Home 2.0

Dopo diversi giorni di lavoro forsennato ce l’ho fatta: la casa ha assunto un aspetto diverso, e anch’io, devo dire. Ho le mani completamente scorticate, le unghie spezzate, i capelli annodati, e l’abbronzatura temo sia scomparsa per sempre, o almeno fino alla prossima estate. Non contenta di esibire questa vena di casalinga disperazione, mi sono data anche alla cucina, fin dalle prime luci dell’alba, con esiti di svariato livello. Il risultato è che siamo tutti stanchi, felici e stremati dall’eccessivo cibo. Adesso non ci resta che aspettare che i gentiluomini dell’Ikea vengano a consegnarci ciò che manca, dopodiché potremmo essere quasi assimilati al prototipo della perfetta famiglia svedese. Sì, certo, tralasciando il fatto che solo due di noi possono vantare colori nordici, e la sottoscritta è piuttosto sgarruppata, insomma nessun creativo di gusto scandinavo la utilizzerebbe mai per un catalogo.
Dopo tutto questo lamento, vi confesso una cosa: io non amo molto i lavori domestici e non sono neanche particolarmente ordinata, però mi piace vivere nel pulito, e soprattutto sono allergica alla polvere, che rifuggo come la peste e cerco di sconfiggere con l’astuzia. Per questo ho deciso di riprendere in mano le redini della mia casa, seguendo il criterio secondo il quale le pulizie ideali devono essere rapide, efficaci e possibilimente eseguite con un sottofondo rock (oggi è stato il turno dei Deep Purple, mi ispiravano loro, non so perchè). L’unica nota dolente è che sotto il nostro letto è ancora collocato il famoso computer che diede forfait alcuni mesi fa. E’ lì, triste e silenzioso, in attesa che qualcuno si decida a spostarlo, se non addirittura a ripararlo, ma il Principe si oppone a qualsiasi cambiamento della situazione. Si deve essere affezionato, si vede: lo vuole tenere vicino a sè, sotto la rete a doghe. Io oggi mi sono trattenuta, ma credo che presto passerò all’azione e lo porterò in un luogo più consono, così, a tradimento: lì sotto crea e intercetta troppa polvere, e come se non bastasse il sito di stoccaggio non è conforme alla normativa RAEE, e questo per me è veramente inaccettabile.

casalinga5
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10 risposte a Home 2.0

  1. PieroPa ha detto:

    Due osservazioni: ma i guanti da lavoro non potrebbero servire ad evitarti di sciupare le tue dita? Credo, al contrario di quello che pensi, che un creativo potrebbe usare il tuo volto per i suoi cataloghi (sempre che il Principe lo permettesse…).

  2. juliaset ha detto:

    Grazie, un catalogo in effetti l’ho già fatto, molto tempo fa, anche se si trattava di componentistica industriale e la mia faccia era un puntino invisibile|:-)) Sì, esistono i guanti, ma se li porto troppo mi rovinano le mani! Dovrei fare come in laboratorio, guanti di cotone sotto e guanti di gomma sopra, ma sinceramente fuori dal lavoro per queste cose sono un po’ pigra!

  3. fiordicactus ha detto:

    Eh! Eh! Eh! Sai quante norme di stoccaggio, tra RAEE e stoccaggi speciali si infrangono nelle case??? Solo ultimamente ho scoperto (tra le “cianfrusaglierie” da uomo), in cantina, una bottiglia di birra, bene sigillata, piena di diluente!!! Almeno un po’ di carta gommata con su un teschio . . . ce l’ho dovuta mettere io! Pensa se qualcuno distrattamente la metteva in frigor???
    Gli uomini di casa, si affezionano anche ai panni che non mettono mai, ma che sono evocatori di ricordi, e così cassetti e armadi strapieni, e non serve dirmi che potrei buttare io . . . sai che guerra quando se ne accorgono? E se poi, gli prendesse voglia prorpio di quella T shirt??? Dove gliela cerco? 😉
    Una, sconfitta nell’arte dello “space clearing”! 😦
    Ciao, R

  4. unmaredisorrisi ha detto:

    Si….sicuramente ci si stanca…ma vuoi mettere la soddisfazione di guardare il proprio rinnovamento della propria casa…!!!??? Poi è un pò come rinnovare noi stessi!!!

  5. PlacidaSignora ha detto:

    Coi guanti non riesco a fare nulla…E poi le unghie spezzate e le mani scorticate dopo un lavoro così, in fondo sono eroici segni di vittoria! (ehm, da bambina amavo Pollyanna col suo “gioco della contentezza”…;-D***)

  6. latendarossa ha detto:

    Uhm bisognerebbe progettare dei robot, dei cyborg che si incaricassero al posto nostro di eliminare la polvere, che ha la curiosa tendenza di accumularsi un po’ dappertutto (non impara, quella maledetta).
    Ora riposati peròòòò 🙂

  7. juliaset ha detto:

    @fiordicactus: mio marito, come forse sai, è di quelli che non buttano nulla, neanche gli spaghi troppo corti per essere annodati…ebbene, oggi si è finalmente deciso a fare piazza pulita di tutto il suo ciarpame, e abbiamo totalizzato cinque sacchi da trenta litri di rifiuti urbani!:-) Ma il computer è ancora lì, mannaggia…

    @unmaredisorrisi: infatti, e non è un caso averlo fatto adesso…:-))

    @PlacidaSignora: eheheh, Polyanna per me è un po’ troppo estrema, però è tutto il giorno che mostro le mie mani come ferite di guerra al popolo incredulo di vedere tanto ordine in casa nostra! Grazie per la visita e buon ferragosto, sperando che sia finito il tuo riposo forzato!:-))

    @latendarossa: qualcosa del genere esiste già, ma io preferisco aiutare da una signora in carne ed ossa, quando ho bisogno…almeno facciamo due chiacchiere!:-)

  8. PieroPa ha detto:

    Mi auguro che la nostra principesca “signora dei cataloghi” almeno per Ferragosto non stia lavorando…
    Un caro saluto a tutti.

  9. juliaset ha detto:

    Naaa, sono tornata da una bella giornata fuori porta, sto un attimo al pc solo per postare…Il lavoro riprende lunedì!:-))

  10. camden ha detto:

    Pulire con i Deep Purple è fantastico…io ogni tanto lo faccio con i New Model Army che sono il mio gruppo preferito da sempre. La loro musica mi emoziona così tanto che spolvero e riordino, senza pensare troppo a quello che sto facendo
    (oh oh, sarà per quello che ogni tanto rompo qualche soprammobile? ;-))

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