Nebbie saline

Riemergo dalle nebbie saline delle mie ultime fatiche lavorative e ritorno a fare capolino sul mio blog, proprio come le temerarie margherite primaverili.
E' un periodo estremamente faticoso per me, anche se pieno di sfide e soddisfazioni. In tutto ciò, negli ultimi giorni ho messo a fuoco anche due grandi verità: la prima è che sento molto la mancanza di una persona che non c'è più, e siccome da sveglia sono bravissima a nascondere le cose a me stessa (se voglio), me ne sono accorta solo grazie ai sogni; la seconda è che è giunto il momento di rimettermi in carreggiata.
Ok, questa ve la spiego meglio: sto tornando alla normalità vera, quella con al N maiuscola (che comunque non suona tanto bene, non so perché), e la devo smettere di giocare alla farfalla che tenta di tornare nel bozzolo. Basta, ho capito come funziona questo rompicapo delle priorità, anche se è maledettamente difficile risolverlo. Un ipercubo di Rubik, ecco cos'è la vita moderna della mamma lavoratrice e survivor (oltre che blogger).
Il guaio è che a pochissimi eletti importa qualcosa del giocattolino che ho tra le mani, hanno tutti già i loro problemi da risolvere, eccome se ne hanno! Quindi sta a me, e solo a me, trovare le soluzioni, complete e parziali, per cercare di stare bene con me stessa.
Ecco qua, sto facendo autoanalisi per vedere il mondo più rosa, e invece me lo ritrovo a quadretti colorati: ma non c'è problema, sono fatta così.
E adesso scusate, vado a coccolarmi un po'.

 

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in dal vecchio blog e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

11 risposte a Nebbie saline

  1. ziacris ha detto:

    Sono momenti duri di auto-coscienza. Sono momenti che ci rendono ancora un po' fragili, si vorrebbe avere qualcuno al nostro fianco che ci dica che va bene, va bene così, che quello che stiamo facendo è giusto. vorremmo avere qualcuno che ci assolva dal nostro egoismo.questo qualcuno c'è, sono gli altri survivor, ma noi lo vorremmo sentire dire da chi ci sta a a fianco. Vorremmo poter fare di tutto e di più per paura di scontentare qualcuno, in primo noi, che temiamo di non dare, di non ricambiare abbastanza chi ci sta a fianco, dopo tutte le traversie che abbiamo fatto passare a loro.

  2. fiordicactus ha detto:

    Julia, non entro in merito di come ci si sente dopo un'esperienza come la tua (la vostra) . . . e nel mio egoismo spero di non doverci mai pensare.Te lo spiega già bene la ZiaCris e lei è una che sa! Io ti voglio rassicurare che capita anche per altre motivazioni di sentirsi una farfalla che vuole rientrare nel bozzolo (oh, come mi piacerebbe tornare indietro ogni tanto, ci sono dei periodi così belli, nei ricordi, che mi chiamano come una sirena!Oppure, capita di sentirsi inadeguate, ma può essere solo il cambio di stagione o mancanza di vitamine (io lo spero sempre) . . . o i problemi che ci troviamo ad affrontare, che non sono quelli che ci aspetttavamo e ci sentiamo per un attimo disorientati.Sentire i sensi di colpa perché quella volta avrei potuto dire/fare/pensare meglio . . . perché quella volta ho sbottato esasperata all'ennesimo capriccio . . . perchè quella volta, stavo strana e, invece di ascoltare mia madre/mio marito/mia figlia, sono andata avanti a pensare a me!A volte, mi piacerebbe lasciarmi andare in una distesa d'acqua, sul dorso, sentirmi leggera e lontana da tutto e da tutti . . . ma, a parte che mi hanno detto che poi bisogna tornare, prima o poi, a riva, c'è il problema che non so nuotare e questo mi preoccupa! Mi è stato detto (con parole molto più forbite) che il passato è passato, sul futuro non abbiamo potere, il presente va vissuto al meglio delle nostre possibilità senza fare troppi pensieri sul prima e sul dopo! Vivremo meglio con nnoi stessi!!!  Tutti abbiamo qualche problema, dici tu, ma, per fortuna abbiamo anche tante persone, reali e virtuali, con le quali condividere e dalle quali trovare conforto! Nessuno è un isola, perciò, suona pure la tua campana! Io non mi chiederò per chi suona! Se è troppo lungo o furoi tema, cancella pure! Ciao, baci, R

  3. widepeak ha detto:

    eh, sì. questa è proprio una strada tutta tua, estremamente personale. ma io mi metto sul lato della strada a fare il tifo. hai il ritmo giusto e, se posso, aggiungo un po' di coccole mie 😉

  4. giorgi ha detto:

    Il mondo a quadretti colorati non è mica male, sai? E coccole anche da me!

  5. Notforever ha detto:

    alla fin fine è questo che "ci tocca" : cavarcela da sole perché per certe cose in fondo non ci può aiutare nessuno…e ce la caviamo, sempre…

  6. camden ha detto:

    Wow che bella canzone hai scelto!! Ti capisco, a volte è più difficile tornare alla normalità che restare in una zona di mezzo dove invece ci si sente quasi più protetti. Ma fai bene, e se ti serve sostegno, eccoci!

  7. fiordicactus ha detto:

    @ Principe  c/o JuliaCaro Principe, tanti cari auguri per la Festa del Papà! Julia, puoi inoltrare??? Grazie . . .  ah, aggiungi anche un bacio (casto) da parte mia!   Tu poi, daglielo come vuoi, qui è partito casto e amichevole! Baci e abbracci anche alle Principesse! da me, R

  8. latendarossa ha detto:

    Una delle cose più difficili è appunto quella normalità di cui parli nel post.Le autoccoccole aiutano, aiutano anche quelle provenienti dal mondo esterno, ma insomma siamo tutti sulla stessa barca.

  9. juliaset ha detto:

    @ziacris: quel che dici è giustissimo, anche se non mi riferivo in particolare al rapposto con i nostri affetti, era un discorso più generale su quello che ci si aspetta da una persona guarita…C'è da dire che dopo questi piccoli momenti di autocoscienza il mio sano egoismo di solito subisce un'impennata!:-)@fiordicactus: non sei andat fuori tema, il discorso vale un po' per tutti, quando si vive un'esperienza difficile e poi si solleva la testa c'è sempre un po' paura della spazio aperto…Ti saluto il principe, sono certa che gradirà, e ricambio gli auguri per i papà di casa vostra!:-)@widepeak, giorgi, Notforever : per fortuna che ci siete, ragazze!:-*@camden: hai detto bene, la zona di emzzo è un posto abbastanza confortevole. Sapevo che ti sarebbe piaciuta la canzone!:-))@latendarossa: io ho imparato ad autococcolarmi da poco, e solo ora ne godo i benefici senza imbarazzo!:-)

  10. unmaredisorrisi ha detto:

    Capisco il tuo stato d'animo, cento in maniera diversa e sicuramente non paragonabile…..e so che il ritorno alla normalità non è facile…..ci si sente inadeguati….ma è importante tornarci ma…..restando sempre in guadia…..poi… per quanto riguarda le coccole….tra principe e principesse non credo ti manchino…….

  11. juliaset ha detto:

    Non mi mancano di certo, è che a volte ho bisogno di autococcole!:-)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...