Quel che mi serve

Oggi vorrei stare un po’ da sola, a mettere in ordine i pensieri, e invece mi posso accontentare solo di qualche minuto qui davanti, mentre le mie figlie si godono una piccola razione di cartoni animati.
Cara Julia, eccoti di nuovo alle prese con un groppo in gola, uno di quei bei macigni difficili da mandare giù, ancora più pesanti perché non riguardano direttamente te. Perché su te stessa riesci a fare ironia, e addirittura a vivere le cose più brutte sulla falsariga di un sogno ad occhi aperti, mentre quando il dolore colpisce gli altri ti senti sguarnita, impotente. E inizi a parlare in seconda o terza persona, giusto per essere sicura di vederti bene dall’esterno, china sulla tua tastiera con questa stupida aria smarrita e delirante.
I pensieri frullano, e chi li sa fermare è bravo.
Be’, torniamo all’Io, tanto per cominciare a rinsavire. Intanto una figlia mi chiede di prepararle un toast con dentro solo maionese (deve avere qualche gene britannico), mentre l’altra mi ricorda che tra un’ora dobbiamo andare in piscina. Insomma, per fortuna le mie due streghette mi richiamano sempre all’ordine e alla realtà. Così cerco di concludere, mentre il toast raggiunge un ottimale grado di doratura (o quasi) e la mia memoria recupera un’informazione di vitale importanza, cioè l’attuale posizione dei costumi da bagno.
Avrò tempo più tardi per isolarmi dal mondo, magari proprio mentre le mie due ignare creature faranno splash. Allora penserò a me stessa, ai miei affetti, a questo mio piccolo spazio, alle amiche di battaglia, ai loro dolori e ai miei. Mi impegnerò per cacciare i fantasmi insolenti e per mettere il vestito rosa ai miei mostri. Cercherò di pensare a qualcosa di bello, affogherò i miei deliri di colpa nell’acqua clorurata, guarderò avanti, fantasticherò. Sì, lì seduta in tribuna fantasticherò a casaccio e a manetta, con lo sguardo perso da bambola allucinata. Tornerò alla realtà solo quando dovrò correre a bordo piscina con gli accappatoi.
Non voglio altro, adesso: un piccolo momento di vuoto, una fantasia che mi aiuti a resistere, un momento di mancanza di lucidità, un respiro che mi consenta di affrontare questa nuova apnea.
Un piccolo regalo a me stessa, una cosa che solo io ora mi posso donare.

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13 risposte a Quel che mi serve

  1. latendarossa ha detto:

    Ti auguro una buona nuotata, non troppo faticosa: sott'acqua si è veramente soli con se stessi e con i propri pensieri. L'augurio è che quando tu riemerga a bordo piscina ti senta più leggera, senza mostri dentro…

  2. cestodiciliegie ha detto:

    Anche per me è stato un pugno allo stomaco. Ma lei è bella determinata, e ci caverà i piedi.

  3. PieroPa ha detto:

    Mi rendo conto che oggettivamente non può servirti… però ti sono accanto.PSSarò assente un paio di settimane (e mi dispiace non poterti sentire per tanto tempo). Israele, nuovamente, e una sorta di nipotina adottiva di poco più di 2 anni che, lo puoi immaginare, ha saputo diventare un motivo per stringere i denti e continuare a camminare.

  4. juliaset ha detto:

    @latendarossa: in realtà in piscina ci sono andate le due principesse, però io ero lì vicino, praticamente a bordo vasca…ma ho fantasticato poco, dovrò recuperare stasera…@cestodiciliege: anch'io non ho dubbi che se la caverà, ma trovo profondamente ingiusto che debba passare anche questa. E' una rabbia assurda, mista a paura…credo tu sappia cosa intendo (eh già, chi meglio di te?)…non c'è niente da fare, questo è un dolore che colpisce anche noi, non si rimane solo dispiaciute, ci si sente del tutto coinvolte e ferite, ma con un gran senso di colpa causato dal fatto di non poter fare nulla, in pratica…Bah, un casino.@PieroPa: grazie, Piero, sei gentile come sempre…Ma ci tengo a dire che non sono io a stare male, anzi, questo sfogo è stato in un certo senso egoistico, anche se nato dall'affetto che provo per una persona…sono solo un po' scombussolata, ecco. Buon viaggio, ricorda di scattare tante foto!

  5. ziacris ha detto:

    si ha il bel da dire che…ma quando capita è una mazzata. il nostro precario equilibrio si sgretola, e come dici tu, perchè non succede a te ,ma agli altri e non sai gestire le emozioni che scatena questa ennesima sbadilata cheti arriva fra capo e collo

  6. utente anonimo ha detto:

    Ciao Julia, da qualche tempo sono una tua lettrice silenziosa, e decido ora di lasciare il vizio del voyeurismo perché mi sembra di essere stata colpita da questa vicenda, da questa notizia, nello stesso modo da te descritto in queste righe. Volevo solo farti sapere quanto apprezzi questo spazio, la tua grazia e la tua intelligenza; e se è vero come diceva Marguerite Duras che "la scrittura non compensa niente, non sublima niente", la tua riesce però a cogliere alla perfezione le sfumature della rabbia e dell'incanto, del coraggio, dello spaesamento, della vita. Che non è poco di questi tempi.Grazie e un abbraccioL.

  7. 29.febbraio ha detto:

    Ti auguro di ritrovare la serenità, momenti  così arrivano spesso ma per fortuna se ne vanno, basta avere tanta forza  e scacciarli via.. per fortuna ai due bellissime bimbe che credo ti aiuteranno a sorridere..!!!Ti mando un abbraccio…e buon fine setttimana..!!!!

  8. camden ha detto:

    Forse un po' di solitudine per pensare a questa cosa è necessaria. Però questo fa anche comprendere quanto  tutte noi ci sentiamo unite ora.Abbiamo un legame speciale.Sentimenti in comune.E speranze in comune, e a quelle noi crediamo davvero tanto.

  9. utente anonimo ha detto:

    Un abbraccio forte da Aleike, che ti augura di trovare quel momento di pace e di vuoto, e di fartelo riempire al piu' presto da due accapotoi.

  10. juliaset ha detto:

    @ziacris: comunque ci aiuta il fatto di vederla così combattiva…è paradossale, ma in questo nostro "mondo" spesso sono le persone più in difficoltà ad aiutare quelle che stanno un po' meglio…vabbè, bisogna andare avanti a muso duro e basta, ecco.@L.: grazie, davvero grazie per le tue parole. Oggi proprio non me le aspettavo, ma ne avevo un gran bisogno.@29.febbraio: le bimbe aiutano…a proposito, buoni festeggiamenti!:-)@camden: è quello che ho sentito con più forza, in questi giorni. Un legame speciale, descritto benissimo in tutti i vostri post, e come sempre declinato secondo i nostri caratteri e le nostre esperienze. Io oggi vivo un grande senso di rabbia ed impotenza, eppure sono sempre più grata di avervi incontrato in questo cammino.@aleike: gli accappatoi con orsetti sono già stesi ad asciugare…e io qui a ricavarmi un alto piccolo spazio. E' giusto così. :-*

  11. affabile ha detto:

    Ciao!A proposito di nuoto torni al villaggio felice? Baci

  12. juliaset ha detto:

    Pare proprio di sì! A Luglio, non vedo l'ora…

  13. affabile ha detto:

    Che bello spero proprio che ci rivedremo! Magari salgo io al villaggio!

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