Chi li ha visti?

Prima di dormire la Principessa Grande di solito si dimostra in vena di confidenze, soprattutto se riguardano i cartoni animati. Ieri però abbiamo affrontato un argomento piuttosto delicato.

-Mamma, ma tu quale Principessa Disney preferisci?
-Non saprei, forse Belle, de La bella e la Bestia…e tu, topolina?
-Mah, Aurora, forse…certamente non Cenerentola, perchè lei è davvero in una situazione bruttissima.
-In che senso?
-Dunque, la mamma è morta e il papà anche, ma prima lui ha sposato la matrigna cattiva, e così Cenerentola si ritrova anche due sorelle cattive. Ma ti rendi conto della sfortuna?
-In effetti…
-E poi anche Biancaneve non mi piace, non ha la mamma… il papà forse sì, però è come se non ci fosse, e anche qui c’è una matrigna cattivissima e pure stupida, vuole essere lei la più bella ma poi si trasforma in una vecchia. E quindi muore.
-Non è proprio così, la trama…
-Lo so, c’è tutta la storia della mela, però poi la matrigna, che ha ancora il corpo da vecchia, scivola giù dalla rupe, si rompe le gambe e la testa e muore. Mamma, a proposito, ma perchè in tutti i cartoni animati del cinema ci manca almeno un genitore?
-Bella domanda, Principessa…Non so, forse chi scrive queste storie pensa che in questo modo ci affezioniamo  subito ai protagonisti e apprezziamo di più le loro qualità.
-Ma non possono essere tutti senza genitori, non è giusto! Secondo me solo Aurora ha i genitori, e poi basta. A tutti gli altri ne manca almeno uno, guarda: Bambi, Simba, la Sirenetta, Pocahontas, Nemo…L’unico di cui non sono sicura è Chicken Little [un pulcino a cui cade in testa un pezzo di cielo e nessuno gli crede, neanche suo padre]. Non ricordo bene, nel film non si vede mai la sua mamma, ma non so che fine ha fatto…forse è andata a fare un viaggio, oppure è al lavoro!

Al che ho rassicurato la Principessa sul buono stato di salute della madre di Chicken Little, confermando che sicuramente, mentre al suo bimbo cadeva il cielo in testa, lei stava godendo di un periodo di aspettativa su un’isola caraibica, con le amiche. In realtà non avevo idea di che fine avesse fatto, anche se il mio database interiore continuava a registrare il sinistro messaggio "madre Disney non pervenuta". Così oggi ho fatto una ricerchina in internet e, guarda caso, ho scoperto che anche il signor Little è vedovo, in quanto la sua signora muore di parto proprio dando alla luce il piccolo Chicken. Una notizia veramente terribile, almeno per me.
Adesso quindi ho un problema serio: coprire tutte le fandonie che ho raccontato a mia figlia (a fin di bene, chiaro) e soprattutto trovare altri cartoni animati che sfatino il mito secondo il quale, per vivere un’avventura degna del grande schermo, è assolutamente necessario essere orfani.
Ogni suggerimento a riguardo è assai gradito, grazie.

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27 risposte a Chi li ha visti?

  1. latendarossa ha detto:

    Faccio notare che anche tutti, e sottolineo tutti, i protagonisti dei cartoni animati giapponesi – per intenderci, quelli della nostra generazione: da Heidi e Candy Candy a Lady Oscar passando per Georgie, ecc. – erano orfani di entrambi i genitori o di uno dei due.
    Mi sono sempre chiesto il perché, e una volta avevo letto da qualche parte che la mancanza delle figure paterne era un segno del lutto che aveva colpito i giapponesi per le morti di Hiroshima e Nagasaki. Qui ho trovato una risposta un po’ diversa ma verosimile: perché la scelta di raccontare la vita degli orfani? “Affinchè i bambini giapponesi si identificassero con i personaggi, perché nella società giapponese i bambini passano i primi anni di vita soprattutto con la madre e poi vengono quasi abbandonati dai genitori, sia per come è organizzata la vita lavorativa in Giappone, sia perché quando i bambini entrano nell’età scolare i genitori  sono assolutamente poco presenti nella loro giornata. Quindi era facile prendere figure di orfani che portavano così all’identificazione”.
    Che ne dici?

  2. juliaset ha detto:

    Sì, è vero, anche i "nostri" cartoni erano fitti di orfanelli. Le mie bimbe non lo hanno notato perchè vedono poca tv "in chiaro" e perchè ora le trame dei cartoni giapponesi sono in effetti un po’ diverse, più spostate sui giochi di ruolo.

  3. sullepunte ha detto:

    beh, le favole sono in genere messaggi formativi. rappresentano solo metaforicamente la realta’, e i genitori con il loro ruolo di referente, protettore e sostegno sono un notevole impiccio allo scopo della favola. che e’ raccontare come da situazioni difficili si puo’ trovare il modo di uscire, o di come la vita fuori dal "nido" metta alla prova e promuova la crescita.
    ci deve essere un cattivo, un problema, qualcuno o qualcosa da superare.
    e non ci deve essere qualcuno che lo fa al posto tuo.
    di li’ l’orfano. che e’ metafora della necessaria solitudine in cui ci sentiamo quando cominciamo ad affrontare un problema, e poi gli amici o gli alleati che si trovano lungo la via che riflettono le forze che crediamo di non avere e ci ritroviamo dentro quando poi ci servono.
    quindi anche ci fossero storie con protagonisti che hanno due genitori e anche perfettamente buoni, si svolgerebbero lontano da loro, o a loro insaputa (penso a Yu dell’incantevole Creamy, per esempio. ma anche alle Sailor, sempre per restare in giapponesitudo anche se non troppo recente.)

    (oddi jul mi son fatta prendere la mano. perdona la prolissita’)

  4. 29.febbraio ha detto:

    Cara julia, noi non abbiamo mai fatto caso a tutti questi particolari,di cartoni ne ho visti una valanga,prima con le figlie,poi con la nipote e con sincerità erano sempre molto contente di vederli e non mi hanno fatto mai domande in merito,forse per questo che prima d’ora non mi sono mai chiesta il perchè di queste coincidenze,ma i bambini di oggi sono molto più svegli,sono molto attenti a tutto e sentono tutto,nel mio caso mia nipote era molto attratta dai gufi in tutti i cartoni della Disney ci sono,e rappresentato la saggezza,ne era innamorata voleva solo gufetti .Penso che la cosa migliore sia quella di dare le giuste spiegazioni come una cosa normale,senza troppo soffermarsi…
    I bambini da soli si danno le giuste risposte senza tanti problemi….Hai due splendide bimbe,molto sveglie ti faccio i complimenti.Un saluto…!!!!!

  5. PieroPa ha detto:

    Da tutto questo, cara Julia, appare chiaro (come già notato tantissime volte in precedenza) che il tuo nuovo volume DEVE NECESSARIAMENTE mettere in luce queste stupende osservazioni delle tue straordinarie ‘Princi’.
    Come si può lasciare nell’oblio tanta dolcezza e tenerezza? Vedi un po’ tu anche se quel benedetto Cesto continua a chiederti una storia d’amore… ma anche queste sono manifestazioni d’amore stupende che non dovrebbero andar perse con l’oblio del passare degli anni.
    Mi ripeto? Si, ne sono consapevole, ma spero nel tuo perdono.  

  6. fiordicactus ha detto:

    E il papà di Capuccetto Rosso???
    Qualcuno dice che fosse il Cacciatore! Mah!

    Certo che è un bel problema!
    Io sto in finestra, non so assolutamente come aiutarti! Ma farò tesoro di tutte le risposte, non si sa mai che i nipoti . . .

    Ciao e buona settimana! R

  7. widepeak ha detto:

    l’orfano è una figura assolutamente necessaria per le favole. ogni tipo di favola. è la cosa che fa più paura di tutte, per questo è oggetto di racconto. le paure si narrano e così scompaiono, no? non facciamo forse questo anche noi 😉 ?

  8. aleike ha detto:

    Forse gli psicologi direbbero che la favola e’ per un bambino un modo per rapportarsi alla realta’, farla propria e capirla, e quindi nella vita c’e’ anche il dolore, la sofferenza, e attraverso le favole si conosce questa parte della vita e la si sublima….
    ?????????????????
    :o))))

  9. AdamsRib ha detto:

    Ma quanto è dolce la principessa grande? Scusa se sorvolo sull’aspetto psicologico… ma mi hanno colpito la tenerezza e la curiosa attenzione! 
    Non costituisce una novità da parte sua e della sorellina, però è bello avere sempre nuovi esempi. I bambini sono proprio fantastici. 
    Un abbraccio

  10. cestodiciliegie ha detto:

    Mai figlia a suo tempo, dopo la mia malattia, aveva notato la stessa cosa. Questi bambini che non sanno quanto hanno rischiato di perdere la loro mamma, ma che hanno percepito che qualcosa di grave stava succedendo, sono sensibili all’argomento. Poi apprezzo le spiegazioni che mi hanno preceduto e comprendo che le favole sono davvero necessarie per educare anche a superare i momenti difficili.
    P.S. per Piero: a me va bene qualsiasi libro scritto da Julia, purchè lo scriva. Sto tifando per il romanzo d’amore perchè mi sembra il più vicino alla conclusione. Sono stanca di rileggere "L’insieme di Julia" 😉

  11. utente anonimo ha detto:

    ho dovuto pensarci parecchio….. l’unica che mi e’ venuta in mente e’ la carica dei 101… tanti, tanti fratelli ma entrambe i genitori!! Gli animali erano compresi nella tua ricerca???
    Brilloperte

  12. lalolu ha detto:

    ciao, passavo per caso…beh io ho pensato alla carica dei 101, a Toy Story e forse (non mi ricordo molto bene) Monsters and Co.

    e poi c’è quel vecchio cartone, Piccola Flo, nel quale la famiglia si trova a naufragare su un’isola deserta…la storia è un po’ melodrammatica, ma se non altro è una famiglia "tutta intera", con papà, mamma e fratelli…

    Lo so, sono pochini come esempi ma tant’è…

    ciao!

  13. ziacris ha detto:

    Sono piccoli, ma mica scemi. Sta vivendo, come la Tata, il problema della morte, della mancanza di uno dei genitori, anche se per lei non è la morte fisica a strapparle un genitore, ma la morte civile da noi decretata per questo essere

  14. PieroPa ha detto:

    @ Cesto. E se si stampasse un "Insieme di Julia 2"? Un caro saluto.

  15. utente anonimo ha detto:

    Non è della Disney, ma Fiona (di Shrek) ha sia la mamma che il papà (fino al terzo episodio), gli Incredibili (questi invece sono Disney) sono una felice famiglia con mamma, papà e tre pargoli.
    Raffa

  16. juliaset ha detto:

    @sullepunt: mi è piaciuta molto la tua prolissità…tra l’altro copre una mia lacuna sull’Incantevole Creamy e Sailor Moon, dato che sono più vekkietta di te, quindi me le sono perse!:-))

    @29.febbraio: sono sveglie, certo. In realtà non ho praticamente mai paura di rispondere alle loro domande, il problema è che me le fanno a tradimento…A volte sono loro a mi sorprendermi per la semplicità e la profondità delle risposte che si danno a determinati argomenti…
    I gufi sono animali molto interessanti!

    @PieroPa: eh, sto creando delle aspettative, peccato che da quando l’ho detto non abbia praticamente più scritto!;-)

    @fiordicactus: :-)) Almeno Cappuccetto Rosso è una favola classica, ben collaudata su generazioni e generazioni di bambini…

    @widepeak: mi sa che hai ragione…

    @aleike: sì, lo dicono!:-))

    @AdamsRib: grazie…e ti assicuro che la descrizione della morte della strega, con il sonoro, era tutta un’altra cosa!;-)

    @cesto: le mie figlie hanno percepito che è successo qualcosa di grave, ma non lo hanno ancora collegato al pericolo di morte…Per loro la mia è stata una malattia qualsiasi, sono stata in ospedale e sono guarita. Questione di tempo, basterà che vedano un film con una persona senza capelli, o qualcosa del genere. Risponderò alle loro domande quando me le faranno e secondo la loro capacità di comprensione (o almeno ci proverò). Intanto pare che la principessa piccola abbia detto alla maestra dell’asilo che "la mamma non fa un altro fratellino perchè si è fatta male alla tetta"…

    @Brilloperte: bravissima!!! Però non li hanno fatti mica tutti Pongo e Peggy, quei cuccioli…Mumble mumble…

    @lalolu: ottimo! E grazie per il passaggio, torna presto a trovarmi.

    @ziacris: è normale, alla sua età. Di solito affrontano la "grande paura" con la fantasia, come facciamo anche noi…

    @Raffa: hai ragione, come ho fatto a scordare gli Incredibili, poi…;-)

  17. unmaredisorrisi ha detto:

    Non hai nessun bisogno di consigli….ed io non sono esperta di bambini……
    Ma di una cosa sono certa, ed è che LORO sentono, vedono e assimilano più di quanto noi adulti pensiamo….lo fanno in maniera naturale…quasi invisibile…..
    Perchè non un libro….con i dialoghi delle Principesse….????

  18. Notforever ha detto:

    io ho in mente solo mia nipote che a quattro anni mandava la videocassetta del Re Leone almeno due volte al giorno e OGNI volta quando il papà di Simba moriva piangeva come una fontana…
    anche quello è crudele anzichenò

  19. juliaset ha detto:

    @unmaredisorrisi: eh, ma per raccogliere i dialoghi c’è già il blog, che tra l’altro trascuro per mancanza di tempo…certo che se un domani arrivasse un ricchissimo editore pronto a ricoprirmi di vile denaro, forse ci ripenserei, sai, per il bene delle bambine…;-)

    @Notforever: lì è molto dura la scena della morte (l’equivalente maschile della povera mamma di Bambi, forse peggio), con il senso di colpa e tutto quanto. In realtà però ha un valore fondamentale per la trama…insomma, è uno dei miei cartoni preferiti!:-)

  20. MiaSorriso ha detto:

    Ma lo sai che pur essendo cresciuta senza papà io non ci avevo mai fatto caso a tutti questi orfani?
    Da una ricerca nella mia fornitissima videoteca Disney… il risultato è abbastanza sconfortante!

    Situazioni sicuramente positive:
    – La carica dei 101
    – Gli incredibili
    – I Robinson – una famiglia spaziale
    – Lilli e il Vagabondo
    – Mary Poppins (è un cartone solo in parte, vale lo stesso?)
    – La Bella Addormentata nel bosco (anche se poi cresce per anni con le fate, lontana dai genitori)
    – Mulan
    – Monster & Co: Boo probabilmente ha i genitori, anche se non si vedono
    – Hercules

    Cartoni in cui le figure dei genitori non sono rilevanti
    – Alice nel paese delle meraviglie (probabilmente ha i genitori, ma non si vedono)
    – Chi ha incastrato Roger Rabbit (personaggi adulti, a parte Baby Herman che però non è proprio un orfanello strappalacrime…)
    – Toy Story
    – Atlantis
    – Le follie dell’imperatore
    – Cars
    – Trilli
    – Wall-E
    – Uno zoo in fuga
    – Mucche alla riscossa
    – Dinosauri
    – Fantasia

    Situaziono familiari ambigue:
    – Gli Aristogatti (il papà non c’è, ma arriva Romeo)
    – Pinocchio (un babbo per miracolo e una fata turchina… potrebbe andare peggio!)

    Non so dove metterli:
    – Peter Pan (Wendy, Gianni e Michele hanno i genitori, ma Peter e i Bambini Sperduti no…)
    – Robin Hood (la maggior parte dei personaggi è adulta, tra i piccoli mi pare che nella famiglia dei conigli ci sia solo la mamma)
    – Bolt: mi ricordo che Penny ha la mamma, ma ha anche un papà? mah…

    E una valanga di orfani!
    – Biancaneve
    – Dumbo (forse non è orfano, ma la figura paterna è totalmente assente)
    – Bambi
    – Cenerentola
    – Semola (La spada nella roccia)
    – Mowgli (Il libro della giungla)
    – Penny (Bianca e Bernie)
    – Ariel (La Sirenetta)
    – Belle (La Bella e la Bestia)
    – Jasmine (Aladdin)
    – Simba (Il re leone)
    – Pochaontas
    – Quasimodo (Il gobbo di Notre Dame)
    – Tarzan
    – Lilo (Lilo & Stitch)
    – Nemo
    – Koda (fratello orso)
    – Red (Red & Toby)
    – Chicken Little
    – Tiana e Charlotte (La principessa e il ranocchio)

  21. affabile ha detto:

    Anche noi parliamo spesso di fiabe…il discorso scende subito in fase sociologica, sull’evidente stupidaggine degli uomini delle favole (giuro che non fomento io!!!)
    Esempio:
    "Certo tutti gli uomini che perdono le mogli poi si risposano con donne cattive"
    "I re trattavano le loro figlie come schiave. All’eroe non potevano dargli dei soldi? Che bisogno avevano di farci sposare la figlia"
    "Mamma ma sono tutti stupidi gli uomini nelle fiabe? Si salva solo il cacciatore di Biancaneve?"

    Che dici ci scappa il post…:)?

  22. juliaset ha detto:

    Ero sicura di aver risposto ai commenti, boh…
    Ci riprovo:

    @Miasorriso: sei un fenomeno! I coniglietti di Robin Hood poi sono una finezza da veri intenditori!

    @affabile: scrivi, scrivi!:-))

  23. utente anonimo ha detto:

    pero lady oscar aveva entrambi i genitori..e tra l’altro il padre stava fuori di cervello..

  24. MiaSorriso ha detto:

    J. che ti aspetti da una che va abitualmente in giro con le felpe di Brontolo e Tigro, beve nelle tazze decorate con La Sirenetta o La Bella e la Bestia e il prossimo weekend è a Roma per un raduno di appassionati frequentatori di Disneyland Parigi?

  25. juliaset ha detto:

    @anonimo: anche questo è vero…

    @MiaSorriso: che mito! Adesso sei diventata la mia consulente ufficiale in materia, sei avvisata!:-))

  26. OrsaLe ha detto:

    @ anonimo: Lady Oscar aveva solo il padre. La madre è morta danola alla luce!

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