In un giorno di primavera

In un giorno di primavera, tra vento, sole, e tanti petali di fiore di ciliegio nell'aria, all'improvviso, quando meno te lo aspetti, la parola "guarigione" può anche apparire meno strana del solito. Non importa se ogni volta che senti parlare di cancro ti suona ancora un gong in tutto il corpo. Non ti fa poi così male andare in risonanza, anzi, forse ti aiuta a restare legata alla vita e alla realtà. E succede spesso. Lo senti nominare in televisione, a proposito dell'ultima campagna benefica: gong. Ne parli tu stessa, con sorprendente noncuranza, fissando una data sul calendario: gong gong. Lo leggi nei blog amici: gong gong gong.
Risuona, ma non fa paura come prima, anche se non sei ancora al sicuro: è solo un suono che conosci, che ti appartiene, una delle tue mille corde di arpa. E guarire vuol dire imparare a suonarle tutte, quelle corde strabilianti. Un lavoro difficile, ma non impossibile, soprattutto quando la primavera ti spettina i capelli e ti rende felice come una bambina.

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17 risposte a In un giorno di primavera

  1. PieroPa ha detto:

    …e forse vuol dire anche avere quel coraggio che tu ci hai dimostrato di possedere… e che può, speriamo, contagiare e sostenere anche altri.

  2. utente anonimo ha detto:

    il gong suonerà sempre più lontano e la parola magica sarà la normalità… e tu sarai una musicista sempre più completa, e la musica uscirà da te sempre più ricca e maestosa… se l'ha fatto Mozart, lo possiamo fare tutti. Specialmente una donna, una mamma come te.Un abbraccioMaj

  3. SissiToGo ha detto:

    Un'arpa…che bella immagine…a me fa ancora l'impressione di una batteria battuta con furore, di una musica rock…meglio del metal che mi rintronava qualche nelle orecchie qualche mese fa….Divago. Volevo solo dire…bho, lieta primavera :)s.

  4. fiordicactus ha detto:

    Penso che la guarigione completa sia proprio poter suonare tutte le corde, se fosse solo guarigione del fisico, sarebbe guarigione a metà! Brava la nostra Julia, che ci fa riflettere e che  fa risuonare corde che non sempre usiamo, noi, così tranquillamente sicuri della nostra arpa, da non pensare che a volte una corda: "ting" si può spezzare! Brava la nostra Julia, che ci ha indicato, in questi anni, come si fa a non lasciare che l'armonia si perda! Buona Pasqua a te, cara Julia e alla tua Real Famiglia, R

  5. aleike ha detto:

    Tante corde, tante corde da far suonare, brava cara amica…Buon Pasqua a te!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. ziacris ha detto:

    "…quando la primavera ti spettina i capelli…" hai colpito nel segno, quei capelli che i malati di cancro vedono inesorabilmente cadere, quei capelli che ti fanno capire che stai toccando il fondo, quei capelli che quando vengono scompigliati dal vento ti strappano un sorriso e capisci che rappresentano tanto sulla via della guarigione.

  7. utente anonimo ha detto:

    Ciao Julia,una Buona e Serena PasquaPaolo

  8. vixen29 ha detto:

    Guarigione che bella parola….. Ho ancora tanta strada davanti e al momento la colonna sonora della mia vita è molto swing :-))))Un Fortissimo Abbraccio e tantissimi auguri di buona Pasqua a tutta la tua famiglia Baci Rossana

  9. juliaset ha detto:

    @PieroPa: 🙂 Buona Pasqua!@Maj: be', me lo auguro…tanti auguri anche a te!:-)@Sissi: lieta primavera mi sembra un augurio spendido! Comunque resto sempre un po' rock inside…@fiodicactus: adesso, dire che insegno…per me tirare fuori queste cose è sempre un parto difficile, anche perché esco da un periodo complicato durato diversi mesi (e dico esco perché sono ottimista). Insomma, non so se è la via giusta, ma mi sembra valga la pensa di provare. Certamente sono molto cambiata, negli ultimi tempi. Un bacione a te, alla famiglia  e all'UDMV!:-)@aleike: grazie, cara, e Buona Pasqua anche a te!:-*@ziacris: tra l'altro inizio ad averli piuttosto lunghi…rendersi conto che il vento ti spettina completamente, e nonostante ciò sentirne un sottile piacere, credo sia un nostro particolarissimo privilegio.@Paolo: ciao Paolo, auguri anche a te!@Rossana: ci credo, tra swing, blues e rock qui c'è l'imbarazzo della scelta…L'importante è saltarci fuori, con i propri tempi e i propri accordi, eh. Un bacione e tanti auguri di Buona Pasqua!

  10. unmaredisorrisi ha detto:

    Vivi totalmente e serenamente la parola GIARIGIONE   poichè sarà la parola che ti accompagnerà per molti…molti….moltissimi anni!!! Buona Pasqua a tutta la famiglia Principesca!

  11. utente anonimo ha detto:

    Che belle parole, hai trovato proprio la tua melodia.Quest'arietta primaverile, che ti scompiglia i capelli fa volar via anche la maggior parte di gong.E' sempre un piacere leggerti.Auguri4 P

  12. Ary72 ha detto:

    Che meraviglia la primavera!Tanti auguri di Buona Pasqua.

  13. latendarossa ha detto:

    E' importante aver aspettato tanto, ne è valsa la pena, per farsi finalmente scompigliare i capelli dalla primavera. Eccomi qua, mi piace pensare che tu stia trascorrendo una bellissima Pasquetta con i capelli scompigliatissimi dal vento 🙂

  14. juliaset ha detto:

    @unmaredisorrisi: grazie, cara…più sono e meglio è!:-)) @4P: grazie anche a te, mia cara…spero tu abbia passato una Buona Pasqua!@Ary72: :-))@latendarossa: oggi non c'era moltissimo vento, in compenso è andato tutto bene!

  15. camden ha detto:

    Penso che tu finalmente stia entrando in quella fase in cui il cancro comincia a diventare un pochino più lontano, e per fortuna si riesce a parlarne con un pochino più di distacco.Mi sono accorta che io i primi tempi nel blog scrivevo più timidamente di quello che avevo avuto e invece con il passare degli anni ho guardato meglio in faccia la realtà e scritto più apertamente, proprio perché il tempo che passa porta sempre di più a capire che è vero che si può guarire.Questa è la fase del ritorno ad una certa serenità…

  16. cestodiciliegie ha detto:

    "E' andato tutto bene". Questa è la musica che preferisco. Dai Julia, sta davvero andando tutto bene.

  17. juliaset ha detto:

    @camden: è una fase diversa, questo è sicuro. Dall'inizio dell'anno sono successe tante cose: gli incontri con voi bloggheresse, la perdita di una cara amica, il cambiamento di alcuni equilibri in casa e al lavoro…tutti questi stimoli mi hanno riportato a riconsiderare il passato, ma con una consapevolezza diversa, e ora mi stanno dando una spinta per il futuro. Intanto mi sono liberata dall'obbligo di pensare che guarigione voglia dire non ammalarsi più… ho in un certo senso inglobato il concetto di malattia nel mio futuro, come eventualità da affrontare, e non dico che non mi faccia paura, ma considero chiusa l'esperienza della mia prima malattia. Se mi capiterà di nuovo (e naturalmente mi auguro di no) sarà comunque un'altra cosa. Credo che ci scriverò altri post, ci sto pensando parecchio su…@cestodiciliege: lo so, e ne sono finalmente felice, oltre che grata.:-*

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