Nella valigia dell'estate

Tra un giro e l’altro, cosa vi racconto? Per esempio che ho appena finito di leggere un bel libro, "Non avevo capito niente" di Diego De Silva. Se vi piacciono i protagonisti  un po’ perdenti, ma anche no, e apprezzate un certo tipo di umorismo dolceamaro, come via di fuga dalla banalità della vita quotidiana, certamente questo romanzo non vi deluderà. Io l’ho letto in pochi giorni, mi ha aiutato a prendere sonno facendomi sorridere molto. Insomma, ve lo consiglio caldamente.

Più riguardo a Non avevo capito niente

Per il resto sto abbastanza bene, anche se inizio ad avvertire una leggera stanchezza di natura stagionale, oltre che lavorativa. Fortunatamente tra poco si va tutti in ferie, perché – udite udite – abbiamo prenotato le vacanze. La meta è il Cilento, che pare sia un bellissimo posto, neppure molto lontano dai luoghi in cui è ambientato questo libro di cui ho appena parlato, la verità (questa la capirete solo dopo averlo letto).
Insomma, sto preparando mentalmente la mia valigia, con una lunga lista di tutto ciò che devo ricordarmi di fare, leggere e scrivere a partire dalla fine di giugno, per la bellezza di due intere settimane. Quest’anno infatti si anticipa, grazie alla crisi, e ci si gode il mare in una stagione meno caotica del solito. Sono contenta, eppure non so, anche un po’ pensierosa. C’è una certa differenza tra il mio stato d’animo odierno e quello dell’anno scorso, quando ero fresca di ricostruzione, ancora malconcia, ed estremamente curiosa di vedere cosa mi aspettava dietro l’angolo. Ero talmente piena di sensazioni contraddittorie che a volte l’unica cosa che riuscivo ad avvertire chiaramente era proprio l’istinto di fuga, la voglia di andare al mare, anche da sola, se necessario. Ora non è più così, non ho più quel genere di ansia, e sento più che altro il bisogno di riposare la mente. Ho decisamente cambiato pelle, in un anno. E sì, è vero, mi conosco meglio, anche se della mia vita non ci ho ancora capito niente, nonostante le mie buone letture.

Dimenticavo: grazie a De Silva ho riscoperto un grande cantautore, e mi piace salutarvi con una sua bella canzone.

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13 risposte a Nella valigia dell'estate

  1. aleike ha detto:

    Lo lessi, questo libro, e anche io lo trovai carino, molto divertente e anche istruttivo per come descriveva certe situazioni. Mi ci sono anche ritrovata per alcuni ricordi generazionali.:o)

  2. mammaoggilavora ha detto:

    Ciao Julia,
    complimenti per il tuo blog, per il modo di far sorridere e far pensare al contempo.
    Mi fa compagnia da un po’.

    Anche se il commento non e’ molto originale, e’ sentito.
    Buona preparazione mentale di valigia!

  3. juliaset ha detto:

    @aleike: in effetti abbiamo gusti abbastanza simili, mi pare di capire…;-)

    @mammaoggilavora: grazie per questo outing! Non ti preoccupare dell’originalità, parli con una commentatrice assai scarsa, che legge molto ma lascia poca traccia…A presto! P.S. :Anche il tuo blog mi piace molto!

  4. widepeak ha detto:

    vacanze…che parola meravigliosa!!nel cilento ho fatto la mia vacanza più mitica da bambina, proprio a giugno, è sicuramente il periodo migliore. vedrai la mente si riposerà per bene, ma, chissà, se cominciassimo a capirci molto della nostra vita forse non sarebbe più così affascinante (e disordinata, e rumorosa, e affollata, e accaldata, etc etc)

  5. ziacris ha detto:

    non sono ancora entrata nello spirito delle vacanze, la mia mente è presa da altre cose, non ben definite, non so se ne ho voglia o se preferirei starmene a casa. mi spaventa la convivnenza forzata con i vacanzieri, mi spaventa il dover essere per forza rilassata e felice “…perchè sei in ferie”, ecco ho un po’ timore

  6. PieroPa ha detto:

    …a me pare che della tua vita abbia capito e non poco, Julia. E la stai “ricostruendo” in una maniera che non può che farti onore. E dà speranza l’accorgersi che ci sono persone che, senza star li a sottolineare quello che hanno provato, guardano oltre. E continuano a camminare…

  7. fiordicactus ha detto:

    Lo cerco questo libro, grazie del consiglio! 🙂

    Penso che le vacanze in bassa stagione, siano più godibili! Come si dice: Più a misura d’uomo! 🙂
    Ma dove vai, avrai la connessione??? 😀

    Ciao, R

  8. cestodiciliegie ha detto:

    Ma è poi così necessario capire tutto della nostra vita? Tu vai avanti, Julia. L’importante è essere convinti che la starda è quella giusta, poi se durante il cammino qualche tappa è un po’ nebulosa, poco ragionata, chissene? E, da “uditore” ti dico che secondo me la direzione va bene, il sentiero è agevole, ma qualche volta un po’ sconnesso. Però ci sono anche delle belle discese, da fare di corsa con le braccia allargate e il sorriso a 200 denti. Baci

  9. AdamsRib ha detto:

    Me lo segno!!!!
    Non sono ancora stata nel Cilento, ma credo sia meraviglioso.
    Un bacione e goditi questo tepore sulla pelle e sul cuore. Un abbraccione!

  10. juliaset ha detto:

    @widepeak: bene…mi sa che hai ragione (anche se ce la raccontiamo un po’, ma è il suo bello).

    @ziacris: anche per me è un po’ presto, sono troppo immersa nel lavoro per focalizzare la questione…però sto inizando a pensarci, ecco. Spero nel tempo!:-))

    @PieroPa: sei sempre gentile…io a volte invece mi sviterei la testa!

    @fiordicactus: la connessione c’è, il problema è quanto la pagherò, stavolta…sto inizando a risparmiare, eheheh!

    @cestodiciliegie: una cosa bella del blog (ma dei diari in genere) è il potersi “rileggere” a distanza di tempo…Ieri ho buttato l’occhio sul periodo pre-estivo dell’anno scorso, cosa che non facevo dalla pubblicazione del libro, e ci sono rimasta secca…ma come si fa a sentirsi così diversi in un solo anno, mi chiedo? Comunque vado avanti, sai quante “fasi” devo ancora affrontare!:-*

    @AdamsRib: io in realtà volevo andare in Salento…invece abbiamo trovato una buona occasione per il Cilento!:-D Vedremo, comunque me ne parlano tutti benissimo. Secondo me il libro ti piacerà, e poi ne parla bene anche Aleike…

  11. utente anonimo ha detto:

    il Cilento è bellissimo..ma io sono di parte visto ke ho i nonni cilentani..ciao ciao Geri

  12. latendarossa ha detto:

    Julia il bello è riuscire a vedere queste sottili trasformazioni e rendersi conto che si sono lasciate tante ansie, cosa che permette di guardare al futuro con più serenità.
    il Cilento è bellissimo, ma potevate prendere in considerazione anche le isole eh 😀

  13. juliaset ha detto:

    @Geri: bentornata! Me lo stanno dicendo tutti, sono proprio contenta…

    @latendarossa : le avevamo prese in considerazione (io non ho mai visto la Sardegna, per esempio), ma la scelta è stata pesantemente condizionata da un discorso economico…però ripeto: Sardegna, Sicilia e Salento non mi scappano, prossimamente! Ci sono troppi posti belli dell’Italia che non ho ancora visto…;-)

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