Inglesismi

Settimana convulsa. Tra una bella overdose di lavoro e una rapida ecografia di controllo (tutto ok!), ieri sera ho anche visto Avatar, o forse la versione blu di Balla coi Lupi, non ho capito bene. Vabbè, a parte gli scherzi  il film mi è abbastanza piaciuto, anche se da amante della fantascienza e da sedicente professionista del settore ambientale mi aspettavo qualcosetta in più.
E comunque durante la visione ho avuto prolungati momenti di distrazione. I primi goffi tentativi di comunicazione tra le due differenti specie protagoniste mi hanno fatto pensare di continuo alla mia recente e tristissima performance al corso di Inglese. Ebbene sì, ho ricominciato a studiare le lingue straniere, partendo ovviamente da quella che già so, ma che a quanto pare ho in buona parte dimenticato. Il che è curioso perché per lavoro leggo quotidianamente testi in inglese, e stranamente li capisco pure, ma non mi ricordo un’acca di tutto ciò che serve per sostenere la più banale conversazione (Che tempo fa? Che ore sono? Che lavoro faccio? Dov’è la toilette?). E’ strano, eppure sono sicura di averle studiate, queste belle cose, anche se non le trovo più; è come se una parte della mia memoria fosse stata resettata, o meglio usurpata da altre informazioni che ora non ne vogliono sapere di smammare. Quindi i verbi inglesi, le equazioni di Maxwell, le trasformate di Fourier, eccetera, spingono alle porte del mio ippocampo per riprendere il posto guadagnato negli anni con tanta fatica (soprattutto mia), ma niente da fare: il mio cervello è al completo, occupato in pianta stabile da scartoffie di ogni tipo, compresi tutti i doppi nomi dei figli di Brad Pitt e Angelina Jolie.
female middle school brain

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12 risposte a Inglesismi

  1. delphine56 ha detto:

    Se tu sapendo tutte quelle cose hai dimenticato l’inglese come mai potrò impararlo io che in più ci metto il peso da novanta dell’età?
    Sono 4 anni che seguo il corso ed i risultati sono assai… poco incoraggianti. Speriamo bene…..

  2. Rogluk1 ha detto:

    Balla coi lupi? Io pensavo più a Pocahontas..
    🙂
    Comunque mi è piaciuto parecchio perchè amo il genere.
    😉

  3. camden ha detto:

    Ma secondo me c’è di mezzo anche il peso della malattia e della terapia.
    Io un po’ di anni fa sapevo programmare velocemente, ad esempio in Cobol Cics Db2, ma se ci provo adesso non mi ricordo nulla di nulla e ci sono tante cose che il mio cervello ha cancellato e per le quali davvero sembra non esserci più posto.
    Come è possibile?

  4. ziacris ha detto:

    Io non mi ci metto nemmeno, tanto ho visto che quando vado all’estero me la cavo con il mio inglese arraffazzonato, non mi perdo, riesco a mangiare, riesco a farmi capire quando prendo un axi e riesco pure a far trovare la mia (nostra) prenotazione in un aeroporto di New York dove continuavano a sostenere che non eravamo in lista, insomma il mino indispensabile per non morire di fame e di sete, per girare il mando quando posso

  5. PieroPa ha detto:

    Intanto complimenti per la tua ‘eco’, così qualche pensieruccio può togliersi dai piedi. Sull’inglese… mi trovo nella tua stessa condizione. Anzi direi che è aggravata dal fatto che anni fa, avendo amici a Berlino e frequentandoli, avevo appreso anche il tedesco.Bene, cioè male. In Israele, dove ora ho i miei interessi principali (compresa una deliziosa ‘nipotinna adottiva’ di due anni per la quale perdo letteralmente la testa) e dove tutti, oltre al’ebraico, parlano l’inglese… a me, quasi per un automatismo malefico, scatta la costruzioni delle frasi… in tedesco!!!! E questo anche se da tempo, proprio per evitare confusioni, ho volutamente smesso di leggere i giornali tedeschi e ho continuato con quelli (sia cartacei che in rete) scritti in inglese. Mi riprenderò e sono certo che anche tu te la caverai più che bene.
    Buona domenica a tutta la regal famiglia.

  6. sullepunte ha detto:

    beh, la memoria delle parole scritte e di quelle sentite o pronunciate non e’ detto si rifaccia agli stessi canoni e codifiche. anzi, e’ quasi detto che si registri diversamente. quindi se "per conservare la memoria occorre esercitarla" mi sa che non hai esercitato la memoria verbale della comunicazione in inglese da un po’ troppo, a vantaggio di quella scritta.
    non sto poi a dire a una ingegnere che le terminologie tecniche ben poco rassomigliano all’uso della lingua in conversazione, pure in italiano.
    detto cio’, le equazioni di maxwell tornano, basta solo provare a usarle oltre che a riscriverle. ci vuole una "partenza" per ricordare, uno starter. e se mentre studiavi lo starter era molto prossimo al contenuto, ora potrebbe richiedere un ricordare il contesto, un ripartire da un po’ prima etc etc.
    (tipo, io la dimostrazione del teorema di varieta’ stabile-instabile mica me la ricordo mai. ma se riparto dalla definizione di punto fisso iperbolico, con lentezza e umiliante fatica la sputacchio fuori)

  7. unmaredisorrisi ha detto:

    Beh……io credo che quando ne avrai veramente bisogno la tua lingua sarà scioltissima…. e….sono felice x eco…che è la cosa più importante…..

  8. AdamsRib ha detto:

    Gli psicologi la chiamano "estinzione", ma a dispetto del velo tragico che riveste la parola, potrai recuperare efficacemente le nozioni con un po’ di esercizio 

  9. utente anonimo ha detto:

    anche a me vedendo avatar è venuto subito in mente balla coi lupi.
    🙂
    mammasidiventa

  10. juliaset ha detto:

    @delphine: forse bisogna anche esserci portati…io non lo sono molto, purtroppo, e questo anche da ragazzina! Però devo per forza arrivare a un livello di decenza…

    @Rogluk1: ma sì, il tema è quello, e comunque è spettacolare…Purtroppo mi aspettavo di più, ma non mi ha convinta del tutto.

    @camden: sì, tra le righe volevo scrivere una cosa del genere. La mia memoria è stata in parte resettata prima dalle gravidanze e poi dalla chemio. In compenso credo di essere diventata un pochino più intelligente, come è possibile?;-)

    @ziacris: io purtroppo per ora invece non viaggio molto, ma devo comunicare lo stesso…:-(

    @PieroPa: che forte che sei!:-))

    @sullepunte: cara, che bello sentirti parlare con tanta naturalezza di queste cose!:-) Purtroppo non posso usare le equazioni di Maxwell nella vita quotidiana come farei con l’olio piccante sulla pizza, ma con l’Inglese ci proverò…per me è stata anche questione di pigrizia, devo ammetterlo!

    @unmaredisorrisi: sì, ed ero parecchio agitata…questa settimana ho anche il Pap-test, fra parentesi…e lancio l’ennesimo appello a tutte le donne: ragazze, non trascuratevi! Take care of yourself!

    @adam’sRib: ecco, mi mancava il velo tragico…mai e poi mai estinguerò le mie sudatissime capacità acquisite!;-)

    @mammasidiventa: sul finale però…vabbè, niente spoiler, sarò buona!:-*

  11. Notforever ha detto:

    Avatar non l’ho voluto vedere…io sono rimasta a Guerre Stellari e nessuno mai sarà bello come quel film :o)
    l’inglese…se solo riuscissi a parlare la metà di quello che capisco leggendo sarei a posto
    e invece sono ancora al pre-intermidiate…evvabè

  12. tittidiruolo ha detto:

    le difficoltà di memoria quando hai troppe cose da fare..è normale.
    il cervello che hai messo mi fa un prorio  sorridere…ma non troppo perchè è verooo!

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