Le ragioni del no

Oggi è un giorno non dico proprio da cancellare, ma certamente da rinchiudere tra parentesi, ecco. A dire il vero è l’ennesimo di una serie piuttosto lunga. E’ che non mi va bene niente, sono stanca, nervosa e polemica. La rete ballerina oggi pomeriggio mi ha impedito di postare e anche di lavorare. Ero a casa da sola, proprio per finire in tranquillità il mio lavoro, ma non ho potuto fare a meno di inseguire per tutte le stanze i miei pensieri vagabondi. Un’anima inquieta, davvero. Mah, forse saranno gli ormoni impazziti, il cambio di stagione, la stanchezza accumulata dall’inizio della scuola, il fatto che ho passato agosto e buona parte di settembre a fare i controlli. Ce ne sarebbero, di ragioni. Anzi, c’è l’imbarazzo della scelta. Le ho provate tutte per farmela passare, compresa la torta al cioccolato, ma proprio non va. Ora che almeno la rete si è stabilizzata provo a scrivere, di solito funziona.
Mi ripeto che è solo un altro piccolo basso, di fronte al quale devo semplicemente appallottolarmi per resistere meglio. Ma in realtà credo sia giunto il momento di imparare a sfogare tutta la rabbia che ho accumulato nel corso di questi anni, cercando ovviamente un modo costruttivo per farlo. E’ tanto che aggiro il problema: ho sempre usato la fantasia per stemperare il dolore, ma ora non mi basta più. La rabbia non sfogata si è stratificata in profondità e ora mi fa troppo male, mi soffoca. Devo far piazza pulita, rimettere in fila le cose secondo le mie priorità, chiarire bene a tutti quanti che per me la situazione non è affatto risolta, dire qualche no. Se occorre, devo fare una lista di buoni o cattivi, e poi agire di conseguenza. Non ho proprio idea di come si faccia ad entrare in questa nuova fase – e di come si riesca ad uscirne, poi – , ma vedrete che qualcosa mi inventerò.

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21 risposte a Le ragioni del no

  1. ziacris ha detto:

    facile entrare, difficile uscire.

  2. delphine56 ha detto:

    Ho fatto copiaincolla del commento che ho scritto in un post simile della ziacris
    “La rabbia però alle volte è anche positiva serve a restare a galla, credo.
    La vita è anche questo.
    E la vita è anche avere il tempo per ricordare.”
    E’ ciò che penso!

  3. juliaset ha detto:

    @ziacris: è per questo che ho sempre rimandato…è un sentimento che non mi appartiene, devo sfogarlo e sbarazzarmene.

    @delphine56: restare a galla…Vedi, non è che io la voglia fare tragica, ma mi sono accorta che questa cosa da qualche tempo si è accumulata e mi sposta l’umore verso il basso, quindi mi sa che hai ragione.

  4. cautelosa ha detto:

    Sì, tira fuori la tua rabbia, magari con l’aiuto di un bravo terapeuta e liberati di quei sentimenti negativi che a volte pesano come macigni.
    Un augurio grandissimo.

  5. PieroPa ha detto:

    Ci riuscirai, Julia, non so dirti in quale modo, ma per quel po’ che ti conosco ne sono certo.
    PS
    Io, goloso incallito, insisterei con la cioccolata…

  6. latendarossa ha detto:

    Io non ti do nessun consiglio o suggerimento penso che ognuno abbia un modo suo di sbollire e butatre via il negativo. Certamente posso dire che mi spiace leggerti non serena, e se neanche la torta al cioccolato…ohi ohi. Un bacino.

  7. cestodiciliegie ha detto:

    Mi fa piacere questo post, perchè so che per te è importante tirare fuori scrivendo. E il fatto che ne abbia voglia è molto positivo. Concordo con cautelosa che, in questi casi, un aiuto esperto può servire. Ma soprattutto serve far capire agli altri, magari urlando o facendo la lista di buoni e cattivi, che la SITUAZIONE evolve, migliora, poi peggiora, poi sparisce per po’ per tornare anche diversa, MA SI CHIUDE (FORSE) IN TEMPI MOLTO, MOLTO LUNGHI. E di certo non seguendo le leggi degli altri, ma quelle che hai dentro di te. Lo so che è faticoso stare accanto a una che ha le paturnie, poi diventa euforica, poi piange, poi è lunatica, poi… non è più quella di un tempo. Ma quello che è certo è che la rabbia non deve venire a te. Meglio farla venire agli altri! Un abbraccio forte.

  8. pensataaddosso ha detto:

    Mi spiace sentirti così ma se serve a farti stare meglio, noi comunque siamo qui ad ascoltare…un abbraccio

  9. mammaoggilavora ha detto:

    mi dispiace di saperti travagliata… brutto periodo.

    A volte e’ davvero difficile imparare a dire certi no, ma e’ vitale…
    Un abbraccio

  10. utente anonimo ha detto:

    HO TANTI PIATTI E BICCHIERI DA SCARTARE… SE VUOI VENIRE E ROMPERLI TUTTI PER ME VA BENISSIMO!!!
    BRILLOPERTE

  11. juliaset ha detto:

    @cautelosa: ci lavorerò su, promesso!

    @PieroPa: be’, sicuramente non è il caso di smettere adesso!;)

    @latendarossa: grazie!:*

    @cestodiciliegie: e dopo questo commento pieno di ulteriori spunti di riflessione, cosa ti posso dire se non che sentivo la tua mancanza?

    @pensataaddosso: guarda, la blogterapia funziona sempre abbastanza bene…:))

    @mammaoggilavora: qualche no lo dico, ogni tanto…

    @brilloperte: potrebbe essere liberatorio!;)

  12. Ary72 ha detto:

    La rabbia va urlata, scaraventata contro al muro, vomitata, picchiata, mai trattenuta! Ecco, vedi, già averlo capito sei a buon punto! Ottima l’idea di un buon terapeuta.

  13. widepeak ha detto:

    vai jujù, se vuoi mi offro, scrivimi un sacco di cose schifose e tremende, e io le prendo e te le tolgo di dosso. o almeno vorrei che fosse così facile. chiudi il cerchio delle persone che non ti feriscono, pensa solo a te, fai una bella sessione di shopping e un benedetto massaggio. e poi, e poi non lo so se certe persone sono fatte per sfogare violentemente la propria rabbia repressa. io l’ho fatto solo 3 volte in 2 anni e confesso che non mi ha fatto niente bene. ma non siamo tutti uguali. in ogni caso, butta pure qua un paio di pugni, me li prendo volentieri 😉

  14. fiordicactus ha detto:

    un abbraccio affettuoso anche a te . . . ma oggi, dalle vostre parti, c’era una nuvola di tristezza???
    Domani è un altro girono, sono sicura! 🙂

    Baci, R

  15. unmaredisorrisi ha detto:

    Non posso che darti ragione….e capisco la tua rabbia….certo io vissuta in maniera diversa…ma sempre rabbia era….buttala fuori scrivendo…parlando…anzi urlando….ma poi riprenditi in mano la tua vita….e lascia entrare la serenità….

  16. nuriape ha detto:

    tirati su’, giulia…in fondo sono belle queste giornate. se non ci fossero non potremmo poi dire di averne delle belle. il confronto e’ sempre utile.
    hai provato la scrittura a getto? cosi, su un diario, magari appena sveglia o prima di andare a dormire…
    un abbraccio

  17. juliaset ha detto:

    @Ary72: eh, è giusto, però non so se a me fa così bene urlare e tutto il resto, visto che dopo mi prende un senso di colpa a cui segue la rabbia, a cui segue la colpa, eccetera. Proverò a fare qualche urletto e a vedere come va. Grazie!:*

    @widepeak: difficilmente riesco ad immaginare una cosa così poco utile per migliorare il mio umore come il darti un paio di pugni…però apprezzo molto, cara!:) Ho parlato di “incanalamento creativo” proprio perché lo sc***o incondizionato magari mi scarica nell’immediato, ma alla lunga non mi fa un gran bene.

    @fiordicactus: mah, sarà la stagione.:)

    @unmaredisorrisi::))

    @nuriape: no, non ho mai provato, anche se me ne hanno parlato favorevolmente diverse persone. Scrivo abbastanza di getto qui sul blog…infatti poi me ne pento, come oggi, che mi sento già meglio e cancellerei subito questo post così triste!

  18. utente anonimo ha detto:

    mi spiace:( è il periodo. Riprenditi presto 🙂 vedo che già nel post sopra l’umore cambia 🙂

  19. giorgi ha detto:

    E’ da un po’ che vagheggio di un luogo per la rabbia, un posto dove andare a spaccare tutto, urlare, grugnire, piangere e fare tutto quello che serve per cacciarla fuori senza prendercela con chi ci sta accanto… Quando l’avrò brevettato lo metto a disposizione 😉 Un abbraccio

  20. juliaset ha detto:

    @arrgianff: grazie, va già meglio!

    @giorgi: brava, ma che sia un brevetto internazionale, mi raccomando!;)

  21. nuriape ha detto:

    nooo…non cancellare mai!! 🙂

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