Un buon motivo

Da qualche tempo ho la fissa di farmi un blog. E dire che la mia vita è già abbastanza complicata: due figlie piccole, un marito, un lavoro, una casa e, dulcis in fundo, teniamoci tutti forte, un tumore al seno da maltrattare ancora per un po’.
Accipicchia, mi manca solo di dover badare a un blog! Io però ci penso quasi tutti i giorni, clicco, apro, spio quelli degli altri, cerco di capire come si fa, se si può, se è difficile, e mi chiedo perché non dovrei, poi? Voglio un mio blog. Con tutte le mie forze. Commentare non mi basta più. Pazienza se non scriverò spesso e se non sarà un capolavoro, pazienza se non lo leggerà nessuno (tranne mio marito, suppongo). Diciamo che ultimamente ho imparato ad accontentarmi.
Tutti questi scrupoli nascono dal fatto che sono un filo stanca, sarà il tempo, sarà lo stress, sarà la chemio. Mi occorre un buon motivo per fare qualsiasi cosa. Allora facciamo finta che me l’abbia ordinato il medico. A volte i dottori mi dicono cose strane tipo: non fare wrestling con le bambine, bevi un litro di the verde, rosicchia radici di zenzero, muovi le dita sulla parete come un gatto…potrebbero tranquillamente avermi detto “Fatti un blog! Ne trarrai infinito giovamento”.
E poi finalmente avrò il mio avatar. Femmina. Non sarà proprio a mia immagine, ma le darò il nome di un frattale, il mio ideale di bellezza, e le affiderò un compito molto speciale: accompagnarmi in questa avventura. Il più a lungo possibile, ovviamente.
Bene, cosa stiamo aspettando?

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3 risposte a Un buon motivo

  1. SimonaCWords ha detto:

    Sono convinta che scrivere faccia un gran bene al proprio animo.
    Ho letto il tuo blog (beh, lo ammetto, non proprio tutti post) procedendo a ritroso e alla fine ho pensato di commentare il tuo esordio nella blogosfera.
    Mi ha colpito questo concetto del “frattale” come bellezza.

    Ho letto anche che tu adori fare shopping con tua cognata, mentre io adoro farlo con mia sorella. Evviva le cinque paia di scarpe 😉

    Scrivi davvero bene. A presto,
    Simona

  2. nando ha detto:

    Mi piace il blog (almeno la piccola parte che ne ho sbirciato sinora) e mi piace il tuo approccio.
    Ciao,
    nando

  3. Raffaella ha detto:

    Ciao Julia, chissà se leggi ancora i commenti al blog. L’ho letto tutto di un fiato, dalle quattro alle otto del mattino perché tra la bimba che voleva uno spazietto, i punti al braccio sinistro e il pic appena messo a quello destro, dormire è missione quasi impossibile. Volevo solo dirti grazie per la compagnia che mi hai fatto, per le risate, le lacrime, le riflessioni. Grazie.

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