Seratina hot

Attenzione: post ad elevato contenuto di provincialismo, ma del resto i blogger di respiro internazionale sono ancora tutti in vacanza.
Ieri io e il principe, approfittando dell’assenza delle nostre pargolette, di nuovo al fresco in montagna con i nonni, abbiamo deciso di concederci una serata da fidanzatini. Ora, Modena in condizioni normali è una bella cittadina, niente da dire, ma nelle due settimane centrali d’agosto vanta chiari sintomi di desertificazione urbana e suburbana, e rappresenta la meta di villeggiatura ideale solo per coloro che amano visceralmente l’asfalto rovente. La nostra giovane coppia di innamorati è quindi andata a cercare refrigerio in un cinema ultracondizionato fuori porta, scoprendo amaramente che la proiezione scelta era stata cancellata a vantaggio dell’anteprima di un film horror. Il quale certamente riempirà le sale al momento opportuno , cioè a settembre, ma non si capisce perchè all’indomani di ferragosto dovesse piacere proprio a noi, poveri unici avventori del multisala.
Affranti e delusi abbiamo deciso di salvare la serata optando per cena e DVD. E allora, lampo negli occhi e desiderio di trasgressione culinaria nelle papille gustative, siamo entrati quasi senza accorgercene in un sushi bar. Per la prima volta, senza adeguata preparazione. Il menù, fortunatamente, era comprensivo di illustrazioni e schemini, neanche fossimo dei bambini incapaci di fare le ordinazioni. Infatti non ci abbiamo capito niente. Allora abbiamo ipotizzato la soluzione geniale: facciamoci portare un menù omnicomprensivo, tanto che vuoi che sia, il giapponese è leggero, lo sanno tutti! Ecco, leggero. Parliamone. Io non so esattamente quanto e cosa ho mangiato, giuro che non me lo ricordo. Non so neanche dire se il mio menù era vegetariano, a base di pesce o a base di carne. So che a un certo punto ho bevuto una zuppa caldissima piena di alghe che mi ha fatto da sturalavandino, perdonate la metafora. So di aver mangiato una dose massiccia di riso chicco per chicco ostinandomi ad usare le bacchette, e di aver intinto i bocconi in tutte le salse a mia disposizione. So che alla fine la cameriera mi ha chiesto se volevo anche la frutta, visto che era compresa nel menù, ed io ho risposto ma certo, poi ho mangiato una specie di piramide di ananas, cocomero, pompelmo rosa e pomodoro. Giunta a casa, leggermente euforica a causa della birra giapponese, ho atteso giusto il tempo di farmi abbracciare dall’ondata di caldo e sono andata direttamente in bagno.
Stanotte mi sono rigirata nel letto diverse volte, sognando mio marito in versione Carlo Verdone che mi diceva: "Lo famo strano, Julia?"- bene, ora sapete quali sono le mie fantasie -, infine mi sono svegliata un’ora dopo il dovuto, con la pressione di un topo e la sensazione di aver mangiato sì del pesce crudo, ma intero.
Però non posso dire che non ci sia piaciuto, anzi, abbiamo detto che lo rifacciamo. Certo, quando assisteremo all’anteprima di un altro fim horror, ma a casa nostra.

miso soup

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13 risposte a Seratina hot

  1. Strato2006 ha detto:

    Eccheccavolo, e io che mi lamento della mia scarsa vita sessuale da quando sono papà… 😉

  2. juliaset ha detto:

    Be’, sei in buona compagnia…anche se le statistiche dicono che voi giovani padri comunque siete mediamente molto più attivi dei single!;-)

  3. fiordicactus ha detto:

    Ho anch’io fra i miei ricordi qualche cena, particolarmente gradita, che mi ha poi rovinato il . . . dopocena! 😉

    Ma non demordo, se appena possiamo, facciamo i fidanzatini anche adesso, poi, vada come vada, basta il pensiero! :-)))

    Ciao, R

  4. utente anonimo ha detto:

    Gaiardoo!!!
    quel…”Lo famo strano?”..più che da shushi…è da abbacchio allo scotta dita…

    Un saluto da
    Paolo

  5. Trasparelena ha detto:

    io sono stata al giapponese una sola volta, a pranzo coi colleghi, e NON è stato un pranzo leggero. Gustoso si, ma non leggero. E pure io ho preso la zuppa 🙂

  6. AdamsRib ha detto:

    Io non sono una fanatica del giapponese, pur rispettando moltissimo questa cultura. Diciamo che mi piacerebbe conoscere veramente bene la loro arte culinaria. Alcune ricette brevemente descritte ne “L’eleganza del riccio” mi erano parse interessanti!

  7. PieroPa ha detto:

    Ma sei proprio un bel tipo, Julia!… e non aggiungo altro.

  8. cautelosa ha detto:

    Anch’io non ho un ricordo particolarmente eclatante della cucina giapponese, provata una solta volta che, immagino, rimarrà anche ultima…
    Buona, calda serata. Ciao!

  9. camden ha detto:

    Mai provato il giapponese, ma non credo che si accorderebbe alla mia pancia, eheheh…

    Però questo post sembra tratto da un libro di racconti…(suggerimento…) 😉

  10. Strato2006 ha detto:

    Oddìo che situazione disastrosa per i single, allora… 😉

  11. juliaset ha detto:

    @fiordicactus: no che non basta, il pensiero!;-)

    @Paolo: ahahah, è vero!

    @Trasparelena: la zuppa di miso a 140° quando il termometro posizionato esternamente al locale ne registra quasi 40…davvero un’esperienza fantozziana!:-D

    @AdamsRib: uh, ora vado a ripescare quelle ricette e ci medito un po’ su…Comunque devo dire che come sapore mi è piaciuto molto, però ho bisogno di un pochino di tempo di assestamento gastrointestinale prima di riprovarci!

    @PieroPa: lo prenderò come un complimento…:-)

    @cautelosa: diciamo che comunque è da provare, eh?;-)

    @camden: invece forse potresti, con le dovute cautele…ci sono davvero molte cose leggere, il problema è quando provi a spararti un menù completo in una stagione in cui si potrebbe cenare anche solo con un gelato. Grazie per il suggerimento, potrei scrivere un’antologia di racconti su due genitori che riprovano a fare i fidanzati lottando contro ogni tipo di avversità…ma sai che forse c’è gia qualcosa del genere?

    @Strato2006: eh, non per tutti…si tratta sempre di statistiche, ricordiamolo!:-))

  12. delphine56 ha detto:

    Qualche volta vado a mangiare “strano” ma il consorte non partecipa, lui quella roba lì non ci pensa proprio a metterla in bocca, preferisce la polenta ^_^ e comunque la digestione è laboriosa lo stesso

  13. latendarossa ha detto:

    Eheh. Guarda, come forse sai, io non mangio pesce, ma dopo questa tua descrizione delle vostre trasgressioni culinarie, credo che semmai dovesse venirmi un domani la tentazione di infilarmi in un sushi bar, basterà ricordarmi di questo post, per evitare il pericolo! 😀

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