Giocare d'anticipo

Non siamo mai andati in vacanza a giugno. Fino all’anno scorso per il Principe sarebbe stato impensabile anche solo ipotizzare di fare quindici giorni di ferie in questa stagione, ma quest’anno la crisi ci ha concesso questo strano privilegio. Il problema è che a giugno si lavora ancora, o almeno si fa finta, quindi tutti in ufficio si aspettano che tu, villeggiante, lasci ogni cosa perfettamente in ordine, in modo che la tua assenza non gravi sulle spalle dei tuoi poveri colleghi che restano in città con il condizionatore a palla. Inoltre il tempo è abbastanza instabile, almeno secondo il trend degli ultimi anni. Insomma, le valige sono provvisoriamente collocate da tre giorni nell’ingresso di casa nostra, non ancora aperte, non ancora riempite, e sembrano rivolgermi occhiate di disappunto. Io non ho tempo nè voglia di cominciare a farle, e poi non saprei davvero che cosa metterci dentro. Qui ci sono escursioni termiche di quindici gradi, e non ditemi che è poco, che basta portarsi un golfino per la sera! A tal proposito, dopo l’ultima vacanza ho fotografato i cumuli di biancheria sporca da lavare (un totale di sei lavatrici), giusto per ricordarmi che quei sapientoni (di solito femmine) che ti suggeriscono di portare il minimo indispensabile (un unico costume di riserva tanto l’altro si lava e si asciuga subito, un paio di jeans se per caso un giorno al limite dovesse piovere, e soprattutto il tragico singolo golfino fantozziano), mentono sapendo di mentire. La sottoscritta, tanto per non sembrare la solita mamma italiana che mette la conottiera ai bambini anche con trentasette gradi all’ombra, ha sempre cercato di "viaggiare leggera", con il risultato di trovarsi nella condizione di dover comprare in loco scarpe chiuse, ombrelli, o addirittura un maglione per il marito (è successo!), oltre confezioni di farmaci che ovviamente erano regolarmente presenti anche a casa nella cassettina del pronto soccorso (che ha le dimensioni di un armadio, ma tralascerei per un attimo l’argomento).
Ora mi farò coraggio, aprirò tutti i cassetti e li svuoterò direttamente nelle valige, senza cernita di alcun tipo: del resto quest’anno al mare sono già arrivate le meduse, e quindi è tempo che veniamo avvistati anche noi.  Chi fosse incuriosito a studiare la nostra strana specie animale, la riconoscerà agevolmente dalla tipica vestita a cipolla, dalla protezione cinquanta anche con il cielo coperto, dai bagagli in stile trasloco, e dalla borsa del pc, opportunamente impermeabilizzata per far fronte ad ogni inaspettata evenienza.

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13 risposte a Giocare d'anticipo

  1. latendarossa ha detto:

    Mi viene in mente Xavier De Maistre, l’autore di Voyage autour de ma chambre che viaggia “da fermo” restandose ne nel chiuso della sua stonsa.
    Ma per il resto, coraggio andate e divertitevi bruciacchiatevi al sole, e ricordati della sabbia dentro le pagine dei libri (come avevi scritto un anno fa al rientro dalle vacanze in un post che mi era piaciuto molto)! 🙂

  2. unmaredisorrisi ha detto:

    Dai Julia….non è mai come sembra….io lo scorso giugno sono patrita x la Sicilia con il maglione di lana……ma poi……..
    poi ho sempre e solo usato dei copricostume…!!!! E comunque fai bene partire preparata…..io avevo messo tutto iil campionario estivo e invernale….che ho poi riportato a casa e rimesso nell’armadio…..!!! Certo che con due Principesse e un Principe le cose un po cambiano ma io dico sempre che l’importante è stare bene…a tutto il resto si rimedia….

  3. utente anonimo ha detto:

    Dopo che in Sicilia in GIUGNO ho dovuto comprare felpe per me e le gemelle, (oltre a non aver nemmeno messo i piedi in mare per l’intera settimana perche’ si gelava!!) anche io parto previdente come te… nella mia valigia manca solo un panno di lana e poi porto sempre tutto quello che negli armadi!!! Ma che fatica pero’ portare su e giu’ dalle scale le valigie!!! Buone vacanze…. anche se a noi mancherai tantissimo!!
    Brilloperte

  4. juliaset ha detto:

    @latendarossa: i libri non possono mancare, ovvio. Ho anche Izzo, come mi avevi consigliato, vediamo se riesco a riempirlo di sabbia!:-)

    @unmaredisorrisi: infatti, al massimo dopo rimetto via tutto. Tanto andiamo in macchina, mica in aereo…

    @Brilloperte: dici che serve, il panno?;-) L’anno scorso sono stata costretta a comprare ben due paia di scarpine numero venticinque nell’unica boutique del villaggio, ovviamente a un prezzo non esattamente conforme alle regole di mercato…

  5. mammaoggilavora ha detto:

    L’importante e’ che vi divertiate…

    Poi come dici giustamente tu, l’importante e’ avere i soldi per acquistare le cinque cose che hai dimenticato a casa…(io ne dimentico sempre…) Ciao!

  6. fiordicactus ha detto:

    L’altra sera ho richiesto (solo per la mia parte di letto) una coperta leggera, ieri sera, ho trovato il marito a letto, col pigiama invernale e una imbottita su tutto il letto! Ma che estate è???
    Parti pure con qualcosa in più, è un po’ come portare l’ombrello quando è nuvolo, se ce l’hai non piove, ma se non ce l’hai, sicuro che ti bagni!:-D
    I libri, 1° anch’io voglio il titolo della Tendarossa, l’ultimo che mi ha consigliato, mi ha divertito molto.
    2° quello che stai leggendo (almeno hai nella vetrina di anobi, qua sul blog) è spassosissimo, buona scelta! 😉
    Buone vacanze a tutta la real famiglia! 🙂
    E fatti dare un postazione migliore dell’anno scorso e più economica! 😉
    Ciao, R

  7. pensataaddosso ha detto:

    Buone vacanze a te e tanti post per noi 🙂

  8. juliaset ha detto:

    @mammaoggilavora: ultimamente siamo piuttosto proletari…dipende da cosa ci dimentichiamo, insomma!

    @fiordicactus: so che il villaggio ha un centro congressi, con rete wi-fi…spero sia gratuita, ma temo proprio di no, e soprattutto spero di non dover fare lunghi tragitti sotto il sole con il pc sottobraccio…Ho comunque la scusa di dover controllare alcune mail di lavoro (è vero!). Sto leggendo due libri, uno è quello che vedi e che mi fa molto ridere (sono già a metà), l’altro è Studio Illegale, scritto da Duchesne, noto blogger di splinder…l’ho solo cominciato, ma mi sembra gustoso! Poi mi porto Fred Vargas e appunto di Izzo…Lascio a casa le letture più serie, stavolta non ne ho voglia! Insomma, sono comunque alcuni chiletti di libri…:-D

  9. juliaset ha detto:

    @pensataaddosso: speriamo di sì!:-))

  10. utente anonimo ha detto:

    Ho visto che hai scritto “valige” invece di “valigie”, ho cercato su Google e vedo che molti scrivono anche “valige” senza I… si può dire in tutti e due i modi quindi? Divertiti in vacanza 🙂

  11. juliaset ha detto:

    Guarda, io d’istinto scriverei valigie, ma word me lo corregge sempre (forse gli ho detto io di farlo, non ricordo)…mi hanno detto che è uguale. Non ti preoccupare dei miei “cali”, si va ad alti e bassi in questo pazzo mondo del web!

  12. utente anonimo ha detto:

    okkkk ciaooo divertitiii 🙂

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