Cento piccole comode rate

Ieri sera straordinaria dimostrazione del super-mega elettrodomestico che sminuzza, trita, impasta, cuoce, fa tutto e anche di più. Qualche amica e un marito (non il mio) tutti a tavola a mangiare i prodotti della mirabolante macchina per preparare il cibo. Che meraviglia! Pregustavo già i succulenti pranzetti da propinare in futuro al mio adorato principe e alle sue fameliche figlie, quando la signora dimostratrice ha fatto un rapido accenno all’importo rateale. L’oggetto del mio desiderio è decisamente caro, ma non è questo il punto ( e poi c’è e-bay…). Il concetto stesso di piccoli versamenti mi ha fatto venire in mente il mio “Assistente famiglie e privati”, con i suoi vaneggiamenti di piano pensionistico individualizzato, l’uomo che io ho abbandonato mesi fa con la falsa promessa che mi sarei fatta sentire, una volta finite le cure. Evidentemente ho ancora un ottimo sento senso, visto che oggi lui ha provato nuovamente a contattarmi. Inizio a pensare che sia uno di quelli che non mollano mai, un vero duro. Io comunque non sono ancora pronta per affrontare il discorso: i mesi passano, la vita riprende in maniera quasi normale, ma io alla pensione proprio non riesco a pensarci. Piuttosto mi indebiterei per altri cinquanta elettrodomestici che fanno finta di semplificarmi la vita.
In sintesi, oggi l’ AFP mi ha cercato e io ho fatto vigliaccamente squillare il telefono. Dopo, più sentito: ho la deviazione di chiamata sul cellulare del principe, credo proprio che stavolta se la sia sbrigata lui.

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9 risposte a Cento piccole comode rate

  1. giorgetto2rock ha detto:

    un vero duro…..? mmmmhhhh?
    e tu, allora, al confronto?
    vendi tu qualcosa, a lui!

  2. juliaset ha detto:

    @ortensia51: ma qui non si tratta di un vero abbindolamento, io credo che lui veramente voglia aiutarmi a risparmiare a mio e suo vantaggio… Mah, forse è il caso che ci rifletta ancora un po’. 🙂

    @SimonaCWords: è un po’ che non mi vesto da Trinity, in effetti. Ultimamente a causa del freddo giro con piumini tipo omino michelin…e turbante! Ciao! 🙂

  3. giorgetto2rock ha detto:

    ecco, così vai alla grande!!!
    rilancia! non è mica una cosa facile essere sempre con-turbante.
    Ma tu turba pure quel venditore!! Azzera lui e tutte le sue comode rate.
    Riguardo a me, di bimbi (…) ne ho già due, anzi uno ormai me le suona….
    come dire: grazie, ho già dato….!!

  4. fiordicactus ha detto:

    Per il “bimby” non so . . . vado ancora avanti all’antica, ma per il risparmio, te ne racconto una: quando la mamma prospettava al figlio maschio (non ho prevenzioni, è per distinguerlo dalle figlie femmine!) di mettere da parte ogni mese, una piccola parte di stipendio, così se lo trovava qualora servisse, lui, sempre no!
    Un giorno è andato in banca ed è tornato tutto entusiasta perchè il direttore l’ha convinto a fare un piano di accumulo . . . un direttore, neanche una direttrice . . . la mamma avrebbe capito e accettato, perchè il ragazzo, si sà, non è insensibile alle grazie mulieribi . . .!
    Banca – mamma 1 a 0
    Una mamma quasi depressa, baci R

  5. ziacris ha detto:

    Lascia perdere tutti quegli aggeggi infernali…come dice la mia mamma:”ciapa polvar e gnint etar..”
    Fai il pane? bene…quanto ti viene a costare farlo in casa e quanto ti costa comperarlo già fatto? il tuo tempo vedi di usarlo in manira più piacevole che star dietro a dei roboto che alla fine finiscono nel dimenticatoio…

  6. juliaset ha detto:

    @giorgetto2rock: mi sa che le mie tecniche di convincimento con-turbante non possono nulla contro il più grande gruppo bancario italiano, e poi cosa direbbe il mio sposo, soprattutto dopo che ieri l’AFP l’ha chiamato ben tre volte? Invece, tornando a parlare di cose serie, a te che hai già due bimbi non posso certo sperare di venderne un terzo, ma sappi che volendo suona anche questo…;-)

    @fiordicactus: non c’è nulla da fare, noi mamme siamo destinate ad essere contraddette, altrimenti che gusto ci sarebbe? Le mie due birbe sono ben piccole, eppure hanno già dato prova di una bella sfilza di “ho detto no”…Bah. Buona giornata:-)

    @ziacris: bellissimo dialetto! E io che mi immaginavo già ad ordinare al mio robot di rigirare lui la polenta, mentre io mi dedicavo al blog… Cosa vuoi, sono affascinata dall’unione tra la tecnologia e la tradizione, è il mio punto debole. Ci penserò ancora su…Ciao:-)

    @Dadman: ma guarda che il robot che intendo io fa tutto quello che gli dico e ha bisogno di pochissime cure…:-)))

  7. cristina13 ha detto:

    Ma davvero esiste ancora la pensione?
    Credevo fosse una di quelle favole che raccontano ai bambini per illuderli che c’è futuro.
    Vabè, scusa l’amarezza, ma temo tu abbia ragione nel non credere ai venditori di fumo negli occhi, ancorchè sminuzzato bene.

    Ciao J, buona vita

  8. fiordicactus ha detto:

    . . . Per la polenta, lì mi sono ammodernata, con la “polentina” . . .tu metti l’acqua e quando bolle, mettendo la farina, dai una girata con la frusta (evita i grumi) e poi, monti il “marchingenio” e gira da sola . . . finchè non la fermi! Perchè non sempre mio marito è sottomano, e girare la polenta per 40 minuti . . .! :-)))
    Per i figli . . . sapessi le figlie che streghe che sono diventate 😉
    Mi correggono i post, mi prendono in giro . . . al telefono, mi rispondono “non ho tempo adesso, ci aggiorniamo!” E, da quando ho fatto quel post sul fratello, si informano tutti i giorni “quando fai un post su di me?” 😉
    Goditele, le tue, finchè son piccole, che crescono in fretta! 🙂
    Scusa l’OT . . .:-)
    Ciao e bacioni a te e alle principesse! R :-*

  9. ortensia51 ha detto:

    A proposito di elettrodomestici in rivolta e Grande Uno:
    Sylvia Plath – 3 storie per bambini – Mondadori

    (Ché lei era triste, infinitamente triste, ma è stata capace di scrivere cose per bambini di una bellezza e leggerezza unica. Piacerà anche alle Princi.)

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