetti probabilmente avrei un futuro…a parte gli scherzi, sono a un livello base, ma va bene lo stesso! E comunque evviva le fantasticherie, sono d'accordo.:-)

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