La festa e il regalo

Oggi è la festa della mamma, questo ormai lo sanno anche i muri. Cioè è la mia festa, e anche quella della mia mamma e di tutte le altre mamme in circolazione. Ah, a proposito, se anche voi siete mamme, auguri.
Io ho ricevuto un paio di bei regali dalle mie figliole: da parte della grande un ritratto in cui ho i capelli da pazza, gli occhiali, il rossetto, l'espressione buona e un paio di scarpe con il tacco; da parte della piccola un oggetto che suppongo si debba appendere in cucina, e che contiene al suo interno dei post-it, sui quali, secondo lei, dovrei scrivere tutte le mie "regole".
Quindi sono una mamma anch'io, la prova è nel regalo. Ovviamente scherzo, anche perché le due creature non fanno altro che ripetermi che sono la mamma più speciale del mondo. I dubbi che mi affliggono oggi sono più sottili, al limite della paturnia, ma questo è il mio sfogatoio, quindi provo a metterli nero su bianco.
Io non mi sento del tutto in fase con le altre mamme, ecco. E non è per via dello strascico che mi ha lasciato la malattia a livello fisico, è che mi manca un pezzetto di mammitudine, scusate se uso un'espressione che non esiste. Non riesco a mettere più nessuno al centro della mia esistenza, tutto qui. Non ci metto neanche me stessa, forse perché mi sto ancora cercando. E' che a volte mi sembra che le altre mamme siano più definite di me, anche quelle che si sentono sole, sempre trafelate e in affanno, schiacciate dagli equilibrismi della vita quotidiana. Non dico che le invidio, non sarebbe vero. Mi sembra solo che loro riescano ad interrogarsi su cosa vuol dire essere mamma, mentre per me la domanda è mal posta, tutto qui. Guardate che non sto facendo la vittima, e non sto cercando di dire che per me è più difficile: da un certo punto di vista è vero il contrario, per me è tutto più facile. In pratica, se io ci sono (nel senso letterale del termine), e se sono presente a me stessa, allora è tutto ok. Per le mie figlie è una verità lampante ed innata, lo leggo nei loro occhi. Io sono LA mamma, non una mamma. A volte mi contestano, mi sfiancano di capricci, mi accusano di fare solo quello che voglio, addirittura mi prendono in giro, ma non mettono mai in discussione che io sia LA mamma, l'unica possibile, la migliore di tutte, quella che loro desiderano nonostante tutti i miei difetti. Vogliono me, solo me. Sono io che a volte non so più cosa sono, ma loro non hanno dubbi. Lo so che non sono stata chiara, e non sono neanche del tutto orgogliosa di questo post, infatti la parte di sfoghi e paturnie finisce qui.
Torniamo ai doni, visto che è una festa. La principessa grande ha scritto sul suo quaderno di scuola che se io avessi la bacchetta magica mi chiederebbe di farle le coccole per sempre. Vuole solo tempo e amore, ma uniti in una magia, come se sapesse già che ci vuole un pizzico di fede per realizzare un sogno del genere.
Le coccole per sempre. Prova a farmele anche tu, principessa, che sei la mia piccola fata: non riesco ad immaginare, da mamma, un regalo più bello.

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13 risposte a La festa e il regalo

  1. mammaoggilavora ha detto:

    Io non credo che esista il modo perfetto di essere mamma, piu' mamma o meno mamma. Tu lo sei, con il tuo vissuto e la tua ricchezza, e le tue figlie lo sanno.Non ho mai pensato che il modo giusto di essere mamma sia "alla Pleasantville" (se hai mai visto il film…). E anche una mamma ha diritto di mutare, di cercare se stessa, a maggior ragione avendo ben chiaro che tutto ha importanza relativa.Per cui, tanti auguri splendida mamma in divenire.

  2. fiordicactus ha detto:

    Una volta sono sbottata con un : "certo che non siamo come dovrebbe essere una famiglia come si deve!!" . . . La FigliaPIccola mi ha ribattuto subito : "Perché esiste forse una FAMIGLIA MODELLO su un'isola in mezzo all'Oceano  a cui dobbiamo fare riferimeno??? Noi siamo noi, e ci piaciamo cosi!"  Perchè ti ho scritto questo ricordo???? Perchè, cara Julia, non esiste una "mamma di riferimento", ognuna di noi è una mamma a suo modo! E va bene così, ogni mamma e i suoi figli (o nel tuo caso le sue figlie) si completano insieme! Poi, certe cose, le capisci invecchiando, o quando le tue figlie crescono! Ti accorgereai che quello che tu pensi delle altre mamme che: "siano più definite di me" . . . è un'illusione, ogni mamma ha le tue paure, magari non ne parla, ma ce l'ha, se non ce le ha, poveri figli!  Buona notte, R

  3. widepeak ha detto:

    non so se riesco a commentare questo post, ma credo di capirlo.baci jujù

  4. ziacris ha detto:

    Oguna di noi ha LA sua mamma ideale in testa che è la nostra mamma, ognuna di noi è LA mamma ideale per i nostri figli.E tu sei LA mamma giusta al momento giusto in contrapposizione con LA tua mamma.

  5. utente anonimo ha detto:

    Capisco cosa vuoi dire. Forse.La mammitudine che tu dici è sul filo tra l'istinto materno e la mamma chioccia??????? Penso, che bisognerebbe approfondire e penso anche che tu non sia l'unica a porti queste perplessità.4p

  6. juliaset ha detto:

    @mammaoggilavora: mi piace "mamma in divenire"…Grazie mille, e auguri anche a te!@fiordicactus: ieri ho scritto questo post senza sapere esattamente dove stavo andando a parare, ma leggere i vostri commenti mi ha aiutato a riflettere su un'altra questione, che devo però sviscerare per bene…Tornando a noi, non penso che le altre mamme siano migliori (o peggiori, perché no?) o che non abbiano dubbi…la differenza che noto è sul modo di porsi in discussione, che è molto diverso rispetto al mio. Faccio un esempio: un po' di tempo fa sui blog delle mamme giravano spesso post o elenchi del tipo "sono una brava mamma perché…sono una cattiva mamma perché". Io non ho mai scritto nulla a riguardo, neanche nei commenti, e non ho mai partecipato alle animate discussioni che ne sono scaturite, per il semplice motivo che la questione mi interessa pochissimo. Mi spiego meglio: ho anch'io un sacco di dubbi (tipo: amo tanto le mie figlie, e allora perché oggi sento tutta questa necessità di staccare?), però attraversano la mia mente per pochi minuti, dopodiché riprendo coscienza e faccio quello che credo sia meglio, punto. Per il resto tendo a non riversare le mie reali paure e insicurezze sulle bimbe (cioè, ci provo) e sono poco ansiosa nei loro riguardi, cosa che a volte viene percepita come scarso interesse (naturalmente non è vero). Il risultato però è che ho ben pochi argomenti di conversazione con le altre mamme, escludendo quelle che mi conoscono bene.@widepeak: che cara che sei…io però non so se l'ho capito davvero…sto covando questa cosa da settimane, e ora con tutte le feste della scuola doveva esplodere per forza! Un bacione.@ziacris: ci rifletterò…@4P: sì, hai detto bene: l'istinto materno (quello che in sostanza ti spinge ad avere figli, ad accettarli e a prenderti cura di loro) non mi è mai mancato, ma non mi sono evoluta completamente come chioccia…in tutto ciò alle mie figlie non sono mai mancati l'affetto, la comprensione, le coccole, però non sono definibile una che "sta addosso" alle proprie creature. Mah, speriamo di non aver fatto danni!

  7. fiordicactus ha detto:

    Cara Julia,i post con commenti "bulgari" di quel blog di mamma e non solo, moooolto seguito . . consiglierei di leggerlo con un certo distacco! I commenti poi, ce ne sono certi che farebbero la gioia di uno psichiatra! Certa melassa che fa male al pancreas solo a leggerli! Torno a dire, ogni mamma è mamma a modo suo!  Es. io non mi sento meno mamma, se ieri, Festa della mamma, non ho cucinato niente di speciale! Mi sono "soddisfatta" molto di più ad andare a spasso con l'Udmv! Parere mio, quelle che parlano sempre e solo dei loro figli, hanno poco d'altro, quando i figli saranno grandi e le salutano, che gli rimane??? (La Sindrome del nido vuoto) . . . Meglio avere una vita ricca per te, questo ricchezza sarà anche per le figlie! Spero di non essermi incartata io, di essermi spiegata bene! l'argomento è da sviscerare a voce . . . Ciao,   R

  8. utente anonimo ha detto:

    Io ho 29 anni e vorrei le coccole per sempre.Leggo il tuo blog da qualche anno, ormai, e non ho mai scritto credo.Con questo mi è venuto da piangere perciò ti dico: sono le mamme come te, che non si definiscono ma SONO, che fanno il loro 'lavoro' meglio.Il resto é vacua speculazione [dicesi anche pippa mentale! 🙂 ].Grazie mille di te,Suzy V.

  9. juliaset ha detto:

    @fiordicactus: non volevo assolutamente dire male di quella lista e di quei commenti (io poi quel blog lo frequento spesso e volentieri, mi diverte molto e ritengo che l'autrice sia una persona dotata di rara ironia), la mia riflessione nasce dal fatto che spesso mi sento un pesce fuor d'acqua quando si tratta di intavolare i comuni discorsi "da mamme"… Forse, ad essere onesta, c'è anche una punta di pigrizia da parte mia, o addirittura un briciolo di comprensibile invidia, molto bene mascherata. Comunque ci rifletterò ancora su, questo post per me era soprattutto importante per rompere il ghiaccio su un argomento di cui ho un gran bisogno di parlare.@Suzy V.: ma benvenuta! Tu sei veramente un tesoro, grazie!:-*

  10. fiordicactus ha detto:

    Quel blog, lo leggo ogni volta che c'è un post nuovo (qualche volta commento pure io!) . . . l'autrice è una ragazza in gamba, ironica e fin troppo paziente,  ma certe commentatrici . . . troppo, troppo davvero, da risultare  noiose! Comuni discorsi "da mamme" (con figli piccoli), per la mia esperienza (manco dall'ambiente da un po' di anni) è tutto una gara a chi "racconta" suo figlio più bravo degli altri! Anch'io non mi ci sono mai trovata a mio agio! pare che queste donne, siano prima di tutto madri . . . e poi basta! Mi sono sempre chiesta, ma a parte i figli, il parruchiere, e i vestiti . . . non hanno altri interessi! Non leggono un libro, non vedono un film . . . Eterne adolescenti con bambolotto vivente!  Ecco, si vede che c'ho l'età . . .  Se hai bisogno di parlare, anche scrivendo, io sono qua, una chiaccherona come me, non si tira indietro! Ricordati che scrivo sempre sorridendo! Quoto Suzy . . .con poche parole ha detto meglio di me, con tante! Ciao, R

  11. juliaset ha detto:

    Non preoccuparti, avendoti conosciuta di persona associo sempre un'espressione schietta e buona alle tue parole e leggo tra le righe di ciò che scrivi… volevo solo precisare che non ce l'ho con nessuno, mi sento solo molto sfasata. Questi giorni di feste di fine anno, preparazione di lavoretti, recite e festicciole mi mettono a dura prova, perché sono proprio alla vigilia dei miei controlli semestrali e la mia testa è in parte altrove (e poi c'è il lavoro che ultimamente mi prende molto). Io parlo sempre volentieri di bambini, trovo che imparare a conoscere il loro mondo magico sia una delle cose più belle dell'esistenza, ma ho un approccio molto "easy" alle problematiche della prima infanzia…vabbè, ne riparleremo.:-)

  12. utente anonimo ha detto:

    Secondo il mio parere, è proprio vero il contrario.Io penso che non è stando addosso, come dici tu, ai propri figli si faccia un buon lavoro. Sono individui, prima di essere figli, hanno una testa pensante, loro non siamo noi e noi non siamo loro.Questo sentimento materno va alleggerito, non c'è gara, ognuno è speciale a modo suo.Un bacio4p

  13. juliaset ha detto:

    Grazie, cara. Continueremo questa conversazione…

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