Lo zampino del principe

Oggi va decisamente meglio, tanto che ho deciso di lavorare un po’ da casa.
Nel pomeriggio incomincio ufficialmente il girone primaverile dei controlli, con una visita di cortesia, per quanto lo possa essere un incontro in cui ti viene infilato un oggetto metallico nel corpo. Poi ci sarà da aspettare, e a metà marzo si parte con i controlli più seri, cioè prelievi, raggi, mammografie, ecografie e chi più ne ha più ne metta. Ad aprile fine dei lavori, e se tutto va bene si festeggia la Pasqua con tranquillità. Questo è quello che mi aspetta nell’immediato futuro. Dopodichè…be’, saranno passati due anni, quindi saremo usciti dal codice rosso per sostare un po’ di tempo nel codice arancione. Tutti questi colori mi fanno venire mal di testa, meglio pensare ad altro.

Ieri ci ho dato dentro con Facebook, Skype, mail, messaggi e attività affini, tanto che oggi continua a rimbalzarmi in testa il discorso fatto con un’amica, su volpi, principi e dipendenze affettive. Come forse saprete io ho basato tutta la mia educazione sentimentale sul libretto di Antoine de Saint-Exupéry, scontrandomi spesso con il mio consorte, che invece lo detesta. Ne ho già parlato diverse volte, ma ribadisco che tendenzialmente io sono una volpe, della specie meno furba, perché mi affeziono facilmente e non sempre sono ricambiata. Tuttavia talvolta sono anche il Piccolo Principe, perché per mia natura tendo a creare legami attraverso comportamenti rituali e gesti gentili. La cosa si complica perché fino a poco fa non ero una persona particolarmente “fisica” ed affettuosa, cioè facevo fatica a manifestare i miei sentimenti di simpatia, stima, amicizia eccetera, mentre adesso sono più espansiva, ma evidentemente non ho ancora imparato a gestire bene la situazione. Insomma, tendo a bruciare le tappe, ho fretta perché ho paura di non avere tempo. Il risultato è che mi lancio di brutto, prendendo delle murate pazzesche – quando va bene – o peggio ancora creando dei legami che non sono in grado di coltivare adeguatamente, perché le persone con cui li stabilisco sono molto esigenti ed io ora non riesco a dare più di tanto. L’ho fatta un po’ difficile, ma credo che molti di voi sappiano bene di cosa parlo.
In definitiva, in questi giorni di malanni ho avuto anche tanti brutti pensieri, così ho fatto degli incubi, e nel sogno ho chiamato più volte la mamma, come una bambina. E puntualmente a consolarmi e tranquillizzarmi c’è sempre stata la carezza di una mano, che però non era quella di mia madre, ma di un tizio che odia le volpi e i principi e che continua a sopportarmi, anche se ultimamente sono diventata piuttosto complicata. Una persona che si fa molte meno domande di me su questo genere di argomenti, perché ha trovato da tempo delle buone risposte, molto concrete e straordinariamente semplici.

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26 risposte a Lo zampino del principe

  1. utente anonimo ha detto:

    Mi piace il tuo post di oggi e in qualcosa mi riconosco……..vorrei tanto anche io essere meno complicata e farmi molto molto molto meno domande, ma penso che probabilmente sia nella mia natura e non cambierò mai…o forse no, mah, vedremo!
    Anonimo con cuore d’angelo

  2. juliaset ha detto:

    Come sai, cara, cambiare è possibile…il problema è riuscire a farlo bene!;-) Buona giornata!

  3. diggiu ha detto:

    Condivido le murate pazzesche. Anche io, da sempre, a lanciarmi e non sempre ne ho riscontri. Ma oramai sono affezionata al mio modo di comportarmi e mi costerebbe troppo cambiare ora, alla mia venerande età.
    Mi piace molto lo zampino del principe ;-))
    Un abbraccio.
    diggiu

  4. Tzugumi ha detto:

    Credo che le murate facciano parte della natura umana, a volte mettiamo sulla ferita un bel cerotto e ripartiamo di slancio, altre volte preferiamo girare i tacchi e cercare muri meno dolorosi da prendere a testate 🙂 Tutto sta in fondo a capire se ne valga la pena. Poi sai, quando la sete di affetto ed amicizia è così forte, si rischia di invadere tutto e tutti, senza comprendere magari che ognuno ha i suoi tempi ed i suoi modi, come dici giustamente tu.
    L’importante è non chiudersi a riccio, come invece piace fare a me….e in questo ben vengano i principi: chissà perchè hanno sempre lo straordinario potere di leggere nel nostro animo in maniera semplice e chiara 🙂
    E per i discorsi più importanti…ti abbraccio e basta.

  5. Tzugumi ha detto:

    OT: il tuo Live Traffic Feed è troppo divertente, mi vede saltellare fra Castellana Grotte e Fasano senza beccarmi mai 😉 Ok, lo confesso, ti commento gironzolando in macchina su e giù per la Puglia!

  6. juliaset ha detto:

    @diggiu: per me invece è un comportamento nuovo, ci devo prendere la misura…Un bacione!

    @Tzugumi: io sono mezza pugliese, lo sai, non posso che apprezzare il tuo girovagare. Ho anche pensato che i responsabili fossero i miei parenti, lo ammetto! Hai ragione, la cosa importante è capire se ne vale la pena…Fortunatamente mi scivola tutto addosso, grazie ai miei appuntamenti periodici…be’, non so neanche se è un bene, in effetti, ma è così!

  7. Tzugumi ha detto:

    Sai che non lo sapevo? A questo punto mi hai messo un dubbio…a chi devo imputare il mio essere zingara? Alla parte pugliese o a quella umbra? Mah 🙂
    PS: Ci sono quelli che ignorano completamente il problema e quelli che al contrario se ne occupano in maniera quasi morbosa…direi che il tuo lasciarti scivolare addosso certi brutti pensieri è nella giusta mezza misura 🙂

  8. juliaset ha detto:

    @Tzugumi: ebbene sì, sono ibrida e me ne vanto (papà pugliese, mamma emiliana)! La misura è mezza, ma solo se mediata su lunghi periodi…comunque va bene così!;-)

  9. latendarossa ha detto:

    Addomesticare, spiega la volpe al piccolo principe, significa creare dei legami. Quando però il piccolo principe va via, alla volpe viene da piangere: “La colpa è tua, non ti volevo far male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi” risponde lui. Un bel guaio, difficile dire chi ha ragione. Ma del resto, dirò una banalità, meglio la carezza di uno che odia le volpi e i principi che l’eventuale disattenzione di uno che magari ama le volpi e i principi ma poi non fa niente di affettuoso 🙂

  10. juliaset ha detto:

    Lo penso anch’io…

  11. cautelosa ha detto:

    Quello che scrivi di tuo marito potrei riferirlo pari pari del mio… Molto più concreto e meno complicato della moglie, in ogni ambito dell’esistenza. Un vero punto fermo. E menomale!
    Comunque, auguri per tutto….
    E posso immaginare lo stato d’animo pre-esami, ma andrà tutto benissimissimo, vedrai!
    Ciao!

  12. aleike ha detto:

    Non sempre, perche’ generalizzare e’ sbagliato, ma spesso i maschi sono cosi’, meno vogliosi di analizzare, fare introspezioni, piu’ semplici, a volte ci da’ fastidio questo, altre volte ci salva la vita il loro atteggiamento. Evviva queste belle mani li’, sempre pronte a raccoglierci. Un abbraccio forte e vedrai che festeggeremo con te una bellissima Pasqua!:o)

  13. juliaset ha detto:

    @cautelosa: in realtà lui non è più concreto di me, anzi, di solito sono io la “praticona”, e a lui spetta il ruolo dell’eroe romantico…Diciamo che si è posto molto presto tutte queste domande, ed alla fine ha trovato delle risposte semplici, ma perfettamente adatte alla sua personalità. Io invece attraverso una fase pseudo-adolescenziale (dalla quale vorrei uscire in fretta), quindi mi sembra di dover imparare tutto da capo…

    @aleike: ora capisco che mi sono proprio espressa male…Il principe consorte è molto saggio, nonostante la sua giovane età, perchè ha dovuto affrontare ben presto tutta quella fase introspettiva che piace tanto a noi donne…ma poi, a differenza di molte esponenti del genere femminile, ha capito bene cosa aspettarsi dagli altri, e non perde troppo tempo a scervellarsi sulla questione. C’è da dire che lui non è ancora entrato in quella “seconda adolescenza” che dicono colpisca gli uomini più grandi…aiuto!:-))

  14. tittidiruolo ha detto:

    Donna fortunata.
    Anche io da lunedì inizio il girone…infernale..

  15. PieroPa ha detto:

    …fortunate le Principesse che possono avere a fianco un Principe!
    PS
    ‘zampino’ non è un’espressione gradevolissima… speriamo che lui sia meno suscettibile di me.

  16. Notforever ha detto:

    quel libro lì non sono mai riuscita a leggerlo…dopo le prime dieci pagine mi veniva come un’antipatia
    e strano a dirsi che quasi tutti quelli che conosco l’hanno letto e come te lo amano
    pazienza…
    però gli uomini sono un po’ così…analizzano la questione quanto basta, la catalogano e la archiviano
    semplice e funzionale

  17. juliaset ha detto:

    @tittidiruolo: no, vedrai che è solo un po’ di purgatorio…in bocca al lupaccio!:-*

    @PieroPa: è suscettibile, ma non gli è dispiaciuta l’espressione…più che altro contesta il fatto che lo abbia dipinto un po’ poco introspettivo…

    @Notforever: il “quanto basta” è un po’ da definire, comunque…ieri ho scoperto che il principe non conosceva bene il brano in questione, e allora l’ho letto ad alta voce a lui e alle piccole…è stato un bel momento, è piaciuto a tutti e quattro!

  18. unmaredisorrisi ha detto:

    Avreivoluto scrivere nel tuo blog ieri…ma….non avevo la serenità dell’anima e non volevo incorrere in tristezze. Oggi è un’alto giorno…e il 21 di marzo è vicino e con esso la primavera…in primavera i prati diventano più verdi e rigogliosi…!!!! Il verde colore della speranza e la speranza DEVE essere sempre l’ulima a morire…..!!!!

  19. juliaset ha detto:

    @unmaredisorrisi: be’, oggi stiamo meglio tutte e due, mi sembra… Grazie!:-))

  20. ziacris ha detto:

    Passo, guardo, leggo e mi pongo domande su domande, cerco di ricordare, ma poi non mi piace quello che vedo e rimuovo

  21. juliaset ha detto:

    Sei davvero enigmatica…

  22. affabile ha detto:

    Ehm ehm…la penso come il (tuo) principe su…il piccolo principe…d’altra parte il tuo principe ama te e non una volpe!
    tempo fa feci anche un post sui libri che piacciono a tutti e a me no, il piccolo principe, il profeta di Gibran e l’alchimista di Coelho

  23. juliaset ha detto:

    Anche a me l’Alchimista (e tutto Coelho, onestamente) non piace. Il Profeta invece è una pietra miliare della mia adolescenza, non posso parlarne male. In generale non amo i libri scritti apposta per dare insegnamenti di vita, il Piccolo Principe mi piace soprattutto per il trio rosa-principe-volpe, personaggi nei quali spesso mi identifico, a turno…dico la verità quando scrivo che questo libro è parte della mia educazione sentimentale! Adesso vado a leggere il tuo post, mi hai incuriosita!

  24. juliaset ha detto:

    @affabile: ho rivisto quel post, lo avevo pure commentato e avevamo parlato di “Un genitore quasi perfetto”, uno dei libri che ho amato di più in assoluto! Mi ha fatto piacere rileggere quello scambio di battute, era un anno fa…

  25. affabile ha detto:

    Grazie fa piacere la considerazione…e come hai visto, per coincidenza…ho stamattina ho postato impronte di volpe…:)

  26. juliaset ha detto:

    Eheheh, ho visto…forse ero io, la volpe”;-)
    Ne approfitto per precisare una cosa: non è che io odii i libri che vogliono insegnare qualcosa, ma forse apprezzo di più le raccolte di massime che non i romanzi che parlano di incontri mistici o conversioni varie, soprattutto quando ho la sensazione che siano libri “di maniera”.

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